Chiesa
Incontro ecumenico a Biancavilla per l’unità delle Chiese cristiane
In basilica momento di preghiera con l’arcivescovo Luigi Renna ed altri rappresentanti religiosi
Si è tenuta in Chiesa Madre a Biancavilla, per il secondo anno consecutivo, la celebrazione ecumenica della parola di Dio, momento ecumenico di preghiera promosso dalla diocesi etnea e dal consiglio ecumenico delle Chiese di Catania.
L’evento segna l’inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e farà tappa anche a Bronte e Paternò, per poi concludersi a Catania il 25 gennaio.
Assieme all’arcivescovo catanese Luigi Renna e a don Antonino De Maria, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, riuniti esponenti delle chiese anglicana, avventista, copta egiziana, esercito della salvezza, evangelica battista, luterana e valdese, ortodossa romena e dei patriarcati di Costantinopoli e Mosca.
Richiamata la vocazione ecumenica di Biancavilla, l’arcivescovo ha definito il cammino ecumenico prioritario e imprescindibile nella vita e nella preghiera dei cattolici.
Si è poi soffermato sul tema oggetto di riflessione quest’anno, tratto dal Vangelo di Luca: “Amerai il Signore Dio tuo… e il prossimo tuo come te stesso”. Occorre incontrare e accogliere – ha affermato Renna – le altre comunità cristiane amandosi gli uni e gli altri, secondo il duplice comandamento dell’amore.
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Chiesa
Padre Ambrogio Monforte nominato rettore della chiesa di Sant’Antonio
Il sacerdote guiderà pure la confraternita, altri incarichi per fra’ Mario Marino e don Giuseppe Scrivano
Formalizzata una serie di nomine da parte dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna. Alla nomina – riferita già da Biancavilla Oggi – di padre Nicolò Coco a parroco di “San Salvatore”, in sostituzione di padre Salvatore Verzì (destinato alla chiesa “Sant’Agata” di Bronte), ce ne sono altre di interesse biancavillese.
Padre Ambrogio Monforte, parroco al “Sacro Cuore”, è stato nominato dal vescovo anche rettore della chiesa “Sant’Antonio di Padova” di Biancavilla. Un compito che comprende anche il ruolo di commissario dell’omonima confraternita. Entrambi gli incarichi finora erano stati seguiti dal parroco della chiesa madre.
Altra nomina vescovile riguarda poi fra’ Mario Marino, guardiano del convento “San Francesco”, incaricato anche come cappellano del monastero “Santa Chiara”. Tra i vari avvicendamenti, c’è anche quello del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano. Lasciata la parrocchia di “Sant’Agata” di Bronte (dove arriverà padre Verzì), Renna lo ha destinato ad Adrano come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo”. Un’altra tornata di nomine dovrebbero essere ufficializzate ad agosto.
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Chiesa
Verzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”
Decisione presa dall’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, per la parrocchia di Spartiviale
Un quarto di secolo è un traguardo che lascia il segno. Si conclude a 25 anni la guida di padre Salvatore Verzì nella parrocchia “Santissimo Salvatore” di Biancavilla per andare a Bronte, nella chiesa di “Sant’Agata” al posto del sacerdote biancavillese Giuseppe Scrivano (a sua volta destinato come rettore della chiesa “San Giovanni Apostolo” di Adrano).
Su decisione dell’arcivescovo Luigi Renna, nella chiesa di “Spartiviale” arriverà padre Nicolò Coco, sacerdote di Adrano, 47enne, ordinato lo scorso anno,alla sua prima esperienza come parroco. Coco, cresciuto nella comunità di “San Pietro” e formatosi all’oratorio del “Rosario” di Adrano, ha svolto attività pastorale nella cappella dell’ospedale “Cannizzaro” e nella parrocchia “Maria Santissima Ausuliatrice” di Catania. L’avvicendamento tra Verzì e Coco avverrà formalmente a settembre, in coincidenza dell’inizio dell’anno pastorale.
Il nuovo parroco (o per essere più precisi, amministratore parrocchiale) troverà la comunità del “Santissimo Salvatore” particolarmente attiva. La chiesa – costruita ex novo e inaugurata nel giugno 2021 – è ormai un riferimento per l’intero quartiere sud di Biancavilla. Frutto di un lungo percorso cominciato nell’estate del 2001 da padre Verzì. Il suo impegno è legato non soltanto alla realizzazione dell’edificio sacro a fianco a quello preesistente, ma anche alle diverse realtà – dai gruppi neocatecumenali al gruppo scout, per citarne alcuni – che hanno dato corpo e identità alla parrocchia.
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