Connettiti con

Cronaca

Era ai domiciliari a Biancavilla, ma viene sorpreso con un cacciavite a rubare un’auto

Dopo una segnalazione al 112, i poliziotti individuano a Catania un 29enne, che stava scassinando una Fiat 500

Pubblicato

il

Era in regime di arresti domiciliari nella sua abitazione di Biancavilla, eppure alle 3 di notte la polizia lo ha sorpreso in via Goito, a Catania. Gli agenti lo hanno scoperto a seguito di segnalazione di furto in atto di un’auto.

L’uomo era intento a forzare lo sportello di una Fiat 500. Appena ha visto i poliziotti, ha tentato frettolosamente di allontanarsi a piedi ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato. Identificato Antonino Carbonaro, 29enne già nome e volto ben noti alle forze dell’ordine. Con sé aveva un cacciavite e altri strumenti per lo scasso.

Pertanto, è stato arrestato per i reati di evasione e tentato furto aggravato, nonché denunciato per l’inosservanza del recente provvedimento normativo che impone, per arginare la diffusione dell’epidemia di coronavirus, di non allontanarsi dalla propria abitazione in assenza di una valida motivazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Sfruttati 5 tunisini, a Biancavilla rumeno denunciato per caporalato

Paga da fame e persino minacce di morte per i lavoratori impiegati nella raccolta delle arance

Pubblicato

il

Un “caporale” che sfruttava i lavoratori, anche con minacce di morte. Per queste ragioni, i carabinieri di Biancavilla hanno denunciato un rumeno.

L’uomo avrebbe non soltanto trasportato cittadini extracomunitari nei terreni agricoli del Paternese per la raccolta delle arance. Ma avrebbe pure lucrato sulla loro paga, facendo la cresta sulla quota riconosciuta dalla ditta.

Allargati i controlli alla sua abitazione, i militari hanno scoperto 5 persone tunisine, tra i 22 e i 41 anni, irregolari sul territorio nazionale, anche loro impiegati in lavori in campagna.

Durante l’ispezione, accertato, con il supporto dei tecnici dell’Enel, l’allaccio abusivo alla rete elettrica dell’intero stabile dove alloggiavano i tunisini su indicazione del rumeno, motivo per cui quest’ultimo è stato denunciato anche per furto di energia elettrica.

I lavoratori sono stati, invece, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Emesso, dunque, il provvedimento del questore di Catania per l’espulsione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

I più letti