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L’emergenza coronavirus costringe i bambini a stare a casa, visto che le scuole sono chiuse. Ma le attivitò didattiche, riorganizzate dalle singole scuole, stanno in qualche modo continuando, grazie ai collegamenti online.

Non è stato facile per tanti genitori mettersi in linea con la tecnologia, ma superati i primi problemi di configurazione, tante classi stanno facendo lezioni tramite Internet.

È il caso dell’insegnante Fina Greco del Primo Circolo didattico di Biancavilla: «Mi sono attivata con le videolezioni, un progetto che abbiamo chiamato “A scuola in pigiama”. In questa sintesi della lezione – spiega Greco a Biancavilla Oggi – ho più di 40 bambini di classe prima di 6 anni, collegati in diretta, per cui mi è possibile interagire con tutti, ascoltarli, farli leggere, scrivere e tutto quanto altro serve per la didattica».

Un modo nuovo e per certi versi anche divertente per i bambini. «Per fare tutto ciò, la mia scuola – continua la maestra Fina – si è attivata creando, attraverso la piattaforma di “Goole suite for education”, le mie due classi virtuali protette, e poi attraverso “Classroom” faccio tutto il resto. Ho lavorato giorno e notte per attivare il tutto ma la difficoltà maggiore è stata spiegare ai genitori come procedere»

Adesso gli alunni sono online: non una vacanza forzata, dunque, ma un modo diverso di partecipare alla didattica. «Da questo punto di vista – conclude Greco – la gioia è immensa perché in in momento così difficile siamo riusciti a ridare ai nostri bambini la loro quotidianità, anche se in modalità diversa».

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Scuola

Coronavirus, l’arcobaleno dei bambini della Badia contro la paura: «Tutto andrà bene»

Disegni colorati e un messaggio di ottimismo e speranza: l’iniziativa di mamme e figli della scuola dell’infanzia

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di Vittorio Fiorenza

Un arcobaleno e la scritta “Tutto andrà bene” per diffondere ottimismo ed esorcizzare la paura dovuta all’emergenza coronavirus. L’iniziativa lanciata sui social già realizzata in diverse parti d’Italia, ha visto l’adesione di un gruppo di mamme con i loro figli a Biancavilla. Sono i bambini della sezione C della scuola paritaria “L’Immacolata alla Badia”, che, pur stando a casa, si sono impegnati a disegnare e a colorare un arcobaleno su un foglio, poi appeso alla finestra o all’ingresso di casa con quella scritta rassicurante. C’è chi ha regalato il disegno anche ai nonni.

Tutto è nato da una proposta di una mamma, Margaret Tangorra, poi condivisa dagli altri genitori ed ora estesa ai bambini di tutta la scuola, che così vengono tenuti impegnati a casa, divertendosi.

«Siamo state una “classe” anche a distanza -raccontano alcune mamme- Nonostante i nostri bambini non si vedano hanno comunque fatto parte di qualcosa tutti insieme. Molte di noi hanno dovuto spiegare ai bambini cosa sta succedendo ma non è stato facile. Sono piccoli, non sempre capiscono. Però noi mamme sappiamo che assorbono le preoccupazioni che ci sono in casa. Sono tante, soprattutto per chi non ha potuto fermarsi dal lavoro. Così è stato un buon modo per dire che anche noi crediamo a qualcosa di buono. Ogni sera lo diciamo ai bambini: “Dormi, andrà tutto bene”. Sappiamo che la tempesta passerà e che l’unico modo è quello di aspettare l’arcobaleno tra le mura di casa».

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Cultura

Il Liceo di Scienze umane ricorda Gerardo Sangiorgio nella Giornata della memoria

L’iniziativa, in collaborazione con la Pro Loco, prende spunta dal libro con lettere e memorie inedite

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La vicenda umana di Gerardo Sangiorgio raccontata agli studenti del Liceo di Scienze umane “Mario Rapisardi” di Biancavilla, anche attraverso la lettura di suoi scritti inediti. Così, l’istituto scolastico di via San Placido, diretto da Luciano Maria Sambataro, ha voluto celebrare la “Giornata della memoria”, focalizzando l’attenzione sul giovane soldato biancavillese che non giurò fedeltà alla Repubblica di Salò, per essere coerente ai suoi valori cristiani, e si ritrovò deportato nei lager nazisti, da dove uscì segnato dopo alcuni anni.

Lo spunto, in collaborazione con la Pro Loco di Biancavilla, è stato dato dalla pubblicazione di “Una vita ancora più bella”, volume della “Nero su Bianco Edizioni”, curato da Salvatore Borzì, che raccoglie lettere e memorie di Sangiorgio, relative al periodo 1941-1945, oltre che contributi di esponenti della cultura italiana, da Liliana Segre a Massimo Cacciari e Luciano Canfora.

È stato Borzì, sensibile e attento studioso dell’intellettuale biancavillese, già autore di “Internato n. 102883/IIA. La cattedra di dolore di Gerardo Sangiorgio”, a parlare ai ragazzi. Un intervento arricchito anche dalla lettura da parte degli alunni (Martina Grassia, Maria Chiara Greco, Maria Grazia Indorato e Giulia Lupo) di alcuni scritti di Sangiorgio, tratti dall’ultimo volume.

A dare la sua testimonianza anche Placido Sangiorgio, figlio di Gerardo, che ha raccontato agli studenti episodi e dettagli di prigionia del padre, in quell’infinito orrore che sono stati gli anni della privazione della libertà, ad un passo dalla morte.

Tra gli altri interventi anche quelli di Giusy Rasà, docente attivissima del liceo, in prima fila in mille iniziative a favore del territorio, e di Margherita Messina della Pro Loco, che ha comunicato la realizzazione di una pagina su Wikipedia con la voce “Gerardo Sangiorgio” a cura dell’associazione biancavillese. Sentimenti di affetto sono stati espressi da Salvuccio Furnari, più volte amministratore comunale e da sempre attivissimo nell’ambito sociale e culturale, che ha conosciuto Gerardo Sangiorgio. Presenti anche Alfio Liotta e Giuseppe, marito e figlio di Fina Pappalardo, scomparsa recentemente, che è stata una delle alunne predilette di Sangiorgio: anche loro hanno voluto dare la loro testimonianza di affetto.

Vittorio Fiorenza, direttore di “Nero su Bianco”, si è soffermato sul valore della memoria, uno dei pilastri portanti dell’attività della piccola casa editrice, impegnata –anche attraverso le pubblicazioni su Sangiorgio– a promuovere «i più alti valori della nostra Costituzione, nata dalle ceneri del fascismo, regime ignobile e indegno». Valori da contrapporre, come antidoto, ai rigurgiti di odio che le cronache e i social fanno emergere.

Il finale è stato affidato ad Antonio Rasà e Melania Severino, alunni del liceo, che hanno proposto le note de “La vita è bella”.

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Nero su Bianco Edizioni

UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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