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“Ingorgo” di celebrazioni in basilica, arriva Gristina per il 25° del prevosto

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di Vittorio Fiorenza

Sarà una solenne celebrazione, quella in programma questa sera nella basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” di Biancavilla. A presiederla, ci sarà l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina. Una messa che segna la conclusione del fitto calendario di appuntamenti per festeggiare il 25esimo anniversario di sacerdozio del prevosto-parroco, padre Pino Salerno.

Padre Pino Salerno

Padre Pino Salerno

Avviati l’8 settembre, gli appuntamenti religiosi per il giubileo sacerdotale hanno avuto il momento clou lo scorso 14 settembre (giorno esatto in cui ricadeva l’anniversario dall’ordinazione, avvenuta nel 1989, nella cattedrale di Catania, con l’allora arcivescovo Luigi Bommarito): la comunità parrocchiale si è riunita attorno a padre Pino. Una basilica affollata, ma con l’assenza di Gristina, impossibilitato ad esserci per altri impegni istituzionali. Ecco perché presiederà la messa di questa sera.

Per la Chiesa biancavillese è un “ingorgo” di celebrazioni. L’ultima domenica di agosto, il solenne pontificale in onore della patrona, Maria Santissima dell’Elemosina, affidato a mons. Giuseppe Sciacca, vescovo-segretario aggiunto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Poi, appunto, l’avvio delle celebrazioni per il 25esimo anniversario di sacerdozio del prevosto.

Quindi si passa ora ai festeggiamenti ottobrini per San Placido e la Madonna dell’Elemosina, che avranno il loro massimo momento nelle serate del 4 e del 6 con la processione dell’Icona bizantina e a mezzogiorno del 5 ottobre con la processione del simulacro del santo benedettino.

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In città

I tradizionali “regali dei morti” agli ospiti del Cenacolo di Biancavilla

Iniziativa a sorpresa dell’equipe multidisciplinare e della direzione della comunità terapeutica assistita

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Il giorno della ricorrenza dei defunti, tutti gli ospiti della comunità terapeutica assistita “Cenacolo Cristo Re” di Biancavilla, a sorpresa, sono stati omaggiati di doni e dolciumi vari, tipici della nostra terra.

Questa iniziativa si inquadra complessivamente nelle attività programmate. Lo scopo è far vivere momenti di serenità e gioia agli assistiti in questo periodo di particolare difficoltà dovute alla pandemia in atto.

I pazienti, sbigottiti ed emozionati, hanno gradito tantissimo questo gesto simbolico. Ma tanto significativo e per loro inaspettato, offerto dalla direzione e programmato dalla equipe multidisciplinare della struttura.

Tutti, a proprio modo, hanno manifestato la gratitudine. Oltre al momento bello di condivisione, sono emersi ricordi d’infanzia collegati ai tanti familiari scomparsi, in modo particolare ai nonni.

Le emozioni espresse, i sorrisi manifestati hanno riempito di gioia anche gli operatori. Con amore hanno distribuito i doni ai pazienti, che si trovano a seguire un percorso terapeutico riabilitativo.

Il gesto non rimarrà isolato, bensì sarà inquadrato in una discussione e un confronto tra le figure professionali operanti nella struttura e gli utenti per favorire un percorso individuale e di gruppo per stimolare quei processi di elaborazione dei vissuti e programmare percorsi individualizzati che diano dignità e salute alla vita degli assistiti.

La Comunità Cenacolo Cristo Re si conferma con questi gesti, che possono apparire semplici, attenta a rinnovare le tradizioni nostrane ma soprattutto interessata alla qualità della vita dei propri ospiti.

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