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Cronaca

Lite familiare vicino all’Annunziata, botte alla sorella: ricoverata

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di VITTORIO FIORENZA

Botte alla sorella: schiaffi, pugni e ferite che sarebbero provocate da arma da taglio. Una violenza che, secondo quanto risulterebbe ai carabinieri, sarebbe scaturita da una discussione degenerata in lite forse per motivi legati all’eredità o ad interessi di natura economica. È successo in una traversina a due passi dalla chiesa dell’Annunziata di Biancavilla.

La donna, di mezza età, riversa a terra, in strada, è stata soccorsa in un primo momento dai vicini di casa e poi dal personale del servizio sanitario del 118: evidenti le ferite all’occhio e alla testa.

Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, i medici, per pura precauzione, visti i traumi riportati alla testa, l’hanno ricoverata per tenerla in osservazione.

La prognosi, essendo stata stabilita comunque al di sotto dei 20 giorni, non consente ai militari dell’Arma di procedere d’ufficio nei confronti del presunto aggressore. La vittima ha fatto sapere ai militari che si riserva di presentare querela per lesioni personali contro il fratello presso la stazione dei carabinieri di Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Riccardo Tomasello

    21 Settembre 2014 at 13:46

    È inutile, per certe persone “la roba” rappresenta una priorità assoluta…c’è chi non si sposa per non disperderla e chi non esita a”sdillummari a corpa” la sorella…mi ricorda quella novella di Verga (La roba) ma li almeno nessuno finisce all’ospedale.

    • Paolo

      17 Ottobre 2014 at 16:55

      Ma che riccardo sei?

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Cronaca

Violenta lite tra due uomini all’Idria, carabinieri aggrediti e minacciati

Calci e pugni ai militari intervenuti sul posto: «Ve la faccio finire male, vi ammazzo a tutti quanti»

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Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Biancavilla per di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un 37enne è stato denunciato per lesioni personali. Entrambi protagonisti di una lite, in piazza Cavour, ai piedi della chiesa dell’Idria, nel centro storico di Biancavilla.

Su disposizione della centrale operativa della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, che aveva ricevuto tramite 112 una segnalazione, i militari di pattuglia si sono recati immediatamente sul posto.

Nemmeno il tempo di scendere dall’auto di servizio, che i militari si son visti parare davanti il 38enne. Senza mascherina e il volto insanguinato, nonché in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, li ha aggrediti con calci e pugni. E poi urla contro di loro: «Non servite a nulla! Io faccio parte di un clan mafioso di Adrano! Ora ve la faccio finire male! Ora vi mando tutti in ospedale! Appena mi liberate vi ammazzo a tutti quanti».        

Dopo una violenta colluttazione, i carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e ammanettarlo. I militari hanno accertato che poco prima, al termine di un’animata lite, il 38enne era stato colpito al volto dal 37enne, quest’ultimo risultato l’ex marito dell’attuale compagna dell’altro. L’arrestato è stato accompagnato all’Ospedale “San Marco” di Catania, dove i medici del pronto soccorso gli hanno diagnosticato un “trauma facciale con ematomi al viso”, giudicato guaribile in 30 giorni.

La solidarietà del sindaco ai carabinieri

«Ritengo doveroso esprimere tutta la mia vicinanza ai carabinieri che ieri sera sono stati minacciati e vessati da due persone», ha detto il sindaco Antonio Bonanno per manifestare solidarietà alla stazione di via Benedetto Croce.

«Il lavoro dei militari della nostra Stazione è impagabile. Sempre in prima linea a fronteggiare anche l’emergenza sanitaria in corso. La loro efficienza e sensibilità -ha concluso il primo cittadino- si stanno rivelando fondamentale. A loro, va tutto il nostro sostegno».

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