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Una piscina semi olimpionica che fa esultare la Federazione Italiana Nuoto

Sergio Parisi, presidente del Comitato regionale: «Un progetto bellissimo, passerete alla storia»

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«La realizzazione di una piscina comunale a Biancavilla è un progetto bellissimo. Passerete alla storia per una realizzazione del genere».

Le parole del presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto, Sergio Parisi, danno l’esatta dimensione dell’obiettivo che l’amministrazione comunale ha posto davanti a sé e che, a piccoli passi, si sta raggiungendo.

Nell’aula “Caruso” del Comune, è stato presentato il progetto di massima dell’impianto natatorio che sorgerà nei pressi dello stadio comunale, dove è tornato a essere attivo anche un nuovo campo di pallacanestro. Assieme al sindaco Antonio Bonanno e all’assessore allo Sport Salvo Di Marzo, presenti all’incontro il progettista Vanghelis Raftopoulos e il presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto, Sergio Parisi.

Una piscina semi olimpionica a Biancavilla

Il progetto, scelto dall’amministrazione a seguito di un concorso di idee, prevede la realizzazione di una struttura che si sviluppa su due livelli fuori terra, composta prevalentemente da due corpi con coperture a falda realizzate con struttura portante in ferro. In uno di essi sorgerà una piscina semi-olimpionica “vasca corta” (dimensioni 25,00 x 12,00) profonda 2,12 mt (secondo gli standard della Fédération Internationale de Natation) e con una larghezza di 2,00 mt per corsia e sei blocchi di partenza regolamentari.

È prevista anche una vasca più piccola per bambini e anziani di 10 mt per 6 e profonda 1,00. Oltre a una scaletta metallica per l’accesso, è prevista anche l’istallazione di un “aquatic-lift” (sollevatore) per le persone con disabilita motorie: lo strumento permette, con una rotazione di 360 gradi e con l’ausilio di un braccio meccanico, l’accesso dentro la vasca a persone con gravi capacita motorie.

L’impianto sarà dotato di una palestra (al primo piano) composta da un’area indoor e da una outdoor. Le grandi pareti in vetro permettono di vedere l’interno della palestra, da una parte, e le “tribune” della piscina, dall’altra. Sulla copertura della piscina assieme ai panelli fotovoltaici saranno posizionate 21 finestre  (tipo “velux”) apribili, per un totale di circa 75 mq. di superficie finestrata.

Ed ora pure un Palazzetto dello Sport

«È una struttura moderna ed ecosostenibile – sottolinea l’assessore allo Sport, Di Marzo – la cui realizzazione colmerà un vuoto per gli sportivi e, in particolare, per gli appassionati di nuoto. Finalmente la città di Biancavilla avrà la sua piscina. È un “dono” straordinario per tutte le famiglie e per i giovani e bambini. Accanto alla piscina sarà realizzata anche una palestra per allargare ancora di più la fruibilità della struttura».

«Il sindaco di Biancavilla – osserva il presidente Parisi – ha lavorato tantissimo perché questo sogno della piscina a Biancavilla possa tradursi presto in realtà. Una volta realizzata, qui organizzeremo manifestazioni che valorizzino ancora di più la struttura».

«Il progetto della piscina – sottolinea il sindaco Bonanno – si inserisce nel piano di rigenerazione urbana della città il cui progetto per quasi 4 milioni sarà presentato nei prossimi giorni. A causa della mancanza di strutture sportive, Biancavilla ha registrato negli anni un numero limitato di società sportive. Poniamo rimedio a questa mancanza con un campo di basket già inaugurato, con il progetto della piscina e con un nuovo Palazzetto dello Sport i cui dettagli saranno annunciati a breve».

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Politica

Il sindaco Bonanno ricorda il 25 Aprile, ma dimentica la parola “fascismo”

Il presidente del Pd, Alfio Distefano: «Così si rischia di snaturare il significato di questa ricorrenza»

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Un momento della commemorazione dello scorso anno

«Nella Giornata del 25 Aprile, Festa della Liberazione, i valori democratici vanno affermati con nettezza e nel fare ciò bisogna esprime l’avversione a tutti i regimi totalitari e autoritari che restringono la libertà. La celebrazione della nostra ritrovata libertà deve aiutarci a comprendere e rafforzare il ruolo dell’Italia nel mondo come imprescindibile baluardo di democrazia. Viva la libertà, Viva la democrazia, Viva l’Italia».

Con queste parole, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha ricordato la ricorrenza della Liberazione. Ma, come accaduto anche in anni precedenti, non ha pronunciato la parola “fascismo”. C’è il riferimento ad una generica «avversione a tutti i regimi totalitari e autoritari», ma senza citare il dato storico della caduta della dittatura di Mussolini e della cacciata dei nazisti di Hitler. Dettaglio che non è passato inosservato. Un atteggiamento peraltro in linea con quello della presidente Giorgia Meloni e della sua maggioranza. Ma si può celebrare la Liberazione, omettendo di ricordare l’occupazione nazifascista?

L’intervento di Alfio Distefano

Così, a margine del 25 aprile, è il presidente del Partito democratico di Biancavilla, Alfio Distefano, ad affidare ad una nota stampa la sua riflessione.

«Le parole – scrive Distefano – rischiano di snaturare il profondo significato di questa ricorrenza, strumentalizzandola in modo inaccettabile. Il 25 aprile non è, come affermato dal sindaco e da parte della sua giunta, una semplice giornata commemorativa dei caduti di tutte le guerre o una celebrazione generica contro i regimi totalitari. Si tratta, piuttosto, di una data ben precisa che segna un momento fondamentale nella storia del nostro Paese: la liberazione dal regime nazifascista, avvenuta nel 1945 grazie al sacrificio dei partigiani e all’impegno congiunto di tutte le forze antifasciste. È un giorno in cui dovremmo riflettere sul coraggio e la determinazione dei partigiani italiani che, con grande sacrificio e rischio personale, lottarono per l’ideale di libertà e democrazia».

Distefano sottolinea ancora che «celebrare il 25 aprile significa non solo onorare la memoria di chi ha combattuto e dato la vita per la libertà, ma anche riaffermare con forza i valori antifascisti che sono alla base della Repubblica Italiana. Valori che, come recita la nostra Costituzione, ripudiano la guerra e la violenza e pongono al centro la tutela dei diritti umani e la democrazia».

«Distorsione della memoria storica»

«Ritengo inaccettabile – specifica il presidente del Pd – che i rappresentanti delle istituzioni, come Sindaco e Giunta comunale, possano mettere in discussione il significato profondo del 25 aprile, alimentando una pericolosa distorsione della memoria storica, dove tale strumentalizzazione rischia di offendere la memoria di chi ha combattuto e di minare i valori stessi su cui si fonda la nostra democrazia».

Da qui, dunque, la richiesta di Distefano rivolta agli amministratori comunali ad «impegnarsi a promuovere una corretta e consapevole celebrazione del 25 aprile, commemorare questa giornata con il rispetto che merita e che sia occasione di riflessione e di riaffermazione dei valori antifascisti che uniscono l’Italia».

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