Biancavilla siamo noi
Così è ridotta la camera mortuaria del cimitero di Biancavilla: si intervenga
Segnalazione arrivata in redazione da un cittadino che ci ha inoltrato una foto più che eloquente
L’immagine parla da sé, senza dovere aggiungere lunghe descrizioni. È l’interno della camera mortuaria di Biancavilla: il luogo in cui vengono sistemate le bare in attesa della tumulazione. Si presenta così con umidità, maiolica staccata dai muri e lasciata a terra, una parete fatiscente, la stessa in cui è appesa un’immagine della Madonna Addolorata.
A segnalarlo a Biancavilla Oggi è un cittadino biancavillese con l’auspicio che il Comune possa intervenire quanto prima e dare una sistemazione dignitosa al luogo.
Diversi anni fa, il Consiglio Comunale di Biancavilla aveva aggiornato il regolamento di polizia mortuaria. Un lavoro accurato che proiettava il cimitero in una dimensione di modernità. Prevede, per esempio, una sorta di “anagrafe” online di tutte le tombe e un’adeguata sistemazione della camera mortuaria, nel rispetto e con i simboli delle principali religioni. Un regolamento avanzato e “laico”, che però ancora oggi rimane lettera… morta.
AGGIORNAMENTO
(29.3.2024) Dal Comune di Biancavilla si fa sapere che la camera ardente del cimitero è stata ripulita. Dopo la segnalazione pubblicata dal nostro giornale, dal luogo è stata rimossa quella parte di maiolica che era crollata a terra.
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Biancavilla siamo noi
Zona “Cicalisi”, quel basolato lavico sconnesso: veicoli finiscono nella buca
Via Paganini, un nostro lettore: «Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa»
È una questione che riguarda il decoro urbano, ma anche e soprattutto la sicurezza di chi sta alla guida di un mezzo, soprattutto a due ruote. Strade dissestate e con buche: a Biancavilla non c’è una via che non presenti criticità, a prescindere che il manto stradale sia fatto di bitume, mattoni o basolato lavico.
L’ultima delle segnalazioni dei nostri lettori ci arriva dalla zona “Cicalisi”, a pochi passi dal plesso elementare “San Giovanni Bosco”: buche profonde sul basolato completamente sconnesso.
«Volevo segnalare – leggiamo nel messaggio recapitato alla nostra redazione – una situazione di pericolo presente ormai da anni. Ma adesso in maniera consistente in via Nicolò Paganini, inizio di via Sandro Botticelli. Sono quasi certo che una strada così non si trovi nemmeno in Africa. Mentre fotografavo, una macchina vi è andata dentro con le imprecazioni giustificate dell’automobilista. Mi chiedo se ci finisse dentro uno dei nostri baldi e audaci centauri motorizzati cosa succederebbe».
AGGIORNAMENTO
Su intervento del Comune, la basola è stata sistemata. Una riparazione veloce, un rattoppo. Il fondo dell’intera arteria resta in condizioni non ottimali.
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Biancavilla siamo noi
«Differenziata, per l’isola ecologica io non esisto: nessuno sgravio in bolletta»
«Porto i rifiuti nella struttura comunale, ma dopo un anno non risulto nei registri: sono indignato»
Gentile redazione di Biancavilla Oggi, vorrei segnalare una situazione che mi riguarda in relazione all’isola ecologica. Da circa un anno ho aperto una nuova utenza e porto la spazzatura differenziata nella struttura di via della Montagna in modo da poter beneficiare degli sgravi previsti in bolletta. Fornendo le mie generalità, tramite tessera sanitaria, non risulto ancora inserito nel registro degli utenti e quindi impossibilitato a usufruire di questa agevolazione, nonostante abbia già pagato la tariffa annuale.
Chiedendo informazioni all’operatore ecologico di turno, mi risponde che non dipende da loro ma dal Comune. Più volte ho chiamato la dottoressa Francesca Papotto, responsabile dell’Ufficio Tributi, che inizialmente «avrebbe preso un appunto e avrebbe provveduto subito». Poi «bisogna aspettare un aggiornamento del sistema». E infine «avrebbe inserito personalmente la mia anagrafica», anche se tuttora il problema non si è risolto e continuo a perdere i benefici che mi spettano.
Scrivo quindi a questa redazione perché sono indignato dalla gestione di questa problematica, non voglio perdere altro tempo ad aspettare risposta al telefono di una soluzione che non arriverà e sapere se magari qualcun altro si trova in questa stessa situazione. Grazie mille.
STEFANO AMATO
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