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Libri usati, è in via Mongibello il mercatino di “Gioventù nazionale”

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Tutti i pomeriggi, dalle ore 16, dei mesi di settembre e ottobre, nei locali di via Mongibello, a Biancavilla, mercatino del libro usato a cura dei ragazzi e delle ragazze di “Gioventù nazionale”, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia.

Disponibili i testi delle scuole medie inferiori e superiori e anche testi universitari. L’iniziativa, viene dichiarato, non ha finalità di lucro.

mercatino-libro-usato-gioventu-nazionale«Abbiamo deciso –spiega Agnese Lanza, responsabile dei giovani che gestiscono l’attività– di andare incontro alle esigenze di famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, ma che devono comunque, “obbligatoriamente”, mandare i propri figli a scuola, la stessa scuola che non pone limiti di costo a libri “usa e getta”. Il riscontro è stato positivo sin dal primo momento, la gente va a caccia di libri in ottime condizioni da acquistare a metà prezzo».

In effetti, i dati relativi allo scorso anno della sede di via Mongibello parlano chiaro: oltre 2000 libri venduti a più di 300 studenti, equivalenti a circa 5mila euro risparmiati.

Così, visto il successo, i ragazzi di “Gioventù nazionale” riaprono le porte a tutti i genitori che vogliono soddisfare pienamente le esigenza dei professori dei lori figli.

«Portiamo qui i nostri libri –dicono alcune mamme– senza pensare di dover chiamare amici e parenti per rivenderli. A questo pensano i ragazzi, molto organizzati nella gestione di compravendita e nell’analisi della qualità dei testi. Alla fine di tutto ci richiamano per la restituzione dei pochi testi non venduti e dei soldi recuperati. Cosa cercare di meglio?».

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“Arbëreshë”, la nascita di Biancavilla “rivive” con cortei e costumi d’epoca

Una rievocazione storica e leggendaria: doppio appuntamento, in questa quarta edizione

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Un corteo storico con decine di figuranti in abiti tradizionali che percorre il centro di Biancavilla per rievocare l’evento della fondazione di Biancavilla per opera di profughi provenienti dall’Albania con in testa Cesare Masi, negli anni antecedenti il 1488.

Gli schipetari furono accolti dal feudatario del luogo per rassodare e mettere a coltura la desolata quanto amena contrada di Callicari, ai piedi dell’Etna.

Tradizioni, lingua e riti si sono perduti nel corso dei secoli. Rimangano, tuttavia, tracce in svariati documenti. E anche in molti “segni”, come la toponomastica o la devozione alla Madonna e a santi di chiara origine orientale, san Zenone in testa.

Leggenda e fatti storici rifioriscono con la “Rievocazione storica Arbëreshë”, giunta alla sua quarta edizione.

Il programma ha visto due appuntamenti. Il primo con corteo da Villa delle Favare, lungo via Vittorio Emanuele ed arrivo in piazza Roma e piazza Collegiata. Corteo preceduto da musici e sbandieratori. Deposta una icona riproducente la Madonna dell’Elemosina tra i rami di un fico. Questo per richiamare l’episodio leggendario che narra dell’aggrovigliamento dei rami dell’albero attorno al quadro per volontà divina.

Protagonisti assoluti, personaggi come l’audace condottiero Giorgio Castriota detto Scanderbeg, il conte Giovanni Tommaso Moncada e la consorte, i giurati che governavano in quell’epoca recanti la pergamena con i “Privilegi” e la licentia populandi, il Papas che presiedeva i riti e le funzioni sacre. Ma pure guerrieri a cavallo, dame dai costumi damascati, fanciulli con doni d’altri tempi, giocolieri, danzatori e musici.

Quest’anno, inoltre, un coro di figuranti biancavillesi ha preparato e cantato delle strofe in lingua Arbaresche tratte da antichi inni delle comunità albanesi di Sicilia, facendo rivivere nel canto quelle che cinquecento anni fa dovevano essere le melodie ricorrenti.

Il giorno successivo, altro appuntamento con un nuovo corteo. In centro, dove gli sbandieratori Fenicia Moncada e la Compagnia del Gufo. Ai piedi del campanile della Chiesa Madre, hanno inscenato fantasiose esibizioni.

L’evento, inserito nel cartellone dei festeggiamenti in onore a San Placido, è promosso dall’amministrazione comunale e si svolge in collaborazione con SiciliAntica, la Fidapa Adrano – Biancavilla, l’Accademia Universitaria Biancavillese, l’Associazione M. SS. dell’Elemosina e il Circolo Castriota. Per il suo alto valore è un evento inserito dal FUS – Fondo unico spettacoli – tra le rappresentazioni Nazionali di rilevanza culturale.

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