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Inagibile il laboratorio d’analisi, l’Asp: «Nessun disservizio per gli utenti»

Sopralluogo nei locali dell’ospedale di Biancavilla, l’azienda garantisce la continuità assistenziale

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Sopralluogo del direttore del Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio, Filippo Fraggetta, presso il Laboratorio analisi dell’Ospedale di Biancavilla, a seguito della dichiarazione di inagibilità di alcuni locali da parte dell’Ufficio Tecnico aziendale.
Verificate, nel corso della visita, le condizioni di sicurezza dei lavoratori e l’operatività del reparto.

Predisposte anche, d’intesa con il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Antonino Rapisarda, le azioni necessarie alla riorganizzazione interna del servizio con il contestuale riordino dei locali come previsto dal provvedimento, al fine di garantire la continuità assistenziale, sia per gli utenti esterni sia per quelli che afferiscono al Pronto Soccorso e per i pazienti ricoverati.

Il Laboratorio analisi di Biancavilla rimane operativo per gli esami urgenti e rimane attivo anche il punto prelievi assicurando l’assistenza a tutti i cittadini del territorio. Gli esami non urgenti saranno processati, invece, presso il Laboratorio analisi dell’Ospedale di Paternò, all’interno della rete dei laboratori dell’Asp di Catania attraverso una capillare riorganizzazione.

Nessun disagio quindi per l’utenza che potrà continuare a fruire del servizio senza alcuna interruzione. Tutta l’attività di riorganizzazione è coordinata dal responsabile del Laboratorio, Nunzio Batticane. È, intanto, in via di conclusione la procedura per la realizzazione del nuovo Laboratorio analisi nel padiglione B del presidio.

Mpa: «Lavori da fare con nuove tecniche»

In una nota, interviene anche il coordinamento del Movimento per l’Autonomia di Biancavilla. Il riferimento è alle opere da attuare sul tetto dei locali del laboratorio per renderli di nuovo agibili.

Rivolgendosi ai vertici dell’azienda sanitaria, la forza politica «chiede di valutare con urgenza l’impiego delle nuove tecniche di impermeabilizzazione che non necessitano della rimozione degli strati già esistenti, abbattendo così notevolmente i costi dell’intervento».

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

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