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Cronaca

Era ai domiciliari a Biancavilla, ma viene sorpreso con un cacciavite a rubare un’auto

Dopo una segnalazione al 112, i poliziotti individuano a Catania un 29enne, che stava scassinando una Fiat 500

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Era in regime di arresti domiciliari nella sua abitazione di Biancavilla, eppure alle 3 di notte la polizia lo ha sorpreso in via Goito, a Catania. Gli agenti lo hanno scoperto a seguito di segnalazione di furto in atto di un’auto.

L’uomo era intento a forzare lo sportello di una Fiat 500. Appena ha visto i poliziotti, ha tentato frettolosamente di allontanarsi a piedi ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato. Identificato Antonino Carbonaro, 29enne già nome e volto ben noti alle forze dell’ordine. Con sé aveva un cacciavite e altri strumenti per lo scasso.

Pertanto, è stato arrestato per i reati di evasione e tentato furto aggravato, nonché denunciato per l’inosservanza del recente provvedimento normativo che impone, per arginare la diffusione dell’epidemia di coronavirus, di non allontanarsi dalla propria abitazione in assenza di una valida motivazione.

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Cronaca

Si ribalta l’auto della Misericordia, ferite madre e figlia di Biancavilla

Incidente autonomo: le due donne ricoverate a Catania, contusioni per due giovani del Servizio civile

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Un Fiat Doblò della “Misericordia” di Adrano, che percorreva la Ss 121, si è ribaltato. Un incidente autonomo, forse dopo l’urto di un sasso sulla carreggiata, all’altezza del centro commerciale Etnapolis. A bordo, oltre a due giovani del servizio civile, anche due donne di Biancavilla, madre 75enne e figlia 57enne (quest’ultima disabile), dirette a Catania per una visita medica. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, carabinieri e vigili del fuoco.

Le due donne sono ora ricoverate, anche se non desterebbero particolari preoccupazioni. In un primo momento si era temuto, in particolare per la persona più anziana, trasportata in elisoccorso al “Cannizzaro”. La figlia è stata trasportata al “San Marco” di Catania. I due accompagnatori, 19enni, dopo le prime cure all’ospedale di Paternò, sono tornati a casa, seppur con contusioni e lievi traumi.

Pietro Branchina, governatore della Misericordia di Adrano, si è subito recato sul luogo dell’incidente ed è rimasto in contatto con i due giovani le due donne di Biancavilla e i rispettivi familiari.

AGGIORNAMENTO

(1.7.2022) Le due donne di Biancavilla sono state dimesse degli ospedali in cui erano state ricoverate, a seguito dell’incidente. Per madre e figlia, la prognosi indicata nei referti medici è di 30 giorni.

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