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Gli “appunti liturgici” dell’arcivescovo Renna durante la messa a Biancavilla

Seconda visita in paese del capo della Chiesa etnea, che non ha mancato di notare aspetti da correggere

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Una certa improvvisazione e una serie di “criticità” durante la messa. Al punto da suscitare alcune puntualizzazioni dell’arcivescovo di Catania, che certamente non sono passate inosservate. Mons. Luigi Renna stava presiedendo la celebrazione eucaristica nella chiesa del monastero “Santa Chiara” di Biancavilla, a conclusione degli esercizi spirituali voluti dalle clarisse per i giovani, in vista della Pasqua.

Arrivati al momento dell’eucaristia, il vescovo ha interrotto il coro, che stava eseguendo canti mariani. Renna ha subito specificato che non si fanno canti alla Madonna durante la comunione ma solo a fine Messa o nelle solennità della Madonna. Una questione di liturgia. Regole elementari.

A celebrare con lui anche il vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, ed il parroco della Chiesa madre, padre Pino Salerno.

Quello dei canti “inappropriati” non è stato l’unico motivo di intervento “fuori programma”. Qualche errore è stato commesso nella parte della liturgia della parola. E non è mancato qualche momento di incertezza e improvvisazione. Renna ha osservato, poi, come vi fossero persone adulte in prima fila, quando la messa era stata “riservata” particolarmente ai giovani.

Appunti critici rivolti ai fedeli. Il capo della Chiesa etnea ha voluto marcare il senso costruttivo delle sue parole: «Vi dico questo perché vi voglio bene». E ha annunciato che l’anno prossimo sarà lui stesso a curare l’organizzazione degli esercizi spirituali.

Inevitabili le discussioni tra i fedeli a conclusione della funzione religiosa. Certo è che alla sua seconda visita a Biancavilla (la precedente, sempre al monastero “Santa Chiara”, risale a poco più di un mese fa), il vescovo sembra marcare e far notare aspetti da correggere, adeguare, migliorare. Come è nelle sue prerogative.

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Chiesa

Omaggio floreale a San Placido dai sindaci di Biancavilla e Adrano

Bonanno e Mancuso in fascia tricolore nel segno della solidarietà tra i due comuni

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© Foto Biancavilla Oggi

Un omaggio floreale a San Placido. Lo hanno fatto i sindaci di Biancavilla e Adrano nel luogo in cui si trova una stele dedicata al patrono e che segna il confine tra i due comuni.

Antonio Bonanno e Fabio Mancuso si sono ritrovati nel punto in cui la toponomastica individua la “Pedata di San Placido”.

I due primi cittadini si sono presentati in fascia tricolore, proprio per sottolineare il valore istituzionale dell’incontro, nel segno della solidarietà tra i due paesi, la cui storia si intreccia nei secoli.

Un breve momento di riflessione e preghiera, con particolare riferimento alla guerra in atto in Ucraina e nel ricordo delle vittime provocate dal Covid.

A fare da presidio, i devoti del circolo “San Placido” (con il presidente Placido Lavenia), ai quali si deve la realizzazione del monumento con l’effige del martire benedettino, avvenuta nell’ottobre del 2018.

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