Politica
Vive a Biancavilla dal 1997, ottiene cittadinanza italiana da Mattarella
Esempio di integrazione: Besnik “Roberto” Doja ha giurato davanti al sindaco Antonio Bonanno
Vive e lavora a Biancavilla ormai da 24 anni. È sposato e padre di due figli. Un cittadino straniero, originario dell’Albania, che nella nostra comunità si è ben integrato. Al punto che adesso, Besnik Doja, 55 anni, noto come “Roberto”, ha ottenuto la cittadinanza italiana. La sua richiesta ha ricevuto il via libera con un decreto del Presidente della Repubblica.
Lo ha fatto prestando giuramento davanti al sindaco Antonio Bonanno e all’ufficiale di Stato civile, Anna Maria De Masi. La procedura vuole che sia recitata la formula prevista dall’ordinamento: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana e al suo capo e di osservare lealmente le leggi dello Stato”.
«Siamo ben felici di assegnargli, a nome dello Stato, la cittadinanza italiana. È quanto di più bello si possa fare –ha detto il sindaco Bonanno– per uno straniero che sa integrarsi con la propria comunità. Una conquista meritatissima che assume un valore ancor più significativo nell’anno dei trionfi olimpici di tanti atleti italiani nati all’estero».
Al neo cittadino italiano, Bonanno ha donato una copia della Costituzione Italiana e la novella “San Placido” di Federico De Roberto, pubblicato da Nero su Bianco Edizioni.
«A nome di tutta la città gli ho ribadito la stima per quanti – in una logica di condivisione – condividono i valori della nostra Repubblica e vivono in pace e in maniera laboriosa nel nostro territorio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio
La Costituzione non si tocca: esito netto sulla consultazione, che ha però mosso solo il 43% degli elettori
Per il referendum si è espresso soltanto il 43% degli aventi diritti al voto (dato al di sotto della media regionale e nazionale). Ma il responso è stato netto: Biancavilla ha detto a gran voce “no” alla riforma della giustizia avanzata dal governo Meloni.
Il 60,8% dei votanti ha respinto la proposta di modifica della Costituzione che mirava a un nuovo ordinamento della giustizia (dalla separazione delle carriere dei magistrati allo sdoppiamento del Csm con sorteggio dei componenti).
Sui 7809 biancavillesi che si sono recati ai seggi nelle giornate del 22 e 23 marzo, 4703 hanno votato “no” (60,8%), contro i 3032 che hanno segnato un segno sul riquadro del “sì” (39,2%).
Un esito da attribuire alla libera volontà popolare e a quanti si sono recati alle urne. Un esito su cui la politica locale non ha inciso per nulla, visto il totale disimpegno, a parte due appuntamenti di aree contrapposte (uno a Villa delle Favare, l’altro in una saletta di un bar). Insomma, su questo referendum hanno scelto i biancavillesi, respingendo la riforma Meloni-Nordio, nonostante la latitanza dei partiti locali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Politica
Referendum, il risveglio della politica locale: due distinti incontri “Sì-No”
Riforma della giustizia, appuntamenti nel fine settimana promossi da schieramenti opposti
La politica locale alza il dito per mostrare la propria presenza nel dibattito in vista del referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo. Lo fa, arrivando in notevole ritardo rispetto ad altre iniziative pubbliche di confronto, come quella promossa dal Circolo Castriota o quella organizzata dall’Azione Cattolica nella parrocchia dell’Annunziata.
Ad ogni modo, forze della destra e della sinistra di Biancavilla hanno in programma due distinti incontri a sostegno, rispettivamente, delle ragioni del “Sì” delle ragioni del “No” alla riforma del governo Meloni. Le prime danno appuntamento a Villa delle Favare, le altre in una saletta di un bar.
I sostenitori del “Sì”
Il primo incontro, a sostegno del del “Sì”, si terrà sabato 14 marzo alle ore 17.30 alla Villa delle Favare. “Le ragioni del Sì per una giustizia giusta”, è il titolo dell’iniziativa. Sarà il sindaco Antonio Bonanno a dare i saluti istituzionali e l’ex sindaco Mario Cantarella e l’ex deputato all’Ars, Nino D’Asero, ad introdurre i lavori. Interventi il senatore Salvo Pogliese e i deputati Giuseppe Castiglione e Luca Sbardella. Parleranno della riforma, l’avv. Vincenzo Vitale e il magistrato Roberto Passalacqua. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Luigi Pulvirenti.
I sostenitori del “No”
Il giorno successivo, domenica 15 marzo alle ore 10, è invece l’incontro dal titolo “Le ragioni del No – Verso il referendum costituzionale”. L’appuntamento si svolgerà nella saletta del bar “L’Artigiana”. Interverranno Giuseppe Glorioso, segretario generale Flai Cgil di Catania ed ex sindaco di Biancavilla, l’avv. Andrea Ingiulla e l’avv.o Giuseppe Berretta. Le conclusioni saranno affidate ad Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. A moderare il confronto sarà Nino Benina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-
Storie4 settimane agoTrovano un portafogli e lo portano ai vigili urbani: elogio per Gioele e Nicolò
-
Cronaca4 settimane agoCondanna per tentato omicidio dopo le indagini dei carabinieri di Biancavilla
-
Cronaca4 settimane agoUn bastone con borchie e punta di ferro nascosto in auto: denunciato 23enne
-
Politica4 settimane agoReferendum giustizia, a Biancavilla il 61% di “no” alla riforma Meloni-Nordio



