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Cronaca

Camion si mette in moto da solo e semina danni in via Sacro Cuore

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Lo scenario dopo l’intervento dei vigili del fuoco (foto di Pieremanuele Sberni)

Una dinamica da film d’azione. Il mezzo, per un falso contatto elettrico, prende velocità in maniera autonoma e sfonda la saracinesca. Attraversa la strada e si finisce dentro un altro garage. Poi, il fuoco distrugge il mezzo, il trattore che aveva nel cassone e parte dell’immobile.

 

di Vittorio Fiorenza

Un camion che si accende da solo e, con marcia ingranata, prende velocità fino a sfondare la saracinesca del garage in cui era parcheggiato. Trascinandosela dietro, finisce la sua corsa nella parte opposta della strada, “conficcandosi” per metà in un altro garage, nel quale fortunatamente non c’erano auto ma soltanto ponteggi e attrezzi di lavoro.

Come se non bastasse, il veicolo, nel cui cassone aveva un trattore, prende fuoco. Le fiamme distruggono non soltanto il camion e il mezzo agricolo, ma creano danni anche l’immobile che ha subìto il distacco dell’intonaco dal soffitto e il crollo di una parte delle pignatte, oltre al fumo che ha annerito la facciata.

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Il camion “impazzito”:  le immagini di una tragedia sfiorata

Sembra una dinamica che si vede nei film d’azione. Invece è quanto accaduto esattamente in via Sacro Cuore, qualche centinaio di metri al di sopra di via Cristoforo Colombo, a Biancavilla. I vigili del fuoco del distaccamento di Paternò (I colleghi di Adrano erano impegnati in altro servizio), una volta spente le fiamme, hanno cominciato i rilievi per comprendere l’origine dell’incidente.

Per quanto rara, sembra avvalorata l’ipotesi di un falso contatto elettrico nel motore di avviamento che avrebbe messo in moto il camion. Probabilmente la marcia era ingranata e questo ha fatto muovere il mezzo fino all’altro lato della strada con i danni conseguenti. Una strada in cui c’è sempre un via vai di auto e lungo la quale giocano anche bambini. Soltanto fortuna che l’incidente non si sia trasformato in tragedia.

Sul posto, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione biancavillese e la polizia municipale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Truffa un’azienda agricola con un assegno rubato di 7500 euro: arrestato

Un 49enne smascherato dai carabinieri dopo un secondo tentativo di illecito pagamento di 2700 euro

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Aveva acquistato da un’azienda agricola di Biancavilla materiale per 7500 euro, pagando con un assegno risultato poi provento di furto. La titolare ha richiesto l’intervento dei carabinieri dopo avere riconosciuto l’uomo, che a distanza di due giorni si è ripresentato per un ulteriore acquisto di 2700 euro con relativo assegno.

I militari hanno subito avviato le indagini, risalendo ad un 49enne di Ramacca. L’uomo è stato ora arrestato dai militari della stazione di Biancavilla, con il supporto della Radiomobile della Compagnia di Paternò. Dovrà rispondere di truffa e, per il secondo episodio, tentata truffa ai danni dell’azienda di Biancavilla.

I carabinieri erano intervenuti immediatamente in azienda, sorprendendo l’uomo che insisteva per pagare mediante il titolo bancario. Appena gli sono stati chiesti i documenti per identificarlo, lui ha sostenuto di non avere la carta di identità, fornendo false generalità nel tentativo di eludere i controlli. Un tentativo, però, che gli è costato anche una denuncia per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.

Nell’immediatezza, infatti, le pattuglie sul campo hanno contattato i colleghi della Centrale Operativa che, grazie alla consultazione della banca dati delle forze dell’ordine, hanno consentito di risalire alla sua vera identità.

Smascherato, dunque, l’uomo è stato portato in caserma a Biancavilla e sottoposto a ulteriori verifiche. In particolare, sono stati sequestrati gli assegni che il 49enne aveva con sé, perché risultati appartenenti a un carnet rubato. Per lui, c’è quindi un’ulteriore accusa di ricettazione.

Dalle indagini è, inoltre, emerso come l’uomo avesse già messo a segno, con analogo modus operandi, un’altra truffa sempre ai danni di un commerciante. Sulla base degli indizi raccolti, il 49enne è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di firma tutti i giorni presso la stazione dei carabinieri di Ramacca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cronaca

Violenta rissa in via Milone: due arresti dei carabinieri per tentato omicidio

I militari chiudono subito il cerchio su una lite tra stranieri: la vittima colpita anche con uno sgabello

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Tentato omicidio in concorso. Con questa accusa, i carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno arrestato due uomini di 36 e 27 anni, entrambi con precedenti penali. I due, di originini straniere ma residenti a Biancavilla, sarebbero gli autori del ferimento di un loro connazionale, 38enne, al culmine di una lite. I fatti sono accaduti in via Milone, in pieno centro storico.

Al loro arrivo, i militari, intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112 e alla locale caserma, hanno trovato il ferito a terra, dolorante. Immediato il suo trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Nell’immediato sono state avviate anche le indagini per risalire ai colpevoli. Grazie alla rapida acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle testimonianze di chi aveva assistito ai fatti, i militari sono riusciti in breve tempo a identificare i presunti responsabili dell’episodio.

Secondo quanto ricostruito, i due, al culmine di una lite per motivi ancora in corso di approfondimento, avrebbero aggredito il connazionale colpendolo ripetutamente al capo anche con uno sgabello.

I due indagati, rintracciati poco dopo dai Carabinieri al termine di una rapida attività di ricerca sul territorio, sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, rinchiusi nel carcere catanese di piazza Lanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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