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Cronaca

Lite familiare vicino all’Annunziata, botte alla sorella: ricoverata

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di VITTORIO FIORENZA

Botte alla sorella: schiaffi, pugni e ferite che sarebbero provocate da arma da taglio. Una violenza che, secondo quanto risulterebbe ai carabinieri, sarebbe scaturita da una discussione degenerata in lite forse per motivi legati all’eredità o ad interessi di natura economica. È successo in una traversina a due passi dalla chiesa dell’Annunziata di Biancavilla.

La donna, di mezza età, riversa a terra, in strada, è stata soccorsa in un primo momento dai vicini di casa e poi dal personale del servizio sanitario del 118: evidenti le ferite all’occhio e alla testa.

Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla, i medici, per pura precauzione, visti i traumi riportati alla testa, l’hanno ricoverata per tenerla in osservazione.

La prognosi, essendo stata stabilita comunque al di sotto dei 20 giorni, non consente ai militari dell’Arma di procedere d’ufficio nei confronti del presunto aggressore. La vittima ha fatto sapere ai militari che si riserva di presentare querela per lesioni personali contro il fratello presso la stazione dei carabinieri di Biancavilla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Commenti

2 Commenti

  1. Riccardo Tomasello

    21 Settembre 2014 at 13:46

    È inutile, per certe persone “la roba” rappresenta una priorità assoluta…c’è chi non si sposa per non disperderla e chi non esita a”sdillummari a corpa” la sorella…mi ricorda quella novella di Verga (La roba) ma li almeno nessuno finisce all’ospedale.

    • Paolo

      17 Ottobre 2014 at 16:55

      Ma che riccardo sei?

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Cronaca

Omicidio a Biancavilla: la vittima è Antonio Andolfi di appena 20 anni

C’è un fermo da parte dei carabinieri, il movente sarebbe legato a “questioni di pascolo”

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Un giovane di Biancavilla, Antonio Andolfi, di appena 20 anni, compiuti lo scorso 15 luglio, è morto a seguito di ferite da arma da fuoco.

Già fermato il presunto omicida: si tratta di un pastore. Il movente, secondo fonti investigative, sarebbe legato a «questioni di pascolo». La pista seguita dai militari quindi è quella della sfera personale, escludendo collegamenti con la criminalità organizzata.

Conoscenti avrebbero trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”, ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane era già morto durante il tragitto.

Sul fatto, indagano i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno già ricostruito le fasi di quanto accaduto. Per il presunto omicida si attende la convalida del fermo da parte del Gip.

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