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L’emergenza coronavirus costringe i bambini a stare a casa, visto che le scuole sono chiuse. Ma le attivitò didattiche, riorganizzate dalle singole scuole, stanno in qualche modo continuando, grazie ai collegamenti online.

Non è stato facile per tanti genitori mettersi in linea con la tecnologia, ma superati i primi problemi di configurazione, tante classi stanno facendo lezioni tramite Internet.

È il caso dell’insegnante Fina Greco del Primo Circolo didattico di Biancavilla: «Mi sono attivata con le videolezioni, un progetto che abbiamo chiamato “A scuola in pigiama”. In questa sintesi della lezione – spiega Greco a Biancavilla Oggi – ho più di 40 bambini di classe prima di 6 anni, collegati in diretta, per cui mi è possibile interagire con tutti, ascoltarli, farli leggere, scrivere e tutto quanto altro serve per la didattica».

Un modo nuovo e per certi versi anche divertente per i bambini. «Per fare tutto ciò, la mia scuola – continua la maestra Fina – si è attivata creando, attraverso la piattaforma di “Goole suite for education”, le mie due classi virtuali protette, e poi attraverso “Classroom” faccio tutto il resto. Ho lavorato giorno e notte per attivare il tutto ma la difficoltà maggiore è stata spiegare ai genitori come procedere»

Adesso gli alunni sono online: non una vacanza forzata, dunque, ma un modo diverso di partecipare alla didattica. «Da questo punto di vista – conclude Greco – la gioia è immensa perché in in momento così difficile siamo riusciti a ridare ai nostri bambini la loro quotidianità, anche se in modalità diversa».

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Politica

Coronavirus, a Biancavilla si lavora alla riapertura (in sicurezza) delle scuole

Finanziamento di 130mila euro, previsto l’accquisto di banchi singoli per garantire il giusto distanziamento

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Amministrazione comunale e dirigenti scolastici, impegnati da settimane per garantire un inizio di anno scolastico nella massima sicurezza di tutti (nell’attesa di quelle che saranno le disposizioni sul fronte del Covid-19).

Va anche detto del finanziamento statale pari a 130mila euro ottenuto dal Comune e che servirà esclusivamente per intervenire sulle scuole.

Il sindaco Antonio Bonanno e l’assessore Francesco Privitera hanno effettuato un sopralluogo negli istituti scolastici per verificare quali fossero le priorità e le necessità.

Un elemento al quale dover fronte alla ripresa delle lezioni sarà, infatti, quello di garantire un numero adeguato di banchi singoli, alla luce dell’emergenza legata al coronavirus: è su questo aspetto che verrà impiegata buona parte del finanziamento.

Ma in itinere vi sono anche diversi interventi di manutenzione a carico degli istituti scolastici.

«La ripresa dell’anno scolastico non è lontana – spiegano il sindaco Bonanno e l’assessore Privitera –  motivo per il quale occorre farsi trovare pronti. Daremo subito avvio ai lavori ed all’acquisto di forniture, possibili grazie al finanziamento destinato a Biancavilla».

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Scuola

All’Istituto “Maria Ausiliatrice” fine anno scolastico in videoconferenza

La direttrice ha, comunque, rivolto l’invito a tutti ad un prossimo appuntamento “di presenza”

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di Filadelfio Grasso

Un anno insolito, particolare e triste che si legherà per sempre alla pandemia da Covid 19 e che ha visto, come in tutto il mondo, uno spiegamento di risorse che forse nessuno credeva di possedere.

Insegnanti che hanno dovuto praticare lo smart working per continuare a erogare un servizio di istruzione efficiente, attingendo a mezzi e risorse il più delle volte personali; bambini che, abbandonata presto l’idea di una vacanza anticipata e lunga, hanno dovuto fare i conti con lezioni e compiti a distanza; famiglie intere che hanno dovuto rimodulare l’organizzazione degli orari e degli spazi per permettere ai propri figli di seguire i programmi scolastici.

Le scuole biancavillesi (alcune delle quali riprendevano le lezioni dopo la chiusura dovuta al terremoto dell’ottobre 2018), si sono allineate all’andamento generale, riuscendo brillantemente a portare avanti i programmi e le lezioni, con notevole intelligenza e sacrifici non indifferenti da parte degli insegnanti e del personale tutto.

Una brillante idea, quella avuta dall’Istituto Maria Ausiliatrice di Biancavilla, di concludere con una videoconferenza alla quale hanno partecipato le insegnanti, le suore, i piccoli alunni e le famiglie. Un momento di incontro che ha suggellato il termine di un percorso (quello della quinta elementare) che aprirà nuovi orizzonti di crescita agli scolari immettendoli nelle scuole medie.

In questo contesto “virtuale” è stato presentato un video che ha raccolto l’esibizione di ciascun bambino nell’esecuzione di una poesia e di un canto, condivisi attraverso i canali social, che poi è stato montato dando vita a una esibizione unitaria e corale, con la partecipazione anche dei familiari.

«Non dimenticate il sogno che avete coltivato in questi anni – sono le parole dell’insegnante Carmela Schillaci al termine del video – perché vi renderà forti durante le tempeste e leggeri quando il sole splenderà».

La direttrice, suor Biagina Calanni Billa, ha invitato tutti, finita l’emergenza e le restrizioni della pandemia, a rincontrarsi presso l’Istituto di via Mongibello, punto di incontro storico dei giovani biancavillesi, per concludere “di presenza” il percorso scolastico, assieme alle famiglie, alle suore e alle altre insegnanti.

Lavoro a distanza, computer, social media, internet, spesso criticati per aver sconvolto la socialità tipica degli esseri umani, si sono oggi rivelati essenziali per portare avanti compiti e lavori che altrimenti avrebbero dovuto arrestarsi inesorabilmente, e ci dimostrano che spesso nei limiti imposti dai contesti e dalle vicissitudini umane, si cela il segreto di nuove abilità e più spiccate potenzialità che rendono l’essere umano forte pur nelle sue fragilità.

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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