Cronaca
Ubriaca si schianta contro un palo e poi aggredisce quanti le si avvicinano
di Vittorio Fiorenza
I primi che si sono avvicinati per prestarle soccorso hanno subito notato il suo stato di ebbrezza. Stava percorrendo via Cristoforo Colombo a bordo della sua Fiat Punto, quando, a causa della sua alterazione psichica, ha perso il controllo dell’auto, invadendo la corsia opposta e andando a schiantarsi contro un palo. Nell’impatto ha battuto la testa, frantumando il parabrezza.
Vittima di questo incidente autonomo è stata una ragazza dell’Est Europa. Lei stessa, dopo l’impatto, è uscita dall’auto. È stato soltanto un caso, se non ha coinvolto altri mezzi e soprattutto pedoni, visto che quel tratto è molto frequentato per la presenza di ristoranti e pizzerie.
Ma l’episodio non si è chiuso così. La ragazza, infatti, ha avuto una reazione violenta con alcune delle persone che si erano avvicinate per sincerarsi che non si fosse fatta male. Anzi, ha proprio aggredito fisicamente due persone.
Chiamato il servizio del 118, dopo pochi minuti è arrivata un’ambulanza. In apparenza, la ragazza non sembrava avesse riportato traumi, ma per il suo stato di non lucidità è stata convinta dai medici a salire sull’ambulanza che l’ha trasportata al vicini pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Quando, dopo mezz’ora, sono arrivati i carabinieri, qualcuno aveva già spostato l’auto incidentata in una traversa del viale Colombo.
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Cronaca
Truffa un’azienda agricola con un assegno rubato di 7500 euro: arrestato
Un 49enne smascherato dai carabinieri dopo un secondo tentativo di illecito pagamento di 2700 euro
Aveva acquistato da un’azienda agricola di Biancavilla materiale per 7500 euro, pagando con un assegno risultato poi provento di furto. La titolare ha richiesto l’intervento dei carabinieri dopo avere riconosciuto l’uomo, che a distanza di due giorni si è ripresentato per un ulteriore acquisto di 2700 euro con relativo assegno.
I militari hanno subito avviato le indagini, risalendo ad un 49enne di Ramacca. L’uomo è stato ora arrestato dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Paternò. Dovrà rispondere di truffa e, per il secondo episodio, tentata truffa ai danni dell’azienda di Biancavilla.
I carabinieri erano intervenuti immediatamente in azienda, sorprendendo l’uomo che insisteva per pagare mediante il titolo bancario. Appena gli sono stati chiesti i documenti per identificarlo, lui ha sostenuto di non avere la carta di identità, fornendo false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un tentativo, però, che gli è costato anche una denuncia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Nell’immediatezza, infatti, le pattuglie sul campo hanno contattato i colleghi della Centrale Operativa che, grazie alla consultazione della banca dati delle forze dell’ordine, hanno consentito di risalire alla sua vera identità.
Smascherato, dunque, l’uomo è stato portato in caserma a Biancavilla e sottoposto a ulteriori verifiche. In particolare, sono stati sequestrati gli assegni che il 49enne aveva con sé, perché risultati appartenenti a un carnet rubato. Per lui, c’è quindi un’ulteriore accusa di ricettazione.
Dalle indagini è, inoltre, emerso come l’uomo avesse già messo a segno, con analogo modus operandi, un’altra truffa sempre ai danni di un commerciante. Sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma tutti i giorni presso la stazione dei carabinieri di Ramacca.
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Cronaca
Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio
I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello
Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.
Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.
Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.
Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.
I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.
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mauro
8 Ottobre 2014 at 23:54
Quando, dopo mezz’ora, sono arrivati i carabinieri… ecco la sintesi.. 5 omicidi nessun colpevole.. . È dovuta arrivare la polizia a fare un sequestro facilissimo!!!