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A Biancavilla la prima “casa dell’acqua” per risparmiare ed eliminare la plastica

L’erogatore si trova in piazza Don Bosco, prevista l’installazione di un secondo sistema in altra zona

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È un sistema di erogazione idrica naturale o frizzante, refrigerata o a temperatura ambiente. I prezzi sono simbolici. L’intento è aiutare l’ambiente ed azzerare l’uso delle bottiglie di plastica. A Biancavilla, la prima “casa dell’acqua” è stata inaugurata in piazza Don Bosco. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Antonio Bonanno e dell’assessore Salvatore Portale. Con loro, una rappresentanza di alunni delle terze medie delle scuole “Antonio Bruno” e “Luigi Sturzo”.

«Il nostro comune –sottolinea Bonanno– si attesta da tempo ormai sopra l’80% di raccolta differenziata. Se siamo diventati virtuosi è merito della sensibilità che i cittadini dimostrano sul tema dello sviluppo eco-sostenibile. Per questa ragione, abbiamo voluto la presenza dei giovani studenti. Le nuove generazioni, più delle altre, hanno particolarmente a cuore le sorti dell’ambiente».

Per rifornirsi di buona acqua basterà dotarsi di una card e caricarla per multipli di 5 euro in tre esercizi convenzionati: Phone shop, Tabacchi Di Grazia, Il Pastello. L’acqua naturale viene offerta a 5 centesimi al litro, quella frizzante a 7 centesimi. Un “pieno” di acqua di qualità vuol dire anche un grande risparmio per le tante famiglie che attingono alla “Casa dell’Acqua”. Prevista una seconda “Casa dell’acqua” in un’altra zona di Biancavilla.

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Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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