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Ufficio staff, Bonanno: «Niente di torbido, non c’è nessun curriculum di miei amici»

Il sindaco : «C’è chi ha avuto il prosciutto negli occhi per anni e non ha titoli per dare lezioni di moralità»

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© Foto Biancavilla Oggi
di ANTONIO BONANNO
Sindaco di Biancavilla

Intendo tranquillizzare chi ha alimentato in questi giorni un clima di sospetto e illazioni, che tra i curricula giunti a proposito del componente (a tempo) dello staff del Sindaco, non vi è quello di qualche mio ex assessore o personaggio politico a me riconducibile (semmai, ne è giunto qualcuno dalla parte politica avversa evidentemente avvezza a ricevere incarichi del genere). 

Eppure, è bastata una semplice voce per scatenare un pettegolezzo violento e volgare che, ancora una volta, mirava a creare confusione in città. Vorrei chiedere: “A quale scopo?”. 

Lo scopo, lo dico ai miei concittadini, è essenzialmente il voler strumentalizzare a tutti i costi ogni azione fatta dal Sindaco; il far passare l’insinuazione come verità assoluta. E ognuno lo fa per i suoi interessi. È legittimo, però, che sia io stesso a spiegare ai miei concittadini.

Non è certo ai consiglieri Vincenzo Chisari e Carmelo Mignemi, che mi hanno rivolto accuse personali e infamanti che devo rispondere. A loro che, negli anni passati, hanno camminato col prosciutto ben saldo sugli occhi avallando la qualunque, non devo alcunché: quanto meno perché nella loro veste istituzionale, che da sindaco ho il dovere di rispettare, hanno attaccato il sottoscritto meschinamente mettendo in dubbio persino la mia moralità. Ebbene, proprio loro non hanno titoli per impartire lezioni di moralità.

Mi fa riflettere, tuttavia, che non abbiano messo lo stesso impegno a favore di idee per la città, vedi la loro assenza quando si è trattato il Prg in consiglio, così come lo hanno fatto per mettere in piedi una polemica così stucchevole.

Il ruolo all’interno dello staff del Sindaco è un incarico di collaborazione a tempo (12 mesi), con un’indennità ridimensionata (siamo addirittura ben sotto la soglia del Reddito di cittadinanza), e per l’arco limitato di circa 6 ore alla settimana; non certo un “posto di lavoro” o la risposta al precariato così come hanno voluto far credere prendendo ulteriormente in giro i biancavillesi.

Un ruolo che all’interno della macchina burocratica ritengo, oggi, necessario e che varrà da esperimento per un anno.  

Ma mi è toccato anche ascoltare l’ipocrisia di chi negli scorsi anni ha ricevuto incarichi simili a proposito, ad esempio, della regolamentazione dell’Area artigianale i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. A chi ha la memoria corta, dico che io – per fortuna – ricordo tutto. E ricordo anche molto bene.

Nel recente passato, di incarichi ne sono stati distribuiti un numero notevole e quando in assise ho proposto proprio ai consiglieri di minoranza di verificare assieme quali risultati siano stati raggiunti negli ultimi anni, non è arrivata alcuna risposta.

Nei prossimi giorni, vagliati tutti i curricula giunti, mi riserverò di prendere una decisione nel merito. Non c’è nulla di nascosto, nulla di torbido.

Personalmente, posso affermare con orgoglio che la mia amministrazione ha ridotto nettamente la distribuzione degli incarichi e dunque della spesa: con un costo della politica che è il più basso di sempre. È un fatto. Sul quale sono pronto, carte alla mano, a qualsiasi confronto.

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Rifiuti, Biancavilla virtuosa ma penalizzata: Bonanno strilla Musumeci

Lettera aperta del sindaco al governatore: «Faccia la “differenziata” tra comuni modello e quelli “sporchi”»

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Caro Presidente, porti fuori dalla Sicilia i rifiuti dei Comuni che sono sotto il 65% della raccolta differenziata e lasci stare quelli che – come Biancavilla – hanno fatto grandi sacrifici ottenendo buoni risultati. È un invito preventivo che le rivolgo visto che si profila sempre più l’ipotesi di mandare all’estero i nostri rifiuti. Faccia la “differenziata” anche nel trattamento da riservare ai cittadini che hanno obbedito con scrupolo alle raccomandazioni di raggiungere percentuali importanti nella raccolta dei rifiuti.

Il mio Comune, proprio nel mese di agosto, ha toccato la cifra record dell’82%. È un dato che ci pone non solo tra i primi posti della “classifica” siciliana con i comuni oltre 20mila abitanti. Ma anche tra quelli di tutto il territorio italiano.

Grazie a questo lavoro straordinario, siamo riusciti a tenere sotto controllo le bollette, sebbene i costi di gestione lievitassero vistosamente per i disagi provocati dalla scelta forzata di andare a conferire i rifiuti in nuove discariche. Siamo stati tra i primi ad adottare la formula della raccolta dell’indifferenziato ogni 15 giorni.

Ora che la misura sembra letteralmente colma, con la discarica di Lentini “tutta esaurita”, il sistema che la Regione Siciliana vuole adottare penalizza tutti i comuni senza alcuna distinzione.

Ecco perché Le chiedo, Sig. Presidente, di portare all’estero soltanto i rifiuti dei comuni “sporchi” e di salvare, invece, quanti hanno osservato le regole. Più di ogni altra cosa, gentili Presidente e Assessore, mi interessa farvi una domanda: davanti a tutto ciò la Regione cosa fa?

Leggo di soluzioni tampone per un tempo limitato di 60 giorni: due mesi e poi il giro di giostra ricomincia. Volete dire, per piacere, qualcosa di concreto sulla vicenda rifiuti mentre l’ennesimo ‘incendio’ dell’emergenza divampa nell’Isola?

I Comuni siciliani attendono da voi anche indicazioni sul lungo periodo: nei 3 anni o più che servono per realizzare i termoutilizzatori la Regione come pensa di affrontare la situazione? Pensate di “tamponare” oppure ci sono alternative possibili? Come sindaco di un piccolo comune virtuoso attendo da voi una risposta.

ANTONIO BONANNO, sindaco di Biancavilla

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