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“Di cu ti dìciunu?”, premio nazionale Pro Loco per il libro di Alfio Lanaia

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di Alessandro Rapisarda

Prestigioso riconoscimento nazionale per la pubblicazione d’esordio di “Nero su Bianco”, la casa editrice fondata da Vittorio Fiorenza che edita pure Biancavilla Oggi. Il saggio del prof. Alfio Lanaia, “Di cu ti dìciunu? Dizionario dei soprannomi a Biancavilla”, uscito un anno fa e che continua a registrare un grande successo di pubblico con acquisti da ogni parte del mondo, ha vinto il primo premio, per il settore etnolinguistica, della sesta edizione del concorso “Salva la tua lingua locale”, indetto dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.

L’autore verrà premiato, venerdì 14 dicembre, nel corso di una cerimonia nella sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma. La presentazione è affidata a Massimo Giletti.

L’opera di Lanaia, tra centinaia provenienti da ogni regione d’Italia, è stata valutata con entusiasmo dalla giuria, che ha riconosciuto l’alto valore scientifico e culturale. La ricerca registra circa 1200 soprannomi biancavillesi (personali e di casato). Per ognuno, quando possibile, vengono indicati significato e ipotesi sull’origine. Ne viene fuori uno studio di antroponimia svolto con rigore accademico, capace di costituire pure un contributo – notevole ed originale – al recupero della memoria storica popolare e dell’identità culturale di Biancavilla.

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«È motivo di grande orgoglio –dice Vittorio Fiorenza– per noi e per i biancavillesi amanti delle tradizioni e della memoria storica locale. L’avvio delle attività editoriali di “Nero su Bianco” è di appena un anno fa ed avere ricevuto un riconoscimento nazionale così importante dimostra il valore dell’opera del prof. Alfio Lanaia, che ringrazio ancora una volta per la disponibilità appena gli chiesi di realizzarla. Ma dimostra anche la solidità del nostro progetto editoriale che nasce a Biancavilla per dare alla nostra città un contributo concreto finalizzato alla crescita culturale ed arginare certa mediocrità. Andiamo avanti su questa strada. Oltre al libro di Lanaia –ricorda Fiorenza– in 12 mesi abbiamo pubblicato altri tre libri di altrettanto valore scientifico e culturale e altre due pubblicazioni sono in lavorazione per essere presentate nelle prossime settimane».

 

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Cultura

Un avvincente viaggio con Alfio Lanaia ne “La Sicilia dei cento dialetti”

Dopo il grande successo di “Di cu ti dìciunu?”, un nuovo straordinario volume dello studioso biancavillese

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Il suo precedente volume, “Di cu ti dìciunu?“, una puntigliosa ricerca che raccoglie 1200 soprannomi personali e familiari di Biancavilla, ha registrato un travolgente successo. E la casa editrice “Nero su Bianco” ha dovuto provvedere alla ristampa. In tanti – anche all’estero, persino in America, tra i figli e i nipoti di biancavillesi emigrati – hanno apprezzato il lavoro del prof. Alfio Lanaia.

Così, l’autore, sempre per la nostra casa editrice, firma un nuovo, straordinario studio, questa volta con un raggio d’indagine allargato a tutta l’Isola. Si intitola “La Sicilia dei cento dialetti” il volume dedicato alle parole che attraversano i secoli per raccontarci storie e curiosità dell’evoluzione linguistica regionale.

Si comincia con la pasta alla norma e si chiamano in causa un soprano di nome Giuditta e una cuoca di nome Saridda. Poi si passa alla gazzosa e il racconto ci catapulta agli albori della storia, della letteratura e della filosofia. Diciamolo: la gente di Sicilia è strurusa, ma siamo anche un po’ tutti streusi. E non mancano strafallàri e lafannàri. Vi siete mai chiesti perché i birichini sono cunnuteddi? E perché in Sicilia la seccatura è una gran camurrìa? Per questa còppula di subbicenzu. Ecco: abbissati semu.

In un compromesso tra divulgazione e rigore scientifico, Alfio Lanaia (con la prefazione di Iride Valenti dell’Università di Catania) ci accompagna in un appassionante viaggio linguistico, con piglio ironico ed arguto, riservandoci punti di osservazione privilegiati ed originali.

Ci fa scoprire, così, quella dialettalità antica e nuova che nell’Isola resiste e si rigenera, nell’uso orale quotidiano, nelle opere letterarie, sul web, nelle app di messaggistica e nei social network. Pagina dopo pagina, la scoperta suscita una meraviglia crescente per quello che le parole sanno raccontare e per la storia che veicolano. Un volume da leggere con sorriso ed intelligente divertimento.

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