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Libri usati, è in via Mongibello il mercatino di “Gioventù nazionale”

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Tutti i pomeriggi, dalle ore 16, dei mesi di settembre e ottobre, nei locali di via Mongibello, a Biancavilla, mercatino del libro usato a cura dei ragazzi e delle ragazze di “Gioventù nazionale”, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia.

Disponibili i testi delle scuole medie inferiori e superiori e anche testi universitari. L’iniziativa, viene dichiarato, non ha finalità di lucro.

mercatino-libro-usato-gioventu-nazionale«Abbiamo deciso –spiega Agnese Lanza, responsabile dei giovani che gestiscono l’attività– di andare incontro alle esigenze di famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, ma che devono comunque, “obbligatoriamente”, mandare i propri figli a scuola, la stessa scuola che non pone limiti di costo a libri “usa e getta”. Il riscontro è stato positivo sin dal primo momento, la gente va a caccia di libri in ottime condizioni da acquistare a metà prezzo».

In effetti, i dati relativi allo scorso anno della sede di via Mongibello parlano chiaro: oltre 2000 libri venduti a più di 300 studenti, equivalenti a circa 5mila euro risparmiati.

Così, visto il successo, i ragazzi di “Gioventù nazionale” riaprono le porte a tutti i genitori che vogliono soddisfare pienamente le esigenza dei professori dei lori figli.

«Portiamo qui i nostri libri –dicono alcune mamme– senza pensare di dover chiamare amici e parenti per rivenderli. A questo pensano i ragazzi, molto organizzati nella gestione di compravendita e nell’analisi della qualità dei testi. Alla fine di tutto ci richiamano per la restituzione dei pochi testi non venduti e dei soldi recuperati. Cosa cercare di meglio?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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