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Cronaca

Era ai domiciliari a Biancavilla, ma viene sorpreso con un cacciavite a rubare un’auto

Dopo una segnalazione al 112, i poliziotti individuano a Catania un 29enne, che stava scassinando una Fiat 500

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Era in regime di arresti domiciliari nella sua abitazione di Biancavilla, eppure alle 3 di notte la polizia lo ha sorpreso in via Goito, a Catania. Gli agenti lo hanno scoperto a seguito di segnalazione di furto in atto di un’auto.

L’uomo era intento a forzare lo sportello di una Fiat 500. Appena ha visto i poliziotti, ha tentato frettolosamente di allontanarsi a piedi ma, dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato. Identificato Antonino Carbonaro, 29enne già nome e volto ben noti alle forze dell’ordine. Con sé aveva un cacciavite e altri strumenti per lo scasso.

Pertanto, è stato arrestato per i reati di evasione e tentato furto aggravato, nonché denunciato per l’inosservanza del recente provvedimento normativo che impone, per arginare la diffusione dell’epidemia di coronavirus, di non allontanarsi dalla propria abitazione in assenza di una valida motivazione.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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