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Cronaca

La denuncia, arma contro gli abusi: a giudizio marito e padre violento

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© Foto Biancavilla Oggi

Episodi di maltrattamenti e lesioni non soltanto nei confronti della moglie, ma anche della figlia di 13 anni. Un marito e un padre violento, che è stato posto agli arresti domiciliari (in casa dei propri genitori) e che ora è stato rinviato a giudizio.

Una notizia appresa da Biancavilla Oggi proprio nella “Giornata contro la violenza sulle donne”, ha dato maggiore forza alle battaglie per arginare un fenomeno diffuso quanto sottaciuto pure nel nostro paese.

Il caso in questione è uno dei tanti seguiti dal centro antiviolenza Calypso, presieduto dall’avv. Pilar Castiglia, a cui si è rivolta la vittima.

Un 34enne biancavillese, lo scorso mese, si è reso protagonista, secondo quanto riportato negli atti giudiziari, di ripetuti maltrattamenti contro la moglie, «percuotendola, ingiuriandola pesantemente con epiteti volgari e denigratori, sottoponendola a privazione affettive ed economiche».

In un’occasione, avrebbe anche causato traumi fisici sia alla donna che alla figlia minore. Da qui, l’intervento del centro Calypso, che si è rivolta ai carabinieri biancavillesi. I militari, per settimane, hanno svolto un lavoro assiduo e determinante per arrivare alla misura cautelare.

La donna ora è in una struttura protetta, mentre al marito, dopo essere stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza, gli sono stati concessi i domiciliari. Il Gip di Catania, Francesco D’Arrigo, ha emesso nei suoi confronti decreto di giudizio immediato con udienza fissata il 19 gennaio.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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