Fuori città
Le arance rosse di Biancavilla protagoniste al Festival di Sanremo

L’iniziativa è promossa dal Consorzio Euroagrumi con la distribuzione gratuita, davanti al teatro Ariston, di retine piene del prodotto dell’eccellenza etnea.
Le arance rosse di Sicilia, raccolte a Biancavilla e in questi giorni distribuite davanti al teatro Ariston. La 65esima edizione del Festival di Sanremo diventa così una potente vetrina promozionale per i nostri agrumi ed in particolare per l’arancia rossa Igp, caratterizzata da una quantità di vitamina C superiore del 40% rispetto ad altre varietà.
L’iniziativa è del Consorzio Euroagrumi di Biancavilla, che ha allestito postazioni di degustazioni, oltre a distribuire gratuitamente retine con questo prodotto dell’eccellenza etnea.
«Le proprietà salutari delle arance rosse siciliane (tarocco, moro e sanguinello), che aiutano a decongestionare, prevenendo irritazioni del cavo orale e tosse, si abbinano perfettamente –sottolineano da Euroagrumi– con il festival della canzone italiana. Si vuole mettere in evidenza come questi frutti possano migliorare le prestazioni canore, oltre che tutelare la salute dai malesseri stagionali e dal freddo intenso di questi giorni».
Il consorzio di produttori è reduce dalla partecipazione in questi giorni al Fruit Logistica, importante evento fieristico che si è tenuto a Berlino, nel quale si sono messi in mostra l’arancia rossa di Sicilia, ma anche le fichidindia e le ciliegie dell’Etna.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori città
Gli alunni di Castelvetro incantati dal coraggio morale di Gerardo Sangiorgio
La vicenda del biancavillese sopravvissuto ai lager raccontata dal figlio Placido in una scuola modenese
Un incontro intenso e profondamente formativo per gli alunni della classe quinta del plesso “Don Gatti” dell’Istituto comprensivo di Castelvetro di Modena. Protagonista il prof. Placido Antonio Sangiorgio, figlio di Gerardo Sangiorgio, il soldato biancavillese che deportato dai tedeschi e rinchiuso nei lager nazisti. Da quell’inferno uscì profondamente segnato per la sola “colpa” del suo coraggioso rifiuto ad aderire alla Repubblica di Salò.
Organizzata da Giuseppe Gugliuzzo, nostro collaboratore e insegnante biancavillese in quella scuola, l’iniziativa ha visto la partecipazione degli insegnanti Elisabetta Scardozzi, Roberta Casalini, Maria Luisa D’Anna, Marco Uguzzoni e altri docenti, sotto la guida della dirigente scolastica Maria Ghiddi.
La testimonianza del prof. Sangiorgio ha catturato l’attenzione dei bambini fin dalle sue prime parole. Attraverso il racconto diretto della storia del padre – un uomo che scelse la libertà e la coerenza morale anche a costo della prigionia e della stessa vita – i piccoli alunni hanno potuto toccare con mano uno dei capitoli più drammatici della nostra storia recente.
«L’incontro con il professor Sangiorgio ha rappresentato un’importante occasione di educazione alla memoria e alla cittadinanza attiva», sottolineano le insegnanti. «Attraverso il racconto diretto di una storia familiare, i bambini hanno potuto avvicinarsi a un periodo storico complesso in modo autentico ed emotivamente coinvolgente».
La didattica delle emozioni
Gli alunni hanno partecipato con grande vivacità, ponendo domande significative e dimostrando una sensibilità sorprendente verso i valori di libertà, coraggio e dignità umana. L’ascolto è stato attento e partecipe, trasformando la lezione di Storia in un’esperienza viva e condivisa.
I bambini hanno trasformato le emozioni in concrete attività didattiche: ciascuno ha realizzato una biografia di Gerardo Sangiorgio accompagnata da un disegno personale. I lavori, ricchi di colori e di dettagli toccanti, provano quanto la testimonianza sia stata interiorizzata e rielaborata con creatività e profondità.
«Esperienze come questa contribuiscono a costruire una memoria consapevole – affermano le insegnanti – aiutando gli alunni a comprendere l’importanza di difendere i valori democratici, della pace e del rispetto dei diritti umani, affinché tragedie come quelle vissute durante la deportazione non abbiano mai più a ripetersi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori città
Applausi per la corale dell’Idria alla rassegna siciliana di Casalvecchio
Diretto da Filadelfio Grasso, il gruppo ha proposto pure un brano popolare in dialetto biancavillese
Applausi e apprezzamenti per la corale della parrocchia “Santa Maria dell’Idria” di Biancavilla. Il gruppo, diretto da Filadelfio Grasso, ha partecipato alla rassegna dei Cori Parrocchiali di Sicilia, giunta alla sua quinta edizione. L’evento, a Casalvecchio Siculo (in provincia di Messina) si è svolto in concomitanza con la 32ª edizione della Festa della Musica, dedicata al tema “La voce dei luoghi” per mettere al centro le corali e l’identità del territorio.
La corale biancavillese ha partecipato con entusiasmo, presentando alcuni brani in polifonia. Tra questi il canto tratto da una preghiera popolare in dialetto diancavillese: “Iú vi salutu”, orazione che le nostre nonne recitavano alla Madonna nei momenti di necessità… Tutti i brani proposti, accompagnati alla tastiera da Salvatore Barbagallo, sono stati apprezzati ed applauditi a lungo dal numeroso pubblico.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Chiesa1 settimana agoVerzì se ne va, arriva Coco: dopo 25 anni un nuovo parroco a “San Salvatore”
-
Cronaca1 settimana agoDi ritorno dal concerto di Geolier muore giovane di Biancavilla, ferita la figlia
-
Cultura4 settimane agoTommaso Lavenia salva 74 pupi siciliani: patrimonio Unesco ceduto a Biancavilla
-
Cronaca3 settimane agoOmicido Andolfi, si va in Appello: revocati i domiciliari per Santangelo



