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Cronaca

Un uomo ferito a sangue, soccorso in centro: indagano i carabinieri


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di Vittorio Fiorenza

Un uomo sanguinante è stato soccorso in via Vittorio Emanuele, a Biancavilla, da personale del 118 e poi trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

L’uomo, un marocchino di 40 anni, percorrendo la via principale ha lasciato tracce di sangue sulle auto parcheggiate per appoggiarsi e chiazze a terra, fino ad accasciarsi a pochi passi da piazza Cavour.

In un primo momento, si è temuto un accoltellamento, al punto che i militari hanno cercato lungo il tragitto un’eventuale arma da taglio.

Secondo quanto apprende Biancavilla Oggi, l’ipotesi più accreditata, al momento, sembra essere quella di un incidente domestico (la ferita è ad una mano) nella propria abitazione di via dei Mandorli, avvalorata dal dettaglio che l’uomo è in forte stato di ebbrezza: non è stato possibile, infatti, avere da lui chiarimenti e informazioni più precise.

I carabinieri stanno, comunque, continuando le indagini per potere escludere del tutto l’ipotesi della lite finita nel sangue.

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Cronaca

Scatta il blitz al mercato di Biancavilla: sequestrati 250 kg di formaggi

Malore di un cittadino dopo l’acquisto di prodotti caseari: interviene la Forestale, 7500 euro di multe

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Controlli al mercato settimanale di via Turati, a Biancavilla, concentrati sui prodotti caseari, da parte degli agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana, coordinati dal Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia. L’operazione ha impegnato 10 forestali e 5 medici dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria. I numeri: 7 verbali, 2 sequestri e 7500 euro di sanzioni.

Tutto è partito da una segnalazione all’azienda sanitaria dai colleghi dell’Emilia Romagna. Segnalazione che ha fatto scattare i controlli. Il caso riguarda un cittadino, rientrato nella regione settentrionale, che ha accusato problemi di salute, presumibilmente dopo aver consumato prodotti caseari acquistati proprio al mercato di Biancavilla.

Dalle verifiche effettuate si sono registrate parecchie irregolarità che hanno portato al sequestro di più di 250 kg di formaggi freschi e stagionati, privi di documenti che ne attestassero la provenienza come previsto dalla normativa europea sulla tracciabilità della merce.

«I controlli sulla tracciabilità delle merci –ha affermato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Elena Pagana– sono a tutela del consumatore finale, ma soprattutto dei produttori e degli stessi commercianti. Essi rappresentano, infatti, una garanzia a salvaguardia della qualità dei prodotti quindi del lavoro di migliaia di siciliani che con loro impegno mantengono vive tradizioni secolari e contribuiscono alla tutela e allo sviluppo dei nostri territori».

«Essere in regola con la provenienza dei prodotti agroalimentari per il commerciante è di fatto una risorsa e non deve rappresentare un ostacolo», sottolinea Giovanni Salerno, dirigente generale del Corpo Forestale. «Se per esempio un lotto viene ritenuto sospetto non si blocca tutta la produzione o tutta la merce sul banco. La mancanza di queste informazioni e documenti, rende più difficile il controllo di tutta la filiera e più oneroso l’iter per il commerciante che oltre le sanzioni dovrà subire anche il sequestro».

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