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Detto tra blog

Per chi sta su una sedia a rotelle marciapiedi inagibili a Biancavilla

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Blog Carmelo Mazzaglia

L’agibilità è uno dei fattori per avere un’integrazione piena e fruibile per ogni cittadino. A Biancavilla, uno dei problemi più riscontrati sull’accessibilità è… la scarsa agibilità. Per far sì che l’integrazione di ogni cittadino sia favorita completamente, è necessario che non ci sia un’accessibilità per ogni singolo posto solo al 50% ma al 100%.

Alcuni marciapiedi, per esempio, per chi guida una sedia a rotelle o per quelle persone che hanno problemi con gli scalini, dal viale dei Fiori alla circonvallazione, hanno il difetto che consentono l’accesso ma poi si rimane bloccati e si deve tornare indietro e attraversare addirittura la strada, rischiando dei pericoli seri.

In via Vittorio Emanuele, oltre ad alcuni marciapiedi incompleti e inagibili, vi è anche il problema dei cartelli pubblicitari messi di mezzo ai marciapiedi, costringendo le persone a tornare indietro e camminare in mezzo alla strada.

Molti posti a Biancavilla sono accessibili ma inagibili a causa dell’incompleto intervento e anche a causa delle pendenze delle strade.

Riguardo le pendenze, in primis c’è Villa delle Favare, dove nel centro ci sono due scivoli pendenti e molto pericolosi, che non permettono la fruibilità completa. Potremmo parlare di una Biancavilla città completamente accessibile quando avrà per esempio anche una corsia antipericolo agibile.

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Detto tra blog

Covid, fra disciplina e prudenza: intempestiva la riapertura delle scuole

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di NINO LONGO

La disastrosa epidemia che ci ha colpito continua a fare vittime e a fare ammalare tantissime persone sia a livello nazionale sia nel nostro territorio, mettendo il sistema sanitario in grandissima difficoltà. A Biancavilla ci sono già stati sette morti e i contagiati, dice il sindaco, sarebbero più di quanto si conosca. Ho letto che ieri ad Adrano ci sarebbero state tre vittime.

Che fare dunque?

Il primo compito è della sanità e della politica ma poi c’è il comportamento delle persone. Se noi tutti fossimo disciplinati avremmo più possibilità di uscirne prima e con meno danni. Ma tutti possiamo vedere come ci sono in giro persone senza mascherina o con mascherina sotto il naso, nell’assoluta assenza di controlli.

In questo contesto il problema della scuola assume una particolare rilevanza perché se da una parte c’è l’esigenza di non interrompere l’istruzione e la socializzazione di bambini e giovani, dall’altra c’è la necessità che la scuola non sia veicolo di diffusione di contagio tra gli studenti, le loro famiglie e il personale. In questo momento molte scuole sono chiuse ma qualcuno vorrebbe riaprirle subito senza che le condizioni dell’epidemia siano migliorate.

Ciò mi sembra intempestivo e imprudente. Occorre avere più pazienza e prudenza per garantire la salute pubblica, se non si abbassano significativamente i numeri della pandemia. Il danno didattico e formativo dei ragazzi c’è, sicuramente la scuola potrà recuperare.

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