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Lo avevamo anticipato: “Le Iene” sono tornate di nuovo a Biancavilla per nuovi spunti sul caso della “Ambulanza della morte”. Un testimone di giustizia ha raccontato altri, agghiaccianti particolari, che si aggiungono a quelli già rivelati nei servizi precedenti.

Questa volta, l’attenzione dell’inviata Roberta Rei è concentrata sul ruolo avuto dai carabinieri e su quello dei dirigenti dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”. Un racconto agghiacciante.

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Il caso era stato sollevato nel 2017 per il quale sono a processo gli adraniti Davide Garofalo (con rito ordinario) e Agatino Scalisi (con rito abbreviato). Entrambi sono accusati di omicidio per le morti di pazienti terminali, che serebbero stati uccisi in ambulanza, nel tragitto dall’ospedale a casa. Il tutto con il nulla osta dei clan mafiosi di Adrano e Biancavilla – questa l’accusa della Procura – per lucrare 200 o 300 euro a funerale.

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1 Commento

1 Commento

  1. MARIA

    9 Novembre 2020 at 13:15

    IN MERITO ALLE AMBILANZE DELLA MORTE, IL SINDACO BONANO AVREBBE DOVUTO DARE UN SEGNALE FORTE DI LEGALITA’ PRESENTANDOSI ALL’APPUNTAMENTO CON L’AMMIREVOLE TESTIMONE DI GIUSTIZIA. HA INVECE ACCAMPATO SCUSE INFANTILI.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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