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Cronaca

Detenuti con permesso di lavoro, in due a Biancavilla e Adrano erano “in nero”

Controlli dei carabinieri: maxi sanzione di 69.300 euro per una carrozzeria e un bar-tabacchi

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Attività di controllo da parte dei carabinieri nei confronti di persone condannate che beneficiano di misure di detenzione alternative al carcere. I militari della compagnia di Paternò, assieme a quelli del Nil di Catania, hanno verificato la posizione di due detenuti domiciliari di Adrano e Biancavilla. Entrambi, con permesso di lavorare, prestavano la loro opera in nero e senza la prevista sorveglianza sanitaria.

Si tratta, in particolare, di una carrozzeria di Adrano e di un bar-tabacchi di Biancavilla, che complessivamente su 10 lavoratori effettivi, ne avevano impiegati 7 senza contratto e visita medica. Tra questi, vi erano appunto anche le 2 persone sottoposte alla misura alternativa al carcere.

Per entrambe le ditte, è quindi scattata una maxi sanzione per un valore totale di 69.300 euro, il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi per 16.500 euro e la sospensione imprenditoriale delle attività.   

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Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

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