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Lettera di Papa Francesco recapitata al monastero “S. Chiara” di Biancavilla

Dal Vaticano missiva indirizzata a suor Cristiana Scandura, elogiata per la sua sensibilità

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«Cara sorella…». La carta intestata è quella del Vaticano. La firma è quella di Francesco. Sì, proprio lui. Papa Bergoglio ha scritto una lettera, indirizzandola al monastero “Santa Chiara” di Biancavilla. La destinataria della missiva è suor Cristiana Scandura (da 31 anni in monastero), in risposta ad una sua lettera inviata al pontefice.

Il Papa ringrazia la suora per avergli «fatto conoscere tanti aspetti del suo servizio ai carcerati». Un «grazie per la sua testimonianza e la sua sensibilità».

Il riferimento è ad un video messaggio realizzato da suor Cristiana per i detenuti e per i cappellani delle carceri italiane.

Papa Francesco ha esortato suor Cristiana a proseguire «con coraggio e creatività, a compiere quest’opera di misericordia, facendo sentire l’amore e la tenerezza di Dio alle persone che servirà».

«Conservi sempre –prosegue la lettera– la gioia, che è un dono prezioso di Dio, contagiando gli altri!».

«Io Le garantisco –conclude Papa Francesco– la mia vicinanza spirituale e, invocando la protezione della Madonna, dei Santi Angeli e di San Giuseppe, di cuore benedico Lei, le Sue consorelle e tutte le persone che Le sono care. Per favore, continui a pregare per me». La lettera si conclude con un «fraternamente, Francesco».  

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Chiesa

Un anno fa la morte di padre Nicoletti, svelata una lapide commemorativa

Il decesso, all’età di 79 anni, era avvenuto in sagrestia pochi minuti dopo il termine della messa

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© Foto Biancavilla Oggi

Una chiesa gremita di fedeli per partecipare alla messa in suffragio di padre Salvatore Nicoletti, storico parroco dell’Idria. Poi, la svelata di una lapide commemorativa, posta sulla facciata della casa parrocchiale di via Gemma.

Così è stato ricordato il sacerdote biancavillese, ad un anno di distanza dall’improvvisa scomparsa all’età di 79 anni. Il decesso era avvenuto proprio nella sagrestia della chiesa dell’Idria al termine della celebrazione eucaristica da parte sua.

La comunità parrocchiale, il parroco Giovambattista Zappalà ed il sindaco Antonio Bonanno hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.

«In ricordo del sac. Salvatore Nicoletti, parroco di “S. Maria dell’Idria” dal 1985 al 2018, passato dall’eucaristia della terra alla liturgia del cielo», si legge nella targa marmorea.

Un prete apprezzato per la sua sobrietà, lontano da toni cerimoniosi e sfarzi retorici. Diceva sempre che avrebbe voluto morire con i paramenti sacri: così è stato. Una vocazione maturata in età adulta, la sua. Il suo impegno si è concentrato soprattutto ad accompagnare, nel loro cammino, i gruppi neocatecumenali.

© RIPRODUZIONE RISERAVATA

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