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Circa 150 confratelli di Biancavilla in pellegrinaggio al santuario di Ragusa

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Primo pellegrinaggio organizzato dalle confraternite biancavillesi: circa 150 i partecipanti, in rappresentanza di sei confraternite cittadine (Santissimo Sacramento, Annunziata, Santissimo Rosario, Mercede, San Giuseppe e Santa Maria dell’Idria e del Crocifisso Risorto). Accompagnati dal vicario foraneo, padre Giovambattista Zappalà, si sono recati a Ragusa, presso il Santuario del Carmine, dove è stata celebrata una santa messa.

A seguire sono stati accolti, presso la Cattedrale di San Giovanni, dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, che ha riservato loro un pensiero spirituale. Nel pomeriggio passeggiata in una Ibla in festa per la processione di San Giorgio.

«E’ la prima volta che le confraternite cittadine riescono ad organizzare insieme un pellegrinaggio– hanno affermato gli organizzatori – siamo molto soddisfatti per l’adesione e per il lavoro in sinergia che da qualche tempo riusciamo a concretizzare. Dopo l’incontro per le famiglie, organizzato prima di Pasqua, un’altra manifestazione con al centro la formazione e la fraternita tra le nostre famiglie. A tal proposito, ha detto bene padre Zappalà, durante l’omelia, in occasione della Festa della Trinità, le confraternite biancavillesi sono riuscite a sintetizzare il mistero trinitario: nella diversità hanno realizzato l’unità. Siamo certi che questo è solo l’inizio di iniziative simili».

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Chiesa

Un anno fa la morte di padre Nicoletti, svelata una lapide commemorativa

Il decesso, all’età di 79 anni, era avvenuto in sagrestia pochi minuti dopo il termine della messa

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© Foto Biancavilla Oggi

Una chiesa gremita di fedeli per partecipare alla messa in suffragio di padre Salvatore Nicoletti, storico parroco dell’Idria. Poi, la svelata di una lapide commemorativa, posta sulla facciata della casa parrocchiale di via Gemma.

Così è stato ricordato il sacerdote biancavillese, ad un anno di distanza dall’improvvisa scomparsa all’età di 79 anni. Il decesso era avvenuto proprio nella sagrestia della chiesa dell’Idria al termine della celebrazione eucaristica da parte sua.

La comunità parrocchiale, il parroco Giovambattista Zappalà ed il sindaco Antonio Bonanno hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.

«In ricordo del sac. Salvatore Nicoletti, parroco di “S. Maria dell’Idria” dal 1985 al 2018, passato dall’eucaristia della terra alla liturgia del cielo», si legge nella targa marmorea.

Un prete apprezzato per la sua sobrietà, lontano da toni cerimoniosi e sfarzi retorici. Diceva sempre che avrebbe voluto morire con i paramenti sacri: così è stato. Una vocazione maturata in età adulta, la sua. Il suo impegno si è concentrato soprattutto ad accompagnare, nel loro cammino, i gruppi neocatecumenali.

© RIPRODUZIONE RISERAVATA

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