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Cronaca

Lavoratori in nero, anche a Biancavilla la Guardia di finanza “pizzica” i titolari

Controlli in tutto il comprensorio: 44 impiegati irregolari in 8 aziende, sanzioni per 270mila euro

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Guardia di finanza in azione anche a Biancavilla per attività ispettive contro il lavoro in nero. Controlli eseguiti dai militari del comando provinciale anche a Belpasso, Paternò, Santa Maria di Licodia e Bronte.

Le fiamme gialle hanno scoperto 35 lavoratori in nero e altri 9 irregolari in aziende ed esercizi gestiti da cinesi, giapponesi ma anche italiani, nei settori del commercio all’ingrosso, della ristorazione e dell’agricoltura.

Accertato che i lavoratori sono stati retribuiti mediante pagamento in contanti, in contrasto con quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2018, che prevede la tracciabilità. Per le violazioni riscontrate, applicate sanzioni per 270.500 euro e accertata l’indebita percezione, da parte di tre lavoratori in nero, del reddito di cittadinanza. 

Nei confronti di tutte e otto le aziende controllate, avanzata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania la proposta della sospensione dell’attività imprenditoriale, tenuto conto del superamento della soglia del 10% del personale presente sui luoghi di lavoro, senza le preventive comunicazioni di instaurazione dei relativi rapporti d’impiego.

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Cronaca

Da una cicca di sigaretta all’incendio, soccorse due ragazze a Biancavilla

Intervento dei vigili del fuoco in un’abitazione di via Greco Sicula, nel quartiere “Cristo Re”

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© Foto Biancavilla Oggi

Una sigaretta che si pensava spenta nel posacenere finisce nella spazzatura, posta in sacchetti sul balcone, al primo piano di un’abitazione. Qualche minuto e si sprigionano fiamme e fumo. È accaduto in via Greco Sicula, a Biancavilla, nel quartiere della parrocchia Cristo Re.

Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano, che hanno messo in sicurezza i luoghi. Sul posto anche agenti della polizia locale.

Un’ambulanza del 118 con medico a bordo è stata chiamata per dare soccorso a due sorelle di 11 e 14 anni, le uniche che erano in casa. Avevano respirato i fumi e per precauzione si è preferito sottoporle all’esame medico. Per loro, comunque, nulla di grave. Non è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata”.

Quanto alla casa, al di là dei luoghi anneriti dal fumo, per fortuna resta agibile e quindi abitabile.

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