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Prima uscita del vescovo fuori Catania: accolto dalle clarisse di Biancavilla

Le parole di Renna alla città: «Puntiamo sui giovani, non lasciamoli soli con i “social” e la loro noia»

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© Foto Biancavilla Oggi

«Alla comunità di Biancavilla dico di puntare sulla formazione dei ragazzi e dei giovani. Non bisogna lasciarli soli con i “social” o con la loro noia. Un invito che faccio soprattutto alle famiglie. La fede in una famiglia credo che faccia la differenza perché dà una ricchezza al matrimonio e alla vita familiare».

Sono le prime parole che il nuovo arcivescovo di Catania, Luigi Renna, rivolge alla città. Lo ha fatto in occasione della sua visita al monastero “Santa Chiara” di Biancavilla. È la sua prima uscita fori Catania. E ha pensato alle clarisse, come già avevamo anticipato poco prima del suo insediamento. Una visita istituzionale è rimandata a data da definire. Però al monastero di via San Placido, oltre al vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, c’era anche il sindaco Antonio Bonanno.

«Vengo a Biancavilla –ha detto Renna ai giornalisti– con il sentimento di chi vuole conoscere. Prima di arrivare qui al monastero mi ha accolto un gruppo di ragazzi dell’oratorio. Mi fa molto piacere: gli oratori sono luoghi educativi insostituibili. Possono fare molto in un tempo in cui l’emergenza educativa è così alta».

Nella chiesa, la celebrazione eucaristica. Presenti una rappresentanza del clero locale, oltre ai frati del convento San Francesco e le suore dell’Istituto “Maria Ausiliatrice”.

Renna ha sottolineato di avere scelto, per questi suoi primi giorni alla guida della Chiesa catanese, di visitare i monasteri femminili per il loro importante apporto nella vita cristiana. L’arcivescovo ha anche rivolto un pensiero ai fatti dell’Ucraina: «Bisogna pregare per la pace, gli avvenimenti di questi giorni riportano l’Europa indietro. Dobbiamo scongiurare che questo conflitto si possa spargere a macchia d’olio».

Dal monastero, suor Chiara Scandura ha descritto così la reazione con cui hanno accolto mons. Renna: «Emozione, stupore, gioia, esultanza, giubilo. Questi i sentimenti del nostro cuore nell’accogliere il nuovo Pastore della nostra Arcidiocesi. I nostri sentimenti non possono che essere questi poiché nella persona del Vescovo è Cristo che viene a visitarci».

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Chiesa

I giovani di Biancavilla ricevuti dal vescovo: «I nostri talenti, i nostri sogni»

I ragazzi e gli animatori dell’oratorio dell’Annunziata accompagnati dal parroco, don Giosuè Messina

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Una folta rappresentanza dei giovani dell’oratorio “Don Bosco” della parrocchia Annunziata di Biancavilla ricevuti da mons. Luigi Renna al palazzo arcivescovile, a Catania. Un incontro proficuo nel quale si è parlato dei talenti e dei sogni giovanili. Non è mancato un pensiero rivolto a Giulia Cecchettin, uccisa dal suo ex fidanzato, con un’esortazione del vescovo al rispetto.

«È stato un incontro molto arricchente ed edificante per noi giovani», dice Samuele Salamone, uno degli animatori dell’oratorio “Don Bosco”. Realtà giovanile viva, che sta crescendo sempre più nel nostro territorio, promuovendo iniziative sociali, culturali e religiose.

I giovani dell’oratorio, nell’incontro con Renna, sono stati accompagnati dai loro animatori e dal parroco, don Giosuè Messina. Ad ognuno, Renna ha regalato un libro di spiritualità.

«Ci ha incoraggiati –prosegue Samuele – a sfruttare i nostri talenti per il bene nostro e degli altri. L’arcivescovo ha evidenziato che dobbiamo credere in Dio e affidarci sempre a Lui. Il rapporto di fede nasce infatti con Dio. Ma ci sono altri rapporti molto importanti, quello sentimentale, per esempio».

«È stata per noi una gioia presentare i nostri giovani e nello stesso tempo raccontare come si impegnano a vivere da buoni cristiani. D’altra parte, – sottolinea padre Giosuè Messina – l’arcivescovo non ha esitato ad incoraggiare i ragazzi e i loro educatori in questo cammino delicato ed importante. Il tema del nostro incontro è stato “I sogni degli adolescenti nella crescita cristiana”, che l’arcivescovo ha sviluppato attraverso la parabola dei talenti. Non è mancato un accenno al fatto di cronaca di queste ultime settimane, quello della cara Giulia. Il padre vescovo ha esortato a vivere bene tutte le relazioni, nel rispetto reciproco, come il Vangelo ci insegna».

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