Cronaca
Lite familiare vicino all’Annunziata, botte alla sorella: ricoverata
di VITTORIO FIORENZA
Botte alla sorella: schiaffi, pugni e ferite che sarebbero provocate da arma da taglio. Una violenza che, secondo quanto risulterebbe ai carabinieri, sarebbe scaturita da una discussione degenerata in lite forse per motivi legati all’eredità o ad interessi di natura economica. È successo in una traversina a due passi dalla chiesa dell’Annunziata di Biancavilla.
La donna, di mezza età, riversa a terra, in strada, è stata soccorsa in un primo momento dai vicini di casa e poi dal personale del servizio sanitario del 118: evidenti le ferite all’occhio e alla testa.
Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, i medici, per pura precauzione, visti i traumi riportati alla testa, l’hanno ricoverata per tenerla in osservazione.
La prognosi, essendo stata stabilita comunque al di sotto dei 20 giorni, non consente ai militari dell’Arma di procedere d’ufficio nei confronti del presunto aggressore. La vittima ha fatto sapere ai militari che si riserva di presentare querela per lesioni personali contro il fratello presso la stazione dei carabinieri di Biancavilla.
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Cronaca
Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne
Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia
I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.
Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.
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Cronaca
Torna dalla vacanza e alcune ore dopo trova l’auto forzata: spariti i bagagli
Disavventura a Catania per una 79enne di Biancavilla: «Impotenza e rabbia per un atto ignobile»
Era rientrata a Catania da una vacanza a Scoglitti e aveva lasciato l’auto parcheggiata sulle strisce blu. Al ritorno, alcune ore dopo, ha trovato la vettura danneggiata e con diversi effetti personali spariti dall’abitacolo. È la disavventura di una biancavillese di 79 anni, proprietaria di una Peugeot 2008, vittima di furto in via Sant’Angelo Fulci, a Catania. Nell’immediato, i rilievi li ha compiuti la polizia, ma la denuncia è stata poi presentata ai carabinieri della stazione di Biancavilla.
Lo specchietto del lato passeggero è stato trovato in frantumi. Accanto alla ruota anteriore, un masso che si presume sia stato utilizzato per rompere il vetro. I ladri sono riusciti a portare via diversi effetti personali, tra cui una valigia-trolley, un borsone e una cassa/amplificatore. Il danno complessivo è stimato alcune migliaia di euro. «Ma al di là dell’aspetto economico – dice la donna – c’è il senso di impotenza e la rabbia per un atto ignobile».
Sul posto, dopo la chiamata al 112, è intervenuta una volante della Polizia di Stato e, successivamente, anche la Sezione Scientifica, che ha effettuato i rilievi sul veicolo e nell’area interessata. Individuate impronte e anche una macchia di sangue che potrebbe appartenere alla persona che ha commesso il furto, rimasta forse ferita durante la rottura del vetro o nel tentativo di aprire la portiera dall’interno. Nella denuncia, la vittima richiama la presenza, nella zona, di diversi impianti di videosorveglianza e chiede che vengano acquisite le relative immagini, nel tentativo di seguire le tracce dei balordi.
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Riccardo Tomasello
21 Settembre 2014 at 13:46
È inutile, per certe persone “la roba” rappresenta una priorità assoluta…c’è chi non si sposa per non disperderla e chi non esita a”sdillummari a corpa” la sorella…mi ricorda quella novella di Verga (La roba) ma li almeno nessuno finisce all’ospedale.
Paolo
17 Ottobre 2014 at 16:55
Ma che riccardo sei?