Cronaca
Ubriaca si schianta contro un palo e poi aggredisce quanti le si avvicinano
di Vittorio Fiorenza
I primi che si sono avvicinati per prestarle soccorso hanno subito notato il suo stato di ebbrezza. Stava percorrendo via Cristoforo Colombo a bordo della sua Fiat Punto, quando, a causa della sua alterazione psichica, ha perso il controllo dell’auto, invadendo la corsia opposta e andando a schiantarsi contro un palo. Nell’impatto ha battuto la testa, frantumando il parabrezza.
Vittima di questo incidente autonomo è stata una ragazza dell’Est Europa. Lei stessa, dopo l’impatto, è uscita dall’auto. È stato soltanto un caso, se non ha coinvolto altri mezzi e soprattutto pedoni, visto che quel tratto è molto frequentato per la presenza di ristoranti e pizzerie.
Ma l’episodio non si è chiuso così. La ragazza, infatti, ha avuto una reazione violenta con alcune delle persone che si erano avvicinate per sincerarsi che non si fosse fatta male. Anzi, ha proprio aggredito fisicamente due persone.
Chiamato il servizio del 118, dopo pochi minuti è arrivata un’ambulanza. In apparenza, la ragazza non sembrava avesse riportato traumi, ma per il suo stato di non lucidità è stata convinta dai medici a salire sull’ambulanza che l’ha trasportata al vicini pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Quando, dopo mezz’ora, sono arrivati i carabinieri, qualcuno aveva già spostato l’auto incidentata in una traversa del viale Colombo.
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Cronaca
Acido addosso all’avvocato, fermata la donna: è una 47enne di Biancavilla
Il professionista resta ricoverato per le ustioni riportate, il provvedimento è della Procura di Messina
Fermata dai carabinieri del comando provinciale di Catania la 47enne accusata di aver aggredito a Messina l’avvocato Pierfrancesco Broccio, 58 anni. Il professionista ha riportato ustioni e lesioni sul 20% del corpo, a causa dell’acido corrosivo spruttatogli in volto e in altre parti. La donna – come appurato dalla nostra redazione – è di Biancavilla ed ora si trova in carcere. Il provvedimento di fermo è della Procura di Messina.
«Il decreto di fermo – spiega il procuratore Antonio D’Amato – si fonda su un grave compendio indiziario, costituito allo stato dalle informazioni rese dalla vittima e da altri testimoni, nonché da una serie di intercettazioni finalizzate a rintracciare l’indagata, che nell’immediatezza del fatto si era resa irreperibile».
L’avvocato Broccio resta ricoverato nel centro Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania con la prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Il legale conosce bene la donna perché «aveva problemi» tanto che «è stata per anni all’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto».
«Non pensavo potesse arrivare a questo. Per fortuna sono fuori pericolo», aveva detto all’Ansa. «Appena mi ha visto mi ha detto che voleva bere un poco d’acqua e inaspettatamente ha preso l’acido e me lo ha buttato addosso. Fortunatamente non è riuscita a prendermi negli occhi, anche perché avevo gli occhiali. Mi sono chiuso nell’auto e sono scappato sono arrivato nel mio studio e avevo tutti i vestiti bruciati dall’acido. Non ho avuto mai problemi con lei, ma dopo quello che ha fatto ho avuto molta paura».
La donna aveva già ucciso il marito
La donna era già stata condannata dalla Corte d’assise di Catania a 23 anni di reclusione per l’omicidio del marito 35enne, avvenuto con accoltellamento, a Librino nel giugno 2007. Nella sentenza le era stata riconosciuta l’attenuante della semi infermità mentale. Per lo stesso delitto era stato condannato all’ergastolo anche un amico della donna, con il quale, secondo quanto emerso all’epoca, avrebbe avuto una relazione.
Ma cosa potrebbe avere spinto la donna a commettere questo nuovo grave gesto? «L’unico episodio per il quale si sarebbe potuta arrabbiare in passato con me – aveva detto l’avvocato – è che le avevo detto di dire la verità per un fatto del quale aveva accusato una persona. Ma non pensavo potesse farmi questo ora».
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Cronaca
Per la seconda volta in due anni beccato senza patente: denunciato 32enne
Controlli su strada da parte dei carabinieri di Biancavilla con il supporto del 12° Reggimento Sicilia
I carabinieri della stazione di Biancavilla, con il supporto della C.I.O. del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno effettuato verifiche su persone e veicoli in transito. Il servizio ha interessato diversi punti del territorio comunale, con particolare attenzione alla circolazione stradale. Nel corso delle attività, i militari hanno identificato una decina di persone e sottoposto a verifica 5 veicoli.
Tra i conducenti controllati, un 32enne era alla guida della sua utilitaria senza aveva mai conseguito la patente di guida. Gli ulteriori riscontri hanno evidenziato che la stessa violazione era già stata contestata nel biennio precedente. È scattata, quindi, la denuncia penale. Contestate, inoltre, due violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 743 euro, con la sottoposizione di un veicolo a fermo amministrativo.
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mauro
8 Ottobre 2014 at 23:54
Quando, dopo mezz’ora, sono arrivati i carabinieri… ecco la sintesi.. 5 omicidi nessun colpevole.. . È dovuta arrivare la polizia a fare un sequestro facilissimo!!!