Chiesa
Incontro ecumenico a Biancavilla per l’unità delle Chiese cristiane
In basilica momento di preghiera con l’arcivescovo Luigi Renna ed altri rappresentanti religiosi
Si è tenuta in Chiesa Madre a Biancavilla, per il secondo anno consecutivo, la celebrazione ecumenica della parola di Dio, momento ecumenico di preghiera promosso dalla diocesi etnea e dal consiglio ecumenico delle Chiese di Catania.
L’evento segna l’inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e farà tappa anche a Bronte e Paternò, per poi concludersi a Catania il 25 gennaio.
Assieme all’arcivescovo catanese Luigi Renna e a don Antonino De Maria, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, riuniti esponenti delle chiese anglicana, avventista, copta egiziana, esercito della salvezza, evangelica battista, luterana e valdese, ortodossa romena e dei patriarcati di Costantinopoli e Mosca.
Richiamata la vocazione ecumenica di Biancavilla, l’arcivescovo ha definito il cammino ecumenico prioritario e imprescindibile nella vita e nella preghiera dei cattolici.
Si è poi soffermato sul tema oggetto di riflessione quest’anno, tratto dal Vangelo di Luca: “Amerai il Signore Dio tuo… e il prossimo tuo come te stesso”. Occorre incontrare e accogliere – ha affermato Renna – le altre comunità cristiane amandosi gli uni e gli altri, secondo il duplice comandamento dell’amore.
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Chiesa
Il senso di appartenenza alla comunità cristiana: incontro a “San Salvatore”
Iniziativa della Diocesi e dello Studio teologico “San Paolo” con padre Francesco La Vecchia
La comunità religiosa come luogo di appartenenza, confronto e ricerca di senso. Attorno a questi temi si è sviluppato l’incontro ospitato nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla, primo appuntamento di un percorso dedicato alla Didaché, uno dei più antichi testi della tradizione cristiana, noto anche come “catechismo antico” o “manuale della Chiesa primitiva”.
L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Catania, insieme allo Studio Teologico “San Paolo”. A guidare la riflessione è stato padre Francesco La Vecchia OP, docente universitario e maestro della Cappella musicale del Duomo di Catania.
All’incontro presenti numerosi insegnanti di religione cattolica della provincia, insieme a parrocchiani e cittadini che hanno partecipato per seguire il confronto sul ruolo della comunità religiosa nel contesto contemporaneo.
«La comunità è un modo per trovare un senso. Oggi più che mai l’uomo ha bisogno di appartenenza, di relazioni vere, di luoghi in cui sentirsi accolto e ascoltato», ha osservato padre La Vecchia nel corso del suo intervento.
La riflessione si è soffermata sulle difficoltà vissute dalle comunità ecclesiali in una società caratterizzata da individualismo e frammentazione sociale. Da qui la domanda posta dal relatore: «Come può essere oggi la comunità religiosa?».
La Didaché è stata proposta come chiave di lettura utile per comprendere dinamiche, relazioni e modelli di vita comunitaria che, pur appartenendo alle origini del cristianesimo, continuano a suscitare interrogativi attuali.
Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti previsti il 13 maggio al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania e il 20 maggio a Viagrande.
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Chiesa
In cinque pronunciano la Professione nell’Ordine Francescano Secolare
Si tratta di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura
Comunità francescana di Biancavilla in festa. Nella chiesa del convento celebrazione per la professione perpetua nell’Ordine Francescano Secolare di Tonino Greco, Santina Grigorio, Agata Mazzaglia, Antonella Stissi e Claudio Ventura. La celebrazione è stata presieduta dal guardiano fra Mario Marino.
La professione perpetua è l’atto con cui, da laici, si assume in modo definitivo l’impegno di vivere il Vangelo secondo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, all’interno della fraternità francescana. Non si tratta di voti religiosi. È una promessa pubblica e stabile a seguire la Regola dell’OFS, integrando i valori francescani nella propria condizione quotidiana, familiare e professionale.
In una chiesa affollata di fedeli, durante la celebrazione, i cinque candidati hanno rinnovato le promesse battesimali e, leggendo la relativa formula, giurato di osservare la Regola.
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