Antenna Sicilia: «Omicidio Bivona, guerra tra i Cappello e i Santapaola»
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«In provincia di Catania è in corso una guerra di mafia, più per imporre la propria forza che per accaparrarsi zone più ampie dei territori di caccia».
Comincia così il servizio di Alessandro Sofia per il tg di Antenna Sicilia che offre un’analisi sull’omicidio di Agatino Bivona, avvenuto in via Fallica, appena l’uomo era uscito da una palestra.
«L’omicidio commesso ieri sera a Biancavilla ormai non lascia più spazio a dubbi. Il clan Cappello sta mostrando i muscoli a quello dei Santapaola», viene sostenuto nel servizio. A questi ultimi, per gli inquirenti, Bivona faceva riferimento, attraverso la sua appartenenza alla cosca biancavillese dei Toscano – Mazzaglia – Tomasello.
«La dichiarazione di guerra dei Cappello ai rivali che agiscono nella provincia etnea – aggiunge ancora il cronista dell’emittente televisiva siciliana – risale al 24 marzo del 2010, quando a Catania uccidono Giovanni La Porta, probabilmente per uno scambio di persona perché confuso con suo cognato, considerato esponente dei Toscano Mazzaglia. Il mese successivo, il 20 aprile, si punta direttamente al vertice. A cadere, sfigurato da un fucile a pallettoni, è Giuseppe Mazzaglia, detto “Fifiddu”, ritenuto il boss dei Toscano-Mazzaglia». Una scia di sangue che continua.
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Cronaca
Giovani in piazza Martiri d’Ungheria con dosi di droga e un tirapugni di ferro
Controllo effettuato dai carabinieri di Biancavilla culminato con la denuncia di un 19enne
Un normale passaggio dei carabinieri da piazza Martiri d’Ungheria, luogo di ritrovo giovanile di Biancavilla. I militari hanno notato dei ragazzi seduti su un muretto, che alla loro vista hanno cercato di disfarsi di qualcosa. È scattato così il controllo e un’ispezione dei luoghi.
Nell’aiuola della piazza sono state recuperate due dosi di marijuana, perfettamente asciutte e non bagnate come il terriccio del verde pubblico, che sono state sequestrate a carico di ignoti.
Messo alle strette, un ragazzo di 19 anni ha preso da una delle sue tasche una dose di hashish e da un’altra un tirapugni di ferro, per il quale non ha saputo giustificare il porto abusivo, raccontando che ce l’aveva per difendersi da eventuali aggressioni.
I Carabinieri della stazione di Biancavilla hanno denunciato il ragazzo per porto di oggetti atti ad offendere. È scattata per lui anche ala segnalazione amministrativa alla Prefettura di Catania in quanto assuntore di sostanze stupefacente.
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Cronaca
Un 54enne di Biancavilla colpito ripetutamente alla testa con una pinza
Lite tra automobilisti ad Adrano degenera in un’aggressione violenta: i fatti ricostruiti dai carabinieri
Una discussione per motivi di viabilità tra due automobilisti che degenera in violenza. Protagonisti un giovane di 20 anni di Adrano e un 54enne residente a Biancavilla. Il primo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Adrano per aggressione ai danni dell’altro.
Il 54enne, secondo quanto riferito ai militari, sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un arnese metallico. Per lui è stato necessario l’intervento degli operatori del 118. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Immediata la risposta dei carabinieri che, acquisita la denuncia, sono risaliti all’identità del presunto aggressore. Dopo averlo individuato, i militari hanno organizzato una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto una pinza a pappagallo, ritenuta compatibile con l’oggetto utilizzato per colpire il 54enne, nonché i vestiti indossati il giorno dell’aggressione, esattamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali.
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