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Fuori città

“Non solo danza”, premiate le ballerine della palestra Etna Taekwondo

La realtà associazionistica biancavillese insignita ad Augusta anche del prestigioso “Elite Award”

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Il gruppo di danza della palestra “Etna Taekwondo Biancavilla” ha brillato al concorso “Non Solo Danza” ad Augusta, dimostrando dedizione e passione per l’arte della danza. Le giovani ballerine hanno conquistato risultati eccezionali, portando a casa non solo riconoscimenti sul podio, ma anche borse di studio e premi speciali.

La palestra stessa insignita, inoltre, del prestigioso “Elite Award”: un riconoscimento che sottolinea l’impegno e la crescita costante della danza presso la “Etna Taekwondo”. La maestra Elisa Laudani si dice soddisfatta dei risultati ottenuti, rimarcando che il percorso di crescita è iniziato soltanto due anni fa. Rivolgendosi alle sue allieve, ha sottolineato l’importanza dello spirito di sacrificio e dell’amore per la danza per raggiungere livelli elevati.

I risultati ottenuti parlano da soli: Angelica Salvà Gagliolo si è classificata al secondo posto, seguita da Azzurra Battiato, Domiziana Floresta e Arianna Bonaccorso, tutte al terzo posto. Giorgia Lavenia ha raggiunto il quarto posto nella propria categoria. Il successo di ognuna di loro è ancora più straordinario se si considera la competizione accesa di fronte a una giuria composta da rinomati ballerini e coreografi, tra cui Amilcar Moret Gonzalez, noto ballerino di “Amici”, ed Ester Parisi.

Dalla palestra biancavillese non sono mancati i «complimenti a tutte le ballerine per le performance e per aver rappresentato con maestria la palestra Etna Taekwondo Biancavilla. La crescita e il successo della squadra sono un segno tangibile del talento e dell’impegno presenti all’interno della comunità di Biancavilla».

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Cultura

Premiata la biancavillese Elena Cantarella per un saggio su Pippo Fava

Importante riconoscimento per l’artista, nota per il suo talento nella lavorazione della cartapesta

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Importante riconoscimento per l’artista biancavillese Elena Cantarella, maestra della lavorazione della cartapesta nella bottega catanese “Cartura”, fondata da Alfredo Guglielmino nel 1998.

Al Piccolo Teatro di Catania, Elena Cantarella ha ricevuto il premio storico-artistico della Fondazione Giuseppe Fava di Catania “Giovanna Berenice Mori”. Un premio intitolato alla compianta storica dell’arte e al suo appassionato lavoro di studio e ricerca dell’opera pittorica di Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia a Catania nel 1984.

Cantarella ha vinto scrivendo un saggio dal titolo “Giuseppe Fava. Oltre il segno”. «L’arte per Fava – scrive Cantarella – è testimonianza della continuità tra la sua attività di giornalista e quella di artista, non è solo uno sfogo, ma un’ineluttabile esigenza comunicativa, espressione concreta degli aspetti più profondi della sua anima».

«Il mezzo artistico – prosegue Cantarella – realizza la sua necessità di tradurre la realtà attraverso uno strumento che rispetto alla parola possa avere un linguaggio universale, senza abbandonare la sua intimità di significato: nelle immagini, nel colore, nel segno i suoi sentimenti si mescolano con quelli degli uomini e delle donne su cui posa lo sguardo».

Ad assegnarle il premio la commissione composta dal presidente della Fondazione Fava, da un rappresentante della famiglia Fava e da due docenti dell’Accademia di belle arti di Catania.

Una lettura innovativa sull’arte di Fava

Cantarella, secondo la motivazione, ha «presentato in modo puntuale e preciso, asciutto e piano il lavoro artistico di Giuseppe Fava, coniugandolo con le principali intenzioni artistiche, antropologiche e culturali dell’autore». E ha anche intercettato «l’ironica denuncia caricaturale che Fava mette continuamente in atto» attraverso «l’introspezione, il doppio, lo studio sui volti» e promuovendo una lettura innovativa e un «valido approfondimento dell’opera faviana».

All’intermezzo musicale curato da un quartetto d’archi dell’orchestra “MusicaInsieme” di Librino è seguita la cerimonia di premiazione del concorso giornalistico Giuseppe Fava “Apri la finestra sulla tua città e raccontaci dove vedi la mafia, l’illegalità, le ingiustizie”.  Tra i vincitori di quest’ultimo concorso, una scuola del quartiere Zia Lisa di Catania, che ha realizzato una video-inchiesta molto coraggiosa, e un ragazzo di Giarre.

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