Connettiti con

Chiesa

Con un pensiero a Carlo Acutis riapre a Biancavilla la chiesa del Purgatorio

Per i fedeli riprende l’adorazione eucaristica prolungata, che coinvolge quasi 300 biancavillesi

Pubblicato

il

di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Riapre al culto, a partire da lunedì 19 ottobre, a Biancavilla, la chiesa del Purgatorio. Riprende così l’adorazione eucaristica prolungata. E un pensiero, per l’occasione, viene rivolto a Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni ed elevato a beato dalla Chiesa cattolica, nella celebrazione tenutasi ad Assisi.

L’adorazione eucaristica a Biancavilla è cominciata il 3 gennaio 2006, proprio l’anno della morte di Carlo. Inizialmente era curata dalla fraternità “Ecco tua Madre”, guidata da padre Carmelo Barbera, nella chiesa di San Gaetano. Ma l’edicifio sacro è inagibile a casua del forte terremoto del 2018. Poi è passata a tutta la comunità ecclesiale di Biancavilla.

«Abbiamo l’opportunità –spiega il vicario foraneo, don Giovambattista Zappalà– di poter riprendere l’adorazione prolungata, che non si è fermata dal 3 gennaio 2006. Quindi sono ben 13 anni che i biancavillesi adorano il Signore Gesù tutti i giorni».

Attualmente sono circa 250 gli “adoratori”, mentre i “capitani d’ora” sono 18 e 12 i ministri straordinari della Comunione, provenienti da varie parrocchie.

«A causa del Covid – prosegue padre Zappalà– abbiamo dovuto ovviamente chiudere. Adesso, viste le condizioni e con i dovuti permessi, possiamo riaprire la chiesa del Purgatorio. A trarre beneficio dall’adorazione prolungata a Gesù Eucarestia è tutta la città, perché la preghiera ridonda sempre a beneficio degli altri, con benedizioni spirituali e anche materiali. Gesù non ha bisogno di noi, ma siamo noi che abbiamo bisogno di Lui, di stare accanto a Lui».

E a proposito di Carlo Acutis, padre Zappalà sottolinea che «non è casuale la riapertura della chiesa del Purgatorio e la ripresa dell’adorazione a pochi giorni dalla beatificazione di Carlo Acutis. Lui era un ragazzo del tutto “Cristocentrico” ed “Eucaristicocentrico”, nel senso che viveva la sua giornata attorno a Gesù. L’adorazione la definiva “autostrada” per incontrare Gesù».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiesa

Un biancavillese frate francescano, professione solenne di fra’ Timpanaro

Celebrazione nella Cattedrale di Palermo con il “ministro provinciale” fra’ Antonino Catalfamo

Pubblicato

il

Il biancavillese Antonio Timpanaro è frate francescano fell’ordine dei Frati minori di Sicilia. Ha fatto la sua “professione solenne” nella cattedrale di Palermo nelle mani del “ministro provinciale” fra’ Antonino Catalfamo.

Particolare vicinanza manifestata a Biancavilla dalla comunità del convento francescano, dal monastero delle clarisse “Santa Chiara” e dalla parrocchia Cristo Re, nella quale è cresciuto Antonio.

Qui, in preparazione alla “professione solenne”, si sono avuti infatti momenti di preghiera, celebrazioni e catechesi dall’8 all’11 ottobre.

Pubblichiamo qui sopra le immagini video con il momento culminante che ha riguardato fra’ Antonio Gabriele Maria Timpanaro, tratto dalla diretta streeming sulla pagina Facebook ed il canale Youtube dei Frati minori di Sicilia. Oltre a lui, la “professione solenne dei Consigli evangelici” ha riguardato fra’ Carmelo Maria Iabichella, fra’ Antonio Maria Ducato, dra’ Michele Giuseppe Mazzola. La cerimonia, inoltre, si è tenuta nel rispetto delle misure e delle disposizioni anti-Covid. La registrazione integrale è possibile seguirla da questo link che porta a Youtube.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere

Trending

Nel rispetto dei lettori e a garanzia della propria indipendenza, questa testata giornalistica non chiede e rifiuta finanziamenti, contributi, sponsorizzazioni, patrocini onerosi da parte del Comune di Biancavilla, di forze politiche e soggetti locali con ruoli di rappresentanza istituzionale o ad essi riconducibili