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Siamo al 2° posto in classifica: 3 veicoli su 10 non sono assicurati

Quasi tre veicoli su 10 circolano a Biancavilla senza copertura assicurativa. Triste primato per il nostro paese, che figura ai vertici della classifica della provincia di Catania per numero di “furbi” non in regola. Su 12.146 mezzi, infatti, 3499 non sarebbero assicurati. Un dato “stellare”, pari al 28,81%, che catapulta Biancavilla al secondo posto (appena dopo Paternò) tra tutti i comuni del territorio catanese. Biancavilla ha una percentuale di irregolari che va oltre il doppio rispetto alla media nazionale.
Che il fenomeno fosse diffuso lo si è sempre percepito con facilità: facile fare controlli a campione, inserendo soltanto la targa dei veicoli, in semplici applicazioni scaricabili su smartphone. Che però la diffusione di chi non paga l’assicurazione fosse così alta, al punto da collocarci nelle posizioni alte della classifica provinciale, fa un certo effetto.
Si tratta di dati elaborati dal Sole 24 Ore e la mappa provinciale con la percentuale delle auto non assicurate è stata realizzata analizzando gli open data del Ministero dei Trasporti dei veicoli circolanti. Il dataset contiene il parco circolante dei veicoli su strada (categorie Autoveicoli e Motoveicoli, sono quindi esclusi i ciclomotori) diviso per regione, estratto dall’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Motorizzazione.
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Servizio idrico, l’esordio del Comitato: «Revocare la convenzione con Sie spa»
A Villa delle Favare 250 adesioni di cittadini: «Stop a super-bollette e ad erogazione a singhiozzo»
Revocare la convenzione con la Sie spa, la società di gestione del servizio idrico a Biancavilla. È quanto chiede il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica, nel suo primo incontro con i cittadini. A Villa delle Favare in 250 hanno aderito «per difendere l’acqua come bene pubblico e dire basta ai disservizi e ai costi insostenibili».
Portavoce del comitato è Salvatore Grasso. A promuoverlo, tra gli altri, anche esponenti del Partito democratico, presenti tra i relatori. Ma – viene sottolineato – «il Comitato è aperto a tutti i cittadini e rifiuta categoricamente qualsiasi strumentalizzazione o “tranello” di colore politico».
L’obiettivo dichiarato è quello di «accendere un faro sulla gestione del servizio idrico comunale». Una mobilitazione sulla scia di quanto successo già a Scordia, Militello e Palagonia.
Al Comune di Biancavilla, socio della Sie spa, viene chiesta, oltre alla revoca della convenzione, una presa di posizione: «Stop ai rincari indiscriminati e a voci di costo del tutto incomprensibili per gli utenti». Si pensi al mancato riconoscimento del bonus idrico (spettante a chi ha un basso Isee) o ai depositi cauzionali, che ora dovranno essere rimborsati dal Comune: due questioni sollevate da Biancavilla Oggi.
E poi c’è la questione dei disservizi strutturali. Il Comitato chiede «interventi urgenti per fermare l’erogazione a singhiozzo, che in alcune zone della città costringe i cittadini a ricevere l’acqua solo ogni tre o quattro giorni». Infine, l’esigenza della trasparenza: «Massima chiarezza sull’operato della società aggiudicataria Sie spa». Dalla riunione di Villa delle Favare, una voce comune: «I cittadini chiedono risposte: è tempo di darle».
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Dalla Sie niente bonus idrico in fattura (fino ad ora) per chi ha un basso Isee
L’agevolazione non è stata riconosciuta né per giugno-dicembre 2025 né per il primo trimestre 2026
Gli utenti del servizio idrico di Biancavilla stanno per ricevere la seconda fattura (relativa al primo trimestre 2026), dall’esordio della Sie spa al posto del Comune. Un passaggio avvenuto nel giugno 2025, segnando un cambio epocale con inevitabili disguidi dovuti a incongruenze o parametri errati.
Al di là di errori facilmente risolvibili, tra le “anomalie” in fattura non è passata inosservata l’assenza del cosiddetto bonus idrico. Uno sgravio che – analogamente a quanto già avviene con luce e gas – spetta ai nuclei familiari con basso Isee, che a Biancavilla sono circa 2000. Il riconoscimento del bonus dovrebbe avvenire in automatico, senza che l’utente ne faccia richiesta, sulla base delle informazioni sulla situazione economica e reddituale che mette a disposizione l’Inps.
Invece, né nella fattura d’esordio (relativa al secondo semestre 2025) né in quella del periodo gennaio-marzo 2026, la Sie spa ha inserito questa voce. Non solo: nelle fatture già emesse c’è anche la voce del deposito cauzionale, che sarà spalmato in tre fatture. Un importo da defalcare a quanti sono beneficiari di bonus idrico.
Attraverso i canali di assistenza della società, Biancavilla Oggi ha chiesto chiarimenti. In effetti – è stato ammesso – il bonus idrico non è stato riconosciuto in fattura. Ma – viene precisato – gli uffici si stanno attivando per implementare la procedura, garantendo che gli aventi diritto troveranno lo sgravio spettante, comprensivi di arretrati, nelle successive fatture. Nel conguaglio, si dovrà restituire il deposito cauzionale per quanti hanno diritto al bonus idrico. Si vedrà se sarà veramente così nel prossimo avviso di pagamento, previsto a luglio.
L’agevolazione spetta a famiglie con Isee inferiore a 9796 euro oppure fino a 20mila euro nel caso di famiglie numerose con almeno quattro figli. Il bonus consiste nella tariffa equivalente a 18,25 metri cubi di acqua all’anno.
Il sindaco interviene sul mancato bonus idrico
Una questione di cui si è fatto carico anche il sindaco Antonio Bonanno. Dopo la pubblicazione della notizia da parte di Biancavilla Oggi, il primo cittadino ha fatto sapere di avere contattato in questi giorni, un modo formale, la Sie.
«Ho chiesto, innanzitutto, di individuare con precisione tutti gli utenti che possono beneficiare del bonus, applicandolo subito in fattura come prevedono le regole. È nostro dovere proteggere le fasce più fragili da disagi e ingiustizie. Inoltre, per dare tempo a chi è in difficoltà di chiarire la propria situazione, ho richiesto alla Sie di valutare uno slittamento della scadenza delle bollette in arrivo in queste settimane».
«Alcuni cittadini – specifica Bonanno – hanno visto addebitato anche il deposito cauzionale, pur essendo beneficiari del bonus idrico e quindi, secondo le normative Arera, non dovrebbero pagarlo. Un altro errore che va corretto. Confido nella collaborazione della Sie. Seguirò personalmente la vicenda».
La Sie risponde: «Pagamenti differiti al 6 giugno»
La Sie spa, rispetto alle notizie diffuse da Biancavilla Oggi e all’interlocuzione avuta con il sindaco Antonio Bonanno, interviene con una nota. «All’esito di una proficua collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale di Biancavilla, nell’interesse della cittadinanza del Comune di Biancavilla», la società che gestisce il servizio fa sapere alla nostra redazione «la data di scadenza delle bollette è differita all’8 giugno 2026» (rispetto alla scadenza iniziale del 22 maggio, ndr). Per chi ha già pagato ci dovrebbe essere un conguaglio alla prossima bolletta, prevista a luglio.
La decisione, però, riguarda «le sole utenze di tipo domestico residente, anche al fine di effettuare le opportune verifiche e acquisire i dati relativi ai soggetti fruitori del bonus idrico non ancora disponibili presso il portale istituzionale Servizio Informativo Integrato».
Il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica
«Riteniamo incredibile che il sindaco di Biancavilla si sia accorto solo adesso, e solo grazie alla segnalazione dei cittadini, che la Sie non abbia applicato lo sconto in fattura dovuto per legge alle famiglie meno abbienti del nostro comune».
Lo afferma in una nota il Comitato per la tutela dell’acqua pubblica di Biancavilla, che ha fissato un incontro a Villa delle Favare il 29 maggio, alle ore 17.30, «per protestare contro la scellerata gestione del servizio idrico da parte della Sie, che ha portato ad un aumento del costo del servizio, insostenibile per tante famiglie biancavillesi».
Il Comitato chiede «di vigilare sull’operato del gestore a cui il nostro Comune ha affidato il servizio idrico, se non al sindaco che dovrebbe tutelare gli interessi dei propri cittadini». Quanto allo slittamento della scadenza dei pagamenti delle bollette gennaio-marzo 2026, il Comitato si chiede «a cosa serve quando invece le stesse dovrebbero essere annullate dalla società ed essere nuovamente riemesse nel rispetto dei dettami della legge».
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Dino
12 Maggio 2017 at 13:27
Volevo completare il commento fatto da Massimo aggiungendo che i proprietari di questi scooter elettrici sono per lo più ragazzini e bambini di età nn ancora idonea per conseguire patentini di guida…quindi altamente sconoscenti di segnaletica stradale e codice della strada;
Il risultato è trovarsi di fronte scooter contro senso e manovre spericolate stile stuntman
Alba
12 Maggio 2017 at 11:58
La cosa più assurda chi è quello senzaigu assicurazione sarà risarcito ugualmente…cmq i giornalisti devono interrogare il ministro sulla materia cioè perché l’assicurazione ovunque vai ha pressappoco lo stesso prezzo tranne Catania???? Abbiamo i prezzi più alti d’Italia perché non ne parla nessuno??? Perché le assicurazione auto possono variare tra una compagnia e l’altra per di più di 100.00 euro sempre dalla stessa provincia???vi faccio un esempio:: Siracusa costo assicurazione moto 350.00 l’anno…in provincia di Catania 800.00 euro?? Siamo più fessi?? La parola a voi giornalisti e alla polizia stradale…..
Kevin
10 Maggio 2017 at 13:03
Diciamo che l’RCA e’ una truffa -ladri autorizzati-(prezzi elevatissimi e aumenti anche senza incidenti) cosi come il bollo. Vogliamo metterci pure rimanendo nell’ambito il prezzo della benzina e gasolio che il 65% va in tasse di cui la maggior parte senza senso.
Pero’ siccome siamo in Italia uno “stato” canaglia dove vige la legge “io frego a te.. tu freghi me” la cosa si compensa.
Parliamo di una delle “compensazioni” di pseudofurbizia?( lo stato frega noi e noi freghiamo lo stato e chi ci sta accanto). Bene, quello immobiliare. Di cui:
Allacci abusivi alla rete elettrica… Alla rete idrica… Alla fognatura… etc..se si facesse una vera retata piu’ di mezzo paese sta cosi’ ! Persone che abitano in case mai messe in regola ma che usufriscono di tutti i servizi senza pagare NULLA ! Qua tutti “spetti” sono… dove ognuno fa quello che vuole senza tenere conto degli altri. Gli Italiani sono lo stato Italiano e I fessi siamo gli onesti che paghiamo per tutti.
Massimo
9 Maggio 2017 at 17:53
Da aggiungere il 100% degli scooter elettrici senza targa e assicurazione, guidati da ragazzini e bambini senza patentino e senza casco. Tutto fuori legge al contrario di quanto pubblicizzato dai venditori e tollerato dalle forze dell’ordine.
Alba
9 Maggio 2017 at 13:28
Era risaputo da tempo…ma come fanno a girare con macchinoni con questa crisi???? E’ senza lavoro????