Cronaca
“Le Iene” ancora in agguato con nuovi spunti sul caso “Ambulanza della morte”
Tappa pure al palazzo comunale per contestare al sindaco un episodio svelato da Biancavilla Oggi
Di nuovo in agguato, a Biancavilla, le “Le Iene”. La coppia di inviati formata da Roberta Rei e Diego Gandolfo sta realizzando una nuova puntata del caso “Ambulanza della morte”. Un caso per il quale sono sotto processo, con l’accusa di omicidio aggravato, gli adraniti Davide Garofolo (che segue il rito ordinario) e Agatino Scalisi (rito abbreviato). Nuovi ed importanti spunti hanno spinto il programma Mediaset ad occuparsi ancora della vicenda.
Ma a rendere visibile la presenza de “Le Iene” è stata la “tappa” al palazzo comunale per intervistare il sindaco Antonio Bonanno.
Il “blitz” al Comune ha riguardato, in particolare, l’episodio svelato da Biancavilla Oggi con l’appuntamento mancato tra Bonanno e Giuseppe Arena. Il nostro giornale aveva pubblicato, in esclusiva, una lunga lettera dell’ex titolare di agenzia funebre, testimone di giustizia. Arena aveva raccontato l’appuntamento accordato e poi disertato dal primo cittadino. Parole di fuoco nei confronti del sindaco, che avevano pubblicato in queste pagine.
«Mafia e silenzi politici a Biancavilla: severa lettera di Giuseppe Arena», avevamo titolato. Un vero e proprio appello, accorato, all’intera classe politica locale, notoriamente silente sui fatti criminali che hanno segnato l’intera città. «La mafia la si può colpire – aveva sottolineato Giuseppe Arena – se la politica si schiera a gran voce. La politica deve urlare». E invece resta vergognosamente in silenzio. Ad esclusione -si intende- delle dichiarazioni di circostanza.
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Cronaca
Giovane sotto gli effetti di alcol e droga: in moto si schianta contro un’auto
I carabinieri intervenuti per effettuare i rilievi dopo l’incidente, il ragazzo denunciato a piede libero
Un incidente stradale con feriti, poi gli accertamenti sanitari che hanno fatto emergere la positività all’alcol e alla cannabis del giovane alla guida del motociclo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 19enne per guida sotto l’influenza dell’alcol e dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
L’incidente si è verificato quando il ragazzo, alla guida di un motociclo, è rimasto coinvolto in uno scontro con un’autovettura, nel quale alcune persone hanno riportato lesioni. I militari, intervenuti per i rilievi, hanno provveduto a mettere in sicurezza i conducenti e ad avviare le necessarie verifiche per ricostruire l’accaduto.
Gli approfondimenti sono proseguiti attraverso l’acquisizione degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dai quali è emerso, a carico del 19enne, un tasso alcolemico pari a 0,80 g/l, oltre alla presenza di cannabinoidi, con un valore rilevato di 2,12 ng/ml.
Gli esiti degli esami hanno quindi consentito ai carabinieri di delineare un quadro che ha fatto scattare le contestazioni per la guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Sulla base degli elementi raccolti, per il giovane è scattata la denuncia a piede libero.
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Cronaca
Altro bar frequentato da pregiudicati: il questore lo chiude per 7 giorni
Ennesima attività commerciale che a Biancavilla incappa nei controlli finalizzati all’ordine pubblico
Sospesa per sette giorni dalla Polizia di Stato l’attività di un bar di Biancavilla, ritenuto ritrovo abituale di pregiudicati. Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’atto è stato notificato al titolare dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano. L’intervento si inserisce nel contesto delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri scommesse per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.
Nel corso degli accertamenti eseguiti da novembre e fino a pochi giorni fa, gli agenti hanno verificato come nel luogo fossero abituali diversi pregiudicati. Soggetti con precedenti per associazione per delinquere, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, furto, rapina, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, maltrattamenti contro familiari o conviventi.
La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, al punto da costituire – secondo la polizia – un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ultimata l’attività istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stata disposta la sospensione e la chiusura del bar per 7 giorni.
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