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In città

Presepe con la “Porta d’Europa”, richiamo all’accoglienza dei migranti

Realizzazione artistica del maestro Placido Lavenia collocata al centro di piazza Roma

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Una rappresentazione simbolica del presepe è stata realizzata e collocata al centro di piazza Roma, dall’artista biancavillese Placido Lavenia, su incarico del Comune. Inaugurata l’8 dicembre, l’opera (in polimeri intagliati a mano) potrà essere ammirata fino al 6 gennaio. Un segno di festa in questa ricorrenza per la comunità cristiana.

«Il presepe– spiega Lavenia – risulta composto da un pezzo centrale, due laterali e un pozzo, che richiama la fonte della vita. A sinistra, invece, è stato collocato un arco, che si rifà alla “Porta d’Europa”, monumento che si trova a Lampedusa. Quindi – sottolinea Lavenia – si vuole lanciare anche un chiaro e forte messaggio di accoglienza verso i nostri fratelli migranti. Proprio sotto quest’ arco, infatti, è stato collocato il classico re mago d’oriente».

Un significato “politico” (nel senso nobile del termine) di inclusione e accoglienza, che si lega peraltro alle radici fondative di Biancavilla.

«Vogliamo lanciare – ribadisce l’assessore Salvatore Scalisi – un messaggio semplice e positivo, in questo Natale segnato dall’emergenza sanitaria relativa al coronavirus. È stato creato in piazza Roma questo bel presepe, formato da un percorso di alberi e aiuole, realizzato da maestranze locali».

Non solo. «Abbelliremo via Vittorio Emanuele e il viale dei fiori con le classiche luminarie a pioggia. Tutto questo – conclude Scalisi – per cercare di creare quella atmosfera natalizia, che dovrebbe un po’ distrarci dalle preoccupazioni e dal periodo che stiamo vivendo».

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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