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Il ficodindia dell’Etna, che a Biancavilla trova una delle sue massime espressioni con aree che negli ultimi anni sono state destinate alla coltivazione, ha avuto una vetrina nazionale. La bontà del frutto è stata al centro di un servizio de “L’ingrediente perfetto”. Una vetrina su La7 per le coltivazioni di ficodindia e per Biancavilla.

A guidare i telespettatori alla scoperta di questo frutto tipico del nostro territorio è stato, ancora una volta, Salvatore Rapisarda, presidente del consorzio Euroagrumi. Organizzazione che ha sede proprio a Biancavilla, in zona Piano Rinazze, e già altre volte aveva parlato di ficodindia su La7.

Impegnato nella promozione del frutto in fiere nazionali e in tutta Europa, nell’ottobre del 2013, il consorzio ha infatti organizzato a Biancavilla il convegno internazionale sul ficodindia.

Produttori ed esperti sono venuti da tutto il mondo per confrontarsi sulla produzione del futuro. Ma anche sulle applicazioni di semi, frutto e pianta in diversi ambiti, da quello culinario alla cosmesi fino alla medicina contro l’invecchiamento.

Il ficodindia dell’Etna è un prodotto a Denominazione di origine protetta e nelle zone a terreno lavoco trova tutti gli elementi favorevoli allo sviluppo della pianta. La zona di produzione è principalmente la provincia di Catania, nelle zone dei paesi etnei alle falde del Vulcano. Quindi le zone di Adrano, Biancavilla, Belpasso, Paternò, Motta Sant’Anastasia, Santa Maria di Licodia e San Cono.

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In città

Il carnevale al “Cenacolo”: niente coriandoli ma tanta voglia di cantare

Momento festoso di condivisione tra gli ospiti della comunità terapeutica assistita

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Nella Comunità Terapeutica Assistita Cenacolo Cristo Re di Biancavilla, il Carnevale non è passato inosservato. In tutto il mondo a causa, ormai della pandemia tutte le attività carnascialesche sono state sospese per evitare il propagarsi del virus.

Nella struttura, certe occasioni non debbono passare inosservate per gli ospiti che affrontano la quotidianità. E quindi, rimodulando la maniera di vivere la festa, si è approntata un’altra iniziativa per dare la stessa gioiosità ed allegria.

Niente balli comunitari né coriandoli, bensì tante strisce filanti appese ai muri e… voglia di cantare.

È stato intensificato, infatti, il laboratorio musicale nel periodo precedente i classici giorni del carnevale con la selezione di ben nove ospiti che attraverso le loro qualità canore hanno saputo esprimere delle potenzialità da offrire per un momento comunitario e di condivisione.

Gli operatori, in accordo all’equipe, hanno programmato un concorso musicale dove nei giorni di Giovedì Grasso e Martedì di Carnevale gli ospiti si sono esibiti, sottoponendosi non solo agli applausi di tutti i presenti. Ma anche e soprattutto ad una giuria composta da tutte le qualifiche professionali presenti nella comunità e da una rappresentanza dell’utenza.

Un attestato di partecipazione a tutti i concorrenti e medaglie per i primi tre classificati, unitamente a tante squisite “chiacchiere”, hanno arricchito l’evento.

La pandemia non ferma le attività ma, con le dovute cautele e nel rispetto delle regole igienico-sanitarie anti covid, riesce a modulare iniziative che fanno sì che il percorso terapeutico riabilitativo possa comunque continuare per dare risposte di qualità di vita agli assistiti.

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