18122018GOODNEWS:

Quegli atti vandalici che allontanano l’integrazione delle persone disabili

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di CARMELO MAZZAGLIA

Uno dei nemici per l’integrazione delle persone con disabilità è il fenomeno del “vandalismo”: danni o distruzione verso beni altrui, materiali e non, per puro divertimento o incuria.

È uno dei fenomeni diffusi nel nostro paese e, come raccontato da Biancavilla Oggi, l’esempio più recente è la vandalizzazione, in piazza Don Bosco, delle “casette” in legno che sono state destinate dal “Gal Etna” a mercatino agroalimentare e che sono state distrutte due volte in pochi mesi.

Gesti vandalici che rendono difficile la costruzione di nuove strutture d’integrazione come parchi giochi, ascensori e altro e lo sviluppo del paese. E in più inducono al pensiero che progettare sia inutile perché tanto, poi, verrà distrutto ciò che è stato costruito. La conseguenza? Evitare la costruzione di beni, senza la quale non c’è integrazione. E se non c’è integrazione si determina emarginazione.

È necessario intervenire su questo fenomeno perché è un nemico per la popolazione: invece di aiutarla crescere, la fa regredire.

È giusto che questi reati vengano puniti, in modo che questa cultura sbandata venga allontanata dal pensiero comune, facendo in modo da permettere lo sviluppo del paese, che comprende quello dell’integrazione delle persone con disabilità attraverso la costruzione di nuove strutture d’integrazione.

Potrebbero essere utili telecamere di sorveglianza o altre misure di sicurezza nelle cose costruite per vedere chi compie questo genere di atti nocivi per la società: è interesse comune per tutti i cittadini.

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