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Cronaca

Aumenta il numero delle pattuglie: più carabinieri nella zona “Vigne”

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di Vittorio Fiorenza

C’è una maggiore presenza dei carabinieri nella zona “Vigne” di Biancavilla. Grazie al potenziamento del numero delle pattuglie, da alcuni giorni l’operatività dei militari si è allungata verso le zone collinari del centro etneo, diventando visibile ai tanti biancavillesi che, come ogni estate, si trasferiscono nelle proprie case di villeggiatura per allontanarsi dal caldo del paese.

I carabinieri della stazione biancavillese di via Benedetto Croce, quindi, hanno di fatto intensificato i servizi di controllo del territorio. Le auto dei carabinieri si notano salire dalla strada provinciale, diretti nelle zone più alte del paese. Basta questo per dare un maggiore senso di sicurezza, soprattutto in una parte del territorio che in genere viene trascurata e non raramente, non a caso, viene presa di mira da azioni vandaliche, devastazioni o veri e proprio furti. La presenza rafforzata dei carabinieri biancavillesi nelle zone delle “Vigne” continuerà per tutta l’estate.

Una presenza, anche con l’ausilio dei militari del battaglione “Sicilia”, ovviamente garantita pure in città. L’asticella dell’attenzione in paese non si abbassa. Nei giorni scorsi, in diverse piazze e zone del paese, infatti, sono scattati controlli rivolti in particolare a giovani. Un’azione di prevenzione di reati e di contrasto alle violazioni del codice della strada, frequentissime (dalla mancanza di casco e cinture di sicurezza allo strombazzamento in orari notturni) come dimostrato negli ultimi mesi in posti di blocco dei carabinieri.

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Cronaca

Salvatore Santangelo accusato anche di tentato omicidio del secondo uomo

Ulteriori dettagli sull’uccisione del giovane Antonio Andolfi dopo un inseguimento in campagna

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A Salvatore Santangelo, l’allevatore 46enne, fermato per l’uccisione di Antonio Andolfi, 20 anni, contestati anche i reati di porto illegale di arma e tentato omicidio. Tale ulteriore accusa viene mossa in quanto gli spari esplosi sono stati indirizzati verso il furgone in cui viaggiava la vittima e che era guidato da un secondo uomo, miracolosamente rimasto illeso.

È stato quest’ultimo a proseguire la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla. Qui, però, i medici hanno solo potuto constatare la morte del giovane. Il conducente del furgone ha subito collaborato con i carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Biancavilla. I militari hanno quindi rintracciato e fermato Santangelo, ora rinchiuso nel carcere catanese di piazza Lanza.

Ricostruita anche la dinamica. I fatti si sono verificati nelle campagne tra Centuripe e Biancavilla, quando, a seguito di una discussione, sarebbe iniziato un inseguimento tra l’indagato a bordo della propria auto e il giovane che si trovava a bordo di un furgone guidato da un altro allevatore biancavillese.

Durante l’inseguimento, Santangelo avrebbe esploso in direzione del 20enne alcuni colpi di pistola, almeno tre, di cui uno ha colpito il torace, causandone la morte. Il grave fatto di sangue sarebbe l’epilogo di una disputa sul pascolo di alcuni ovini tra terreni confinanti.

L’inchiesta, visto che la vicenda ha avuto inizio in territorio di Centuripe, è passata dalla Procura di Catania a quella di Enna, che dovrà ora emettere nuova richiesta di fermo nei confronti di Salvatore Santangelo, assistito dall’avv. Giuseppe Milazzo.

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