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Debutta il nuovo messale: coinvolto anche Padre Zappalà nella revisione

Il sacerdote di Biancavilla tra i liturgisti italiani che hanno contribuito alle modifiche volute dal Papa

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© Foto Biancavilla Oggi

di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Cambia il “Padre Nostro”: «Non abbandonarci alla tentazione…». Così come il “Gloria”: «Pace in terra agli uomini, amati dal Signore». Ma anche il “Confesso”: da ora in poi si dirà «Fratelli e sorelle». Nella preghiera eucaristica arriva la «rugiada» dello Spirito. Prevalgono le invocazioni in greco rispetto a “Signore e Cristo pietà”. E ancora, il prete dirà: «Scambiatevi il dono della pace». Alla fine della celebrazione ci sarà la formula: «Andate e annunciate il Vangelo del Signore».

Da oggi, prima domenica di Avvento, celebrazione eucaristica con l’uso della terza edizione del Messale Romano, voluta e approvata da Papa Francesco nel 2019.

Una revisione a cui ha dato il suo contributo pure padre Giovambattista Zappalà, in quanto esperto di liturgia. Il sacerdote biancavillese, oggi vicario foraneo e parroco all’Idria, è direttore dell’Ufficio liturgico della Diocesi di Catania e, dal 2012 al 2017, è stato direttore regionale di Liturgia. Una figura titolata, dunque, a parlare con competenza e cognizione, vantando esperienza diretta nel lungo processo di modifica del messale.

Lo fa con Biancavilla Oggi: «Questo libro liturgico, frutto di anni di lavoro, non è una semplice sostituzione di un libro con un altro. Ma propone una revisione del linguaggio, delle forme espressive e ancora una certa allusione più precisa e letterale ai testi liturgici latini e alla Sacra Scrittura». Continua il sacerdote biancavillese: «Tutto questo serve per favorire una partecipazione piena e consapevole dei fedeli al Sacramento dell’Eucarestia».

Mons. Franco Magnani a Biancavilla

Negli ultimi diciotto anni, la Conferenza Episcopale Italiana ha inviato alle diocesi la bozza del Messale italiano che i Vescovi hanno inoltrato ai direttori liturgici delle proprie diocesi, tra cui padre Zappalà.

«I direttori delle diocesi di Sicilia – prosegue don Zappalà – abbiamo visionato il Messale, ci siamo incontrati più volte a Pergusa e Enna. Abbiamo discusso, fatto proposte, aggiustamenti e poi i singoli Vescovi hanno consegnato queste proposte a Roma, alla commissione che stava preparando la terza edizione del Messale Romano».

Don Giovambattista ha avuto più volte in mano la bozza del Messale e ha dato insieme a tutti gli altri direttori il suo contributo. Ha partecipato di diritto alla Consulta liturgica nazionale a Roma. Di conseguenza ha avuto l’opportunità e la possibilità anche di conoscere mons. Franco Magnani, che ha seguito questa revisione in modo più specifico, presentandola poi direttamente al Papa.

Mons. Magnani, peraltro, è venuto in Sicilia diverse volte, a tenere conferenze. Pure a Biancavilla è stato: proprio lo scorso aprile aveva consegnato una parte del Messale per la correzione della bozza proprio al sacerdote biancavillese, padre Zappalà.

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Chiesa

Padre Zappalà guida l’Annunziata con i sacerdoti Giosuè Messina e Alfio Sarvà

Decisione presa dall’arcivescovo dopo la morte per Covid del parroco Antonino Tomasello

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di GIUSEPPE GUGLIUZZO

Due sacerdoti di Biancavilla affiancheranno padre Giovanbattista Zappalà nella parrocchia Annunziata. Si tratta di don Giosuè Messina e don Alfio Sarvà. Saranno loro -come apprende Biancavilla Oggi– a collaborare con padre Giovanni nell’attività pastorale e nella celebrazione delle messe.

Una situazione –va detto – transitoria, resasi necessaria dopo la morte del parroco dell’Annunziata, padre Antonino Tomasello, all’età di 68 anni, a causa del Covid.

Come già comunicato ai sacerdoti biancavillesi dall’Arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina, proprio a conclusione dei funerali, a norma del canone 539 del codice di diritto canonico è stato nominato amministratore parrocchiale dell’Annunziata padre Zappalà, attuale vicario foraneo e parroco della chiesa dell’Idria.

L’ amministratore parrocchiale regge e cura la parrocchia in tutto e per tutto, come un parroco, con la differenza che è transitorio.

Vista l’importanza dei compiti a cui è chiamato padre Zappalà, il vescovo ha ritenuto opportuno affidare anche i due sacerdoti come collaboratori.

Don Giosuè Messina, giovane sacerdote biancavillese, è attualmente vicario parrocchiale presso la parrocchia “San Biagio” (di recente ha pubblicato uno studio storico su “La Collegiata di Biancavilla” per le edizioni “Nero su Bianco“). Don Alfio Sarvà, anche lui biancavillese, è attuale collaboratore in chiesa madre e per anni ha operato nella chiesa dell’Annunziata.

Si tratta di un assetto e di disposizioni momentanee che riguardano l’Annunziata, in attesa di future e più certe decisioni da parte dell’Arcivescovo. Una fase delicata che sarà seguita da padre Zappalà, sacerdote che ben conosce quella comunità parrocchiale, avendola guidata per ben 18 anni.

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