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Politica

Viale dei Fiori verso l’ultimazione: ora manca soltanto la rotatoria

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Quasi un chilometro di strada comunale interamente interessata da un significativo intervento di restyling e messa in sicurezza mai attuato prima d’ora.

A Biancavilla, il viale Dei Fiori si presenta come un grande cantiere aperto, grazie al finanziamento di 1 milione e 550 mila euro che l’Amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Glorioso, nel 2011, è riuscita ad ottenere dalla Protezione Civile regionale per l’ammodernamento della strada e la creazione di una vera e propria “via di fuga”.

Avviati lo scorso anno, dopo l’espletamento dell’iter burocratico da parte della Regione, i lavori sono già in stato avanzato. In realtà, si è giunti all’ultima fase, quella che, da qui a breve, porterà alla realizzazione della rotatoria all’incrocio con via Dei Pini, in un punto strategico che segna l’approssimarsi del confine tra Biancavilla e Adrano.

Si attende l’intervento necessario di Enel e di Telecom per la sistemazione dei punti luce e di telefonia, dislocati nella zona: un passaggio indispensabile per completare i lavori e installare i nuovi piloni della pubblica illuminazione e completare gli ampi marciapiedi che, dall’incrocio con via Paternò, giungono proprio al confine con Adrano.

Oltre all’allargamento della strada, verranno realizzate aiuole di contenimento della carreggiata, soprattutto nella parte finale del viale Dei Fiori, ricavati alcuni parcheggi. L’arteria verrà asfaltata e sarà installata la nuova segnaletica orizzontale e verticale.

L’ultimo step del progetto è stato illustrato dal sindaco Glorioso e dal geometra Dino Gentile dell’Ufficio comunale ai Lavori pubblici.

«Con orgoglio, stiamo per consegnare alla città una grande opera pubblica – spiega il sindaco Glorioso – si mette fine a diverse criticità strutturali della trafficata arteria e con la rotatoria mettiamo in sicurezza, una volta per tutte, un punto centrale della strada. Viale Dei Fiori, in questo modo, si appresta a diventare un centro commerciale naturale».

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Politica

Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio

La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori

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© Foto Biancavilla Oggi

Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.

Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).

Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).

Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.

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Politica

Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”

Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti

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© Foto Biancavilla Oggi

La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.

Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.

I sostenitori del “Sì”

Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.

I sostenitori del “No”

Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.

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