Politica
Consiglieri pronti all’esordio: il 29 giugno la seduta di insediamento
Convocazione firmata dal presidente uscente Fabrizio Portale per la prima riunione
C’è la data: giovedì 29 giugno, alle ore 20.30. Il Consiglio Comunale di Biancavilla, espressione del voto amministrativo del 28-29 maggio, è chiamato per il suo insediamento. A firmare la convocazione e a stilare l’ordine del giorno è stato il presidente uscente Fabrizio Portale.
I consiglieri neo eletti – 15 componenti della maggioranza del sindaco Antonio Bonanno e 1 dell’opposizione – dovranno prestare il loro giuramento. A seguire, l’esame delle condizioni di eleggibilità e delle cause di incompatibilità. La seduta, che sarà guidata da Vincenzo Mignemi in quanto consigliere con il maggior numero di voti (pari a 829), dovrà eleggere il presidente ed il suo vice. Solo dopo si passerà al giuramento del sindaco Bonanno. Da comporre, infine, le commissioni consiliari.
La convocazione della nuova assemblea cittadina segue di qualche giorno la proclamazione ufficiale degli eletti.
A sostegno del primo cittadino siederanno Vincenzo Amato, Martina Salvà e Rosanna Bonanno (Biancavilla che lavora), Vincenzo Mignemi e Silvana Laudani (Prima l’Italia), Dino Caporlingua e Fabio Diolosà (Fratelli d’Italia), Salvo Pulvirenti e Francesco Battiato (Biancavilla in azione), Vincenzo Giardina e Giorgia Pennisi (Biancavilla mi piace), Marco Cantarella e Martina Paternò (Energie per Biancavilla), Luigi D’Asero (Movimento per l’autonomia), Fabrizio Portale (Noi per Biancavilla). Nei banchi della minoranza siederà soltanto Melissa Pappalardo, unica eletta nel Partito Democratico.

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Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
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Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
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