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Il caso di Valentina Salamone al centro della seconda puntata di “Amore criminale”, in programma di Rai 3 condotto da Veronica Pivetti. Nella ricostruzione, tutti i dettagli che hanno portato all’atroce fine della ragazza 19enne di Biancavilla: impiccata in una villetta di Adrano, nel tentativo di simularne il suicidio.

Intervallati alla fiction (con Valentina interpretata da Giulia Granata, giovane licodiese) anche le testimonianze dei familiari, che mai hanno creduto al suicidio e che sono riusciti a fare riaprire il caso, fino all’individuazione dell’assassino.

Nicola Mancuso, che aveva avuto una storia con Valentina, eliminata perché diventata “ingombrante” essendo lui sposato, è stato condannato all’ergastolo in primo grado dalla Corte d’assise di Catania.

Lui si è sempre dichiarato innocente. Mancano da individuare altre complicità. Resta il vuoto di una famiglia che ha perso così una figlia piena di vita.

L’intera puntata di “Amore criminale” si può vedere accedendo a Rai Play con proprie credenziali.

►GUARDA LA PUNTATA

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Cronaca

Batte la testa dopo uno scivolone con lo scooter: in coma giovane di Biancavilla

Sottoposto ad un intervento di neurochirurgia, il ragazzo si trova ricoverato all’ospedale “Cannizzaro”

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Scivola con il proprio scooter e batte la testa. Adesso, un ragazzo di 22 di Biancavilla è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania.

Per ricostruire la dinamica dell’incidente autonomo, sono in corso le indagini dei carabinieri della stazione di Biancavilla, allertati dagli operatori sanitari dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Subito dopo la caduta, il giovane non ha perso conoscenza. Anzi, è stato lui stesso a recarsi al pronto soccorso. I primi esami, però avrebbero fatto emergere l’esistenza di una emorragia, al punto che le condizioni del ragazzo si sono gradualmente aggravate.

Da qui, il trasporto d’urgenza a Catania, dove è stato sottoposto ad intervento neurochirurgico. Ora si trova in coma nel reparto di Rianimazione. I medici definiscono “gravissime” le sue condizioni.

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Cronaca

La “spaccata” in farmacia con auto rubata: preso dopo colluttazione con i carabinieri

Una telefonata anonima fa accorrere i militari: il giovane individuato in casa di parenti, lungo l’elenco delle accuse

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I carabinieri della stazione di Biancavilla hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Antonino Concetto Ballato, 25enne, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato e tentato, porto di armi od oggetti atti ad offendere, possesso ingiustificato di chiavi alterate e resistenza a pubblico ufficiale, nonché dell’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Il giovane, dopo aver rubato una Lancia Y nel centro cittadino di Biancavilla, intorno alla mezzanotte ha utilizzato l’utilitaria come ariete per tentare di sfondare, con il metodo cosiddetto della “spaccata”, la vetrata della farmacia Paladino di via Vittorio Emanuele.

La segnalazione, fatta da un anonimo al numero telefonico della locale caserma dei carabinieri, ha consentito alla pattuglia attiva sul territorio di raggiungere in pochi minuti il luogo indicato e di inseguire ed ammanettare, dopo una violenta colluttazione, l’autore del reato che nel frattempo aveva cercato di trovare rifugio in casa di un parente.

Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, nonché di due “spadini” artigianali, ricavati dalle lame seghettate appartenenti in origine a coltelli da cucina.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.                  

Il centro storico di Biancavilla è stato interessato da cinque episodi in meno di due settimane, nonostante le misure restrittive legate all’emergenza “coronavirus”. Tutti con bottini di poche centinaia di euro.

Il primo colpo è stato ai danni di un negozio di ferramenta di via Vittorio Emanuele, poi il turno del bar “Le carrillon” a due passi da piazza Idria, quindi è toccato alla farmacia Di Stefano di via Francesco Crispi e poi nella farmacia Paladino, all’angolo di via Vittorio Emanuele con via Umberto. Il quinto episodio, più eclatante, ancora ai danni della farmacia Paladino. Le accuse al giovane acciuffato dai carabinieri si riferiscono a quest’ultimo.  

Il plaudo del sindaco ai carabinieri

Episodi che avevano creato un certo allarme, anche se i militari hanno lavorato silenziosamente. Interviene per fare loro un plauso, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno: «In questi giorni, mi sono dovuto trattenere. Sì, mi sono dovuto trattenere dal lasciarmi andare a uscite non consone a chi ricopre cariche istituzionali! Sono andato su tutte le furie nel vedere che nonostante tutto quello che stiamo passando, approfittando che siamo totalmente assorbiti nella lotta a questo maledetto virus, ci sia chi si permette di creare terrore in città compiendo razzie addirittura alle farmacie! Criminali! Mi sono trattenuto, sì. Ma in questi giorni, sono stato in stretto contatto con i carabinieri della nostra Stazione e della Compagnia di Paternò, rimanendo colpito dal grande lavoro compiuto sottotraccia dai militari. Mentre si trovano in prima linea nei controlli al contenimento del virus, con i mezzi a loro disposizione, non si stanno risparmiando. A loro, alle Forze dell’ordine tutte, il mio grazie. Arrivo al dunque: l’autore di questi atti infami (si tratta di una sola parsona), è stato assicurato alla giustizia. Era giusto comunicarvelo. Non ci fermiamo: continuiamo a fare il nostro dovere di cittadini, restando a casa».

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UNA VITA ANCORA PIU' BELLA Memorie di un sopravvissuto. Lettere e riflessioni inedite di Gerardo Sangiorgio, il biancavillese deportato nei lager nazisti per avere detto "no" alla Repubblica di Salò. La sua è la vicenda di un "Internato Militare Italiano" raccontata nel nuovo libro di "Nero su Bianco", curato da Salvatore Borzì con prefazione di Francesco Benigno e contributi di Liliana Segre, Massimo Cacciari, Luciano Canfora ed altri esponenti della cultura italiana.

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