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Tutti i numeri del gioco delle regioni italiane

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L’economia di tutta Italia è stata bloccata in ogni settore dall’uragano che ha seguito il Covid 19. Dalla ristorazione al turismo, dalla scuola ai trasporti, fino ad arrivare al gambling. Il gioco legale è infatti tra i comparti che più ha risentito della crisi e delle chiusure, trovandosi costretto a reinventarsi e a migrare online.

Cresce il gioco online

Lo mette in luce il report annuale targato Libro Blu 2020, analizzato dagli esperti del settore di Giochidislots, che registra un vero e proprio salto in avanti del segmento online. Stando ai suoi numeri, infatti, il numero dei conti di gioco aperti è aumentato del 30,20% per gli uomini e del 35,49% per le donne rispetto al 2019. A crescere sono soprattutto le regioni della Campania (che fa registrare un aumento del 18,19%), la Lombardia (con il +12,35%), la Sicilia (11,82%) e infine il Lazio (segno più di 10,46%). A crescere sono soprattutto i giochi “a base sportiva” seguiti a stretto giro da quelli “di carte organizzati in forma diversa dal torneo” e infine i “giochi di sorte a quota fissa”. La fascia anagrafica più rappresentata, invece, è quella tra i 18 e i 54 anni, pari al 78,64 %, mentre l’importo medio delle giocate si aggira tra i 20 e i 35 euro.

I dati della Sicilia

Soffermandoci poi sulla Sicilia, si legge nel report regionale di Agipronews come il settore retail sia stato messo letteralmente in ginocchio dal Covid 19: calo del -46,8% per le scommesse ippiche, del -53,9% per il bingo e del -33,4% le scommesse sportive, anche complice la chiusura delle principali competizioni continentali. Un trend, questo, generale per tutta Italia: stando al Libro Blu di ADM infatti le giocate al netto delle vincite sono state pari a 508 milioni di euro, vale a dire -33,2% rispetto al 2019. Nello specifico: Valle d’Aosta (-75,4%), Trentino Alto Adige (-37,5%), l’Emilia Romagna (-35,5%), il Lazio e la Lombardia (entrambe al -35,2%).

Ma le perdite non si fermano qui. Spostiamoci sul settore del Superenalotto e vediamo che il calo della spesa secondo i dati è stato pari al -25,4%. A guidare la classifica questa volta è l’Umbria (-36,5%), poi il Trentino Alto Adige (-36,2%), la Toscana (-34,2%) e il Piemonte (-32,3%). In controtendenza invece la Lombardia, che registra un clamoroso +637,8%, percentuale legata a una vincita al Superenalotto che si è verificata a Lodi nell’agosto del 2019, per l’importo record di 209 milioni di euro.

Perché l’economia si ferma, ma la dea bendata della fortuna, quella non si ferma mai.

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Videogiochi: equilibrio tra divertimento e educazione

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Introduzione ai videogiochi

I videogiochi sono arrivati nelle nostre vite come un tornado, trasformando radicalmente la nostra concezione dell’intrattenimento. Se una volta i bambini giocavano principalmente all’aperto, inventando giochi con poco più che la loro immaginazione, oggi si trovano di fronte a un mondo digitale vasto e variegato. C’era un tempo in cui guardare la televisione era un lusso, ora i bambini sono esposti a una miriade di stimoli visivi, da televisori a computer, tablet e smartphone.

Quanto i bambini realmente giocano

È importante considerare non solo il tempo trascorso a giocare ai videogiochi, ma anche le ore totali passate davanti a uno schermo. Tra i videogiochi, la televisione, il telefono e il tablet, il tempo di schermo può accumularsi rapidamente. Limitare le ore di gioco può essere utile, ma è ancora più importante monitorare il tempo totale di schermo. Una stima internazionale mostra dati preoccupanti, con bambini che si trovano davanti ad uno schermo anche per più di 7 o 8 ore.

Quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), i bambini trascorrono in media sette ore al giorno di fronte a uno schermo. Sebbene ciò possa includere il fare i compiti o guardare un programma educativo con tutta la famiglia, potrebbe essere nel loro interesse limitare l’accesso del bambino. Quindi, quanto tempo di schermo è troppo per un bambino di 10 anni?

L’AAP raccomanda non più di due ore di tempo di schermo al giorno per i bambini di 10 anni, incluse trasmissioni televisive, film, videogiochi, social media e contenuti video brevi come YouTube. Le loro raccomandazioni sono diverse per i bambini più piccoli.

È davvero così grave permettere un’ora o due in più di TV? Superare il limite non significa automaticamente che il tuo bambino avrà problemi a scuola o si comporterà male a casa. Ma statisticamente parlando, troppo tempo di schermo aumenta il rischio di obesità, problemi del sonno, tendenze violente (quando sullo schermo ci sono immagini violente) e altri problemi comportamentali. Inoltre, lascia meno tempo per attività benefiche come la lettura, i progetti artistici, l’interazione sociale e il gioco all’aperto.

Il lato positivo dei videogiochi

Nonostante le preoccupazioni, i videogiochi non sono tutti negativi. Possono aiutare a sviluppare abilità cognitive come la risoluzione dei problemi, il pensiero critico e la coordinazione occhio-mano. Anche i giochi multiplayer possono promuovere il lavoro di squadra e le competenze sociali. Tuttavia, è importante scegliere i giochi appropriati per l’età del bambino e regolare il tempo di gioco.

Inoltre, è importante notare che non tutti i contenuti dei videogiochi sono adatti ai bambini. È essenziale monitorare ciò a cui il tuo bambino ha accesso e assicurarsi che i giochi siano adatti alla sua età e maturità.

La differenza tra videogiochi e videogiochi online

Il videogioco tradizionale prevede un solo giocatore, e diverse ore di gioco. I videogiochi online invece presentano una sfida aggiuntiva e non hanno limiti. Con una comunità di altri giocatori che possono incoraggiare a giocare ancora di più, il tempo trascorso a giocare può facilmente sfuggire al controllo. È importante parlare con i bambini delle potenziali insidie e stabilire limiti chiari. Inoltre, è importante educare i bambini sul comportamento appropriato online e la sicurezza personale.

Sul mercato esistono vari tipi di videogiochi online, ognuno con le proprie caratteristiche uniche.

  1. MMO (Massively Multiplayer Online): Questi giochi riuniscono migliaia di giocatori in un unico mondo virtuale. Esempi di questo genere includono ‘World of Warcraft’ e ‘Elder Scrolls Online’.
  2. MOBA (Multiplayer Online Battle Arena): Questi giochi sono basati su squadre che competono per conquistare il territorio dell’avversario. ‘League of Legends’ e ‘Dota 2’ sono popolari MOBA.
  3. FPS (First Person Shooter): Come suggerisce il nome, questi giochi vengono visualizzati da una prospettiva in prima persona e coinvolgono spesso il combattimento con le armi. ‘Call of Duty’ e ‘Counter-Strike’ sono esempi di FPS.
  4. iGaming: Il mondo dei giochi online non è mai stato più popolare di oggi. Se vuoi scoprire di più puoi leggere le recensioni dei migliori casinò non aams.
  5. Battle Royale: Questo è un genere relativamente nuovo, dove i giocatori lottano per essere l’ultimo sopravvissuto in un’arena di gioco che si restringe continuamente. ‘Fortnite’ e ‘PlayerUnknown’s Battlegrounds’ sono esempi di giochi Battle Royale.

Ciascuno di questi tipi di giochi ha i propri rischi e benefici. È importante che i giocatori, soprattutto i più giovani, siano consapevoli delle potenziali insidie e sappiano come gestirle.

 

Come capire se il tuo figlio è dipendente dai videogiochi

Se il tuo figlio sembra essere ossessionato dai videogiochi, trascurando le attività quotidiane, gli amici, la scuola o sembra ansioso o irritabile quando non può giocare, potrebbe avere un problema. In questo caso, potrebbe essere utile consultare un professionista. Inoltre, cerca di incoraggiare altre attività e interessi che possano sostituire il tempo trascorso a giocare.

Conclusione

I videogiochi, se utilizzati in modo responsabile, possono essere un’attività divertente e persino educativa. Come con qualsiasi cosa, la chiave è l’equilibrio. Monitorare il tempo totale di schermo, scegliere giochi appropriati all’età, e assicurarsi che il gioco non interferisca con le attività quotidiane sono tutti modi per mantenere un approccio sano ai videogiochi. Ricorda, non c’è niente di male nel godersi un buon gioco!

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