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Biancavilla sorvegliata con 100 telecamere, Bonanno firma il progetto

Il piano, con un finanziamento di 200mila euro, passa ora al vaglio del ministero dell’Interno

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Davanti al prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha firmato il patto per l’attuazione della sicurezza urbana e installazione di sistemi di videosorveglianza.

Anche il Comune di Biancavilla aderisce così all’iniziativa che dà priorità alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.                                                                                                                                                      

«Il progetto per il quale si chiede il finanziamento al ministero dell’Interno – spiega l’assessore Marco Cantarella, che ha seguito l’iter – prevede l’installazione di oltre 100 telecamere. Da collocare in 52 punti di controllo, in aree sensibili del territorio (centro storico, piazze pubbliche, parchi gioco e plessi scolastici). Tutto collegato ad una cabina di regia all’avanguardia presso il comando della polizia municipale, per un importo complessivo di circa 200mila euro».                 

«L’obiettivo – sottolinea il sindaco Bonanno- è quello supportare le forze di polizia nell’attività di prevenzione e contrasto delle illegalità. E di conseguenza, soddisfare l’esigenza dei cittadini di una più diffusa ed efficace salvaguardia dei beni pubblici e privati».

Il progetto passerà al vaglio del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Poi l’esame di una commissione costituita presso il ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che stilerà una graduatoria dei Comuni ammessi ai finanziamenti.

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Politica

«Il sindaco ci dica se ci sono le condizioni per stare in maggioranza»

Dopo lo “strappo” in aula, intervento del gruppo “Noi per Biancavilla”: toni amari ma conciliatori

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«Amarezza per quanto accaduto e pieno consenso sulla scelta politica adottata dal consigliere Fabrizio Portale».

Si esprime in questi termini, Nino Finocchiaro, responsabile del gruppo “Noi per Biancavilla”, rappresentato in Consiglio Comunale da Portale. Il riferimento è allo “strappo” verificatosi in aula, quando il consigliere non ha partecipato al voto per la scelta dei componenti biancavillesi per l’assemblea dell’Unione dei Comuni della Val Simeto (Biancavilla, Adrano, Santa Maria di Licodia e Centuripe). Un voto che, di fatto, ha escluso Portale, preferendo altri tre componenti di maggioranza (Rosanna Bonanno, Giorgia Pennisi e Marco Cantarella), oltre all’unico componente di minoranza, Melissa Pappalardo, eletta di diritto.  

«Tale scelta operata con il consenso del sindaco Antonio Bonanno ha di fatto tradito gli impegni assunti nei riguardi della nostra lista, già esclusa da ogni rappresentanza istituzionale sia in Giunta che in Consiglio Comunale», attacca Finocchiaro, facendo eco alle dichiarazioni già espresse a caldo da Fabrizio Portale a Biancavilla Oggi. Quest’ultimo aveva “avvisato” il primo cittadino di valutare l’uscita dalla coalizione di maggioranza.

La richiesta al sindaco Bonanno

«Chiediamo al sindaco, quale garante degli impegni assunti con la nostra lista e con oltre mille cittadini che l’hanno votata, di conoscere – ribadisce ora Finocchiaro – se sussistono ancora le condizioni politiche che hanno dato luogo all’accordo in sede di campagna elettorale e se ritiene ancora necessaria ed indispensabile la nostra presenza all’interno della maggioranza».

I toni di Finocchiaro sono comunque conciliatori: «Il nostro consigliere, nell’interesse della Città, nonostante il trattamento subito è disponibile a sostenere come ha sempre fatto, tutti gli atti amministrativi che il sindaco e la Giunta Municipale fino ad oggi hanno adottato e adotteranno, previo coinvolgimento sulle scelte importanti per la nostra città. Non si può pretendere che una forza politica possa sostenere l’attività dell’amministrazione comunale, se dovesse persistere un atteggiamento di chiusura e di esclusione sulle scelte che l’amministrazione e la maggioranza che la sostiene compiono nell’adozione degli atti amministrativi».

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