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In città

Presepe con la “Porta d’Europa”, richiamo all’accoglienza dei migranti

Realizzazione artistica del maestro Placido Lavenia collocata al centro di piazza Roma

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Una rappresentazione simbolica del presepe è stata realizzata e collocata al centro di piazza Roma, dall’artista biancavillese Placido Lavenia, su incarico del Comune. Inaugurata l’8 dicembre, l’opera (in polimeri intagliati a mano) potrà essere ammirata fino al 6 gennaio. Un segno di festa in questa ricorrenza per la comunità cristiana.

«Il presepe– spiega Lavenia – risulta composto da un pezzo centrale, due laterali e un pozzo, che richiama la fonte della vita. A sinistra, invece, è stato collocato un arco, che si rifà alla “Porta d’Europa”, monumento che si trova a Lampedusa. Quindi – sottolinea Lavenia – si vuole lanciare anche un chiaro e forte messaggio di accoglienza verso i nostri fratelli migranti. Proprio sotto quest’ arco, infatti, è stato collocato il classico re mago d’oriente».

Un significato “politico” (nel senso nobile del termine) di inclusione e accoglienza, che si lega peraltro alle radici fondative di Biancavilla.

«Vogliamo lanciare – ribadisce l’assessore Salvatore Scalisi – un messaggio semplice e positivo, in questo Natale segnato dall’emergenza sanitaria relativa al coronavirus. È stato creato in piazza Roma questo bel presepe, formato da un percorso di alberi e aiuole, realizzato da maestranze locali».

Non solo. «Abbelliremo via Vittorio Emanuele e il viale dei fiori con le classiche luminarie a pioggia. Tutto questo – conclude Scalisi – per cercare di creare quella atmosfera natalizia, che dovrebbe un po’ distrarci dalle preoccupazioni e dal periodo che stiamo vivendo».

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In città

Una scultura in piazza Sant’Orsola per ricordare le donne vittime di violenza

Una marcia di solidarietà, un flash mob e un incontro promossi dall’assessore Enza Cantarella

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Una scultura permanente, due scarpe rosse intagliate nella pietra per ricordare le donne vittime di violenza. A Biancavilla, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha scandito vari momenti che si sono snodati lungo la giornata. “Amati senza paura”, lo slogan scelto dall’assessorato comunale alle Pari opportunità, aveva proprio l’obiettivo di promuovere in un unico giorno varie iniziative di sensibilizzzione.

Dopo il primo seminario tenutosi a Villa delle Favare con tantissimi studenti, dalla scuola “Guglielmo Marconi” è partita la marcia di solidarietà conclusasi in piazza Sant’Orsola. Qui, grazie a una donazione dell’azienda “Etna Stone & Design”, è stata inaugurata la scultura con le scarpette rosse. Sono ormai divenute simbolo universale della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere. Assieme all’assessore Enza Cantarella ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà.

Per il concorso dei migliori elaborati sul tema, premiate Sofia Bisicchia (3 G, “Luigi Sturzo”) e Lara Lavenia (3 A, “Antonio Bruno”).

Nel pomeriggio il flash-mob a Villa delle Favare curato dall’Asd Centro danza Etoile e un altro incontro di approfondimento. La Giornata si è conclusa con l’esibizione canora di Rosaria Schillaci, in arte Gloria.

«Come donna e come componente dell’amministrazione – osserva l’assessore Enza Cantarella – ho ritenuto doveroso porre l’attenzione sulla celebrazione di una giornata così importante. È stato per me un onore oggi poter toccare con mano l’entusiasmo e la voglia di cambiamento negli occhi e nelle parole dei ragazzi e studenti che hanno partecipato al seminario mattutino e alla marcia solidale, così come l’attenzione e la partecipazione registrata nel seminario serale che ha visto come relatori diverse autorità. Sono certa che la semina effettuata in questi anni di fronte ad argomenti così sensibili e delicati sia la strada giusta da percorrere per ottenere presto il cambiamento che tutti ci auguriamo».

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