Connettiti con

News

Covid, alla “Luigi Sturzo” due alunni “positivi” e due classi in quarantena

In isolamento pure un insegnante di sostegno, l’assessore Privitera: «Scuole monitorate costantemente»

Pubblicato

il

© Foto Biancavilla Oggi

Due alunni della scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla sono risultati positivi al contagio da Covid-19. Sono scattate così le procedure sanitarie di prevenzione e seguito un protocollo ormai consolidato. Sottoposte a quarantena, quindi, le due classi frequentate dai bambini. I loro compagni resteranno in isolamento, a casa, in via precauzionale. Anche un insegnante di sostegno sottoposto alla stessa misura.  

Diffusa la notizia, alcune mamme di alunni di altre classi hanno manifestato preoccupazione sia sui gruppi WhatsApp sia direttamente con i vertici dell’istituto scolastico. Diversi alunni non sono stati mandati a scuola. Viene lamentata la mancata sanificazione dei locali. C’è da dire, però, che un’alunna contagiata non veniva a scuola già da venerdì. L’altro alunno era risultato positivo al virus già in giorni precedenti.

Quanto agli insegnanti non sottoposti ad isolamento (altro motivo di lamentela dei genitori), tutto rientrerebbe nel protocollo. Si suppone, infatti, che i docenti abbiano rispettato le misure di distanziamento, oltre ad indossare il dispositivo di protezione individuale. Misure che non è sempre possibile garantire, invece, da parte di chi affianca bambini con disabilità: per questo, a differenza dei suoi colleghi, il docente di sostegno sarebbe stato posto in quarantena.

«Tutte queste procedure vengono attuate dall’istituzione scolastica», specifica l’assessore all’Emergenza Covid e alle Politiche scolastiche, Francesco Privitera. «Per quanto riguarda il Comune, noi siamo costantemente informati e i nostri uffici monitorano quotidianamente la situazione. Allo stato attuale, oltre alle due classi della “Sturzo”, nella quale è stato seguito il protocollo, non risultano altri casi in altri istituti scolastici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Fai clic per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News

“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

Pubblicato

il

Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua a leggere
Pubblicità

DOSSIER MAFIA

I più letti