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3 tecniche per attrarre nuovi clienti

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© Foto Pixabay

Attrarre nuovi clienti è una delle maggiori preoccupazioni di chi lavora online, così come lo è anche quella di fidelizzare tutti coloro che già conoscono il brand o che sono soliti acquistare i prodotti/servizi offerti. Tra le tante tecniche messe a punto per trovare nuovi clienti, una delle più impiegate è quella che prevede di garantire una sorta di bonus a tutte le persone potenzialmente interessate a ciò che si ha da offrire. I bonus, chiaramente, possono essere di diversi tipi: quali sono i più comuni?

Gli sconti sul primo acquisto

Uno dei modi più comuni per attrarre nuovi clienti è quello di offrire uno sconto sul primo acquisto. Si tratta di una tecnica impiegata ormai da ogni tipo di piattaforma online, soprattutto dagli e-commerce. In molti casi è richiesto di iscriversi al sito per ottenere lo sconto, mentre in casi un po’ più rari può essere richiesta anche l’iscrizione alla newsletter aziendale (che può essere disdetta in un secondo momento). L’importo dello sconto può variare da piattaforma a piattaforma, ma in linea generale tende ad attestarsi intorno al 15 o al 20%. In altri casi, invece, più che una percentuale di sconto sul totale è previsto un buono dal valore variabile (5, 10, 15 o 20 euro) o, in altri casi ancora, l’annullamento delle spese di spedizione.

Bonus con/senza deposito

Più tipica delle piattaforme di intrattenimento online è invece la pratica di offrire ai nuovi iscritti dei bonus con o senza deposito. Come spiegato in un articolo sui casinò con bonus senza deposito, questi permettono di ricevere dei soldi veri con cui giocare gratis ai giochi presenti sulla piattaforma. La principale differenza con i bonus con deposito è che questi ultimi possono essere utilizzati solo dopo aver effettuato un deposito in denaro sul proprio conto di gioco, mentre i primi sono immediatamente disponibili subito dopo aver effettuato l’iscrizione. Le piattaforme con bonus senza deposito, quindi, sono particolarmente apprezzate dai principianti perché permettono di acquisire familiarità con i giochi disponibili senza per questo dover depositare una somma di denaro sul conto.

Buoni sugli acquisti futuri

Anche se meno comune come pratica, in alcuni casi le aziende possono prevedere un’offerta di benvenuto valida dal secondo acquisto. Ciò significa che dopo aver usufruito di uno dei servizi dell’azienda o aver comprato uno dei suoi prodotti, si potrà avere accesso a uno sconto sull’acquisto successivo. Più che un’offerta di benvenuto, in questo caso si cerca di puntare sul fatto che l’acquirente, gradito il primo acquisto, sarà portato a farne un altro spinto dalla possibilità di usufruire di uno sconto. Per quanto diversa dalle prime due tecniche, questo metodo può rivelarsi particolarmente utile per tutti quei clienti già precedentemente intenzionati a comprare qualcosa, ma che probabilmente non avrebbero comprato altro se non ci fosse stato un ulteriore sconto.

Attrarre nuovi clienti è fondamentale per chi ha un business online. Qualunque sia il metodo utilizzato, ciò che conta è trovare la chiave giusta per far sì che più persone possibili scelgano ciò che si ha da offrire.

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Il mercato dell’iGaming nel 2026: numeri, tendenze e il caso italiano

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Il settore dell’iGaming ha chiuso una fase di espansione importantissima nel corso del 2026, con dati che confermano una traiettoria di crescita costante a livello globale. Il Gross Gaming Revenue mondiale ha toccato quota 115 miliardi di dollari, un valore che segna un incremento del 12% rispetto ai 103 miliardi registrati nell’anno precedente. Questo risultato riflette non solo l’espansione dei mercati già consolidati, ma anche l’ingresso di nuove giurisdizioni regolamentate che hanno aiutato ad aumentare il volume complessivo del settore. I mercati regolamentati rappresentano oggi il 68% del totale, corrispondente a 78 miliardi di dollari: ciò dimostra come la regolamentazione stia diventando un vero fattore strutturale e non più un’eccezione geografica.

La distribuzione globale del mercato e i segmenti di riferimento

Analizzando la composizione interna del settore, i casinò online si confermano il comparto trainante, con una quota del 52% del market share pari a 59,8 miliardi di dollari. Le scommesse sportive occupano la seconda posizione con il 35% del mercato, equivalente a 40,3 miliardi di dollari, mentre il poker si attesta al 7% con un valore di 8,1 miliardi. Il restante 6% viene suddiviso tra bingo e altre nicchie verticali minori. Questa ripartizione mostra come i giochi da casinò digitali abbiano superato in modo netto le scommesse sportive, un sorpasso che negli anni passati non era così marcato.

Tra le piattaforme che operano in questo segmento, alcuni operatori propongono dei cataloghi di macchinette online che includono titoli sviluppati da provider internazionali riconosciuti. Un esempio chiaro è rappresentato dalla slot Esqueleto Explosivo 2, prodotta da una delle software house più note nel comparto dei casinò digitali, disponibile all’interno delle piattaforme che operano nel mercato regolamentato italiano.

Guardando ai mercati emergenti, il Brasile rappresenta un caso studio interessante: nel suo primo anno di piena regolamentazione ha generato 4,5 miliardi di dollari, un dato che testimonia il potenziale di un mercato appena aperto alla regolamentazione formale. L’Europa, dal canto suo, si conferma un’area matura e strutturata, con un valore complessivo che ha raggiunto i 50,19 miliardi di dollari.

Il consolidamento del mercato italiano

L’Italia sta attraversando una fase di consolidamento regolatorio che si accompagna ad una crescita costante dei volumi di gioco. Il Gross Gaming Revenue complessivo stimato per il paese sfiora i 6,1 miliardi di euro, con un incremento dell’11% rispetto al periodo precedente. Questo dato colloca l’Italia tra i mercati europei più dinamici in assoluto, con una crescita che supera la media di molti altri paesi del continente.

Il segmento dei giochi digitali e dei casinò online registra delle performance particolarmente positive, con picchi di incremento della spesa che si avvicinano al 16% su base annua in alcuni mesi specifici. Questo andamento conferma la centralità del comparto casinò all’interno dell’ecosistema iGaming italiano, in linea con quanto osservato a livello globale. Un altro elemento distintivo del mercato nostrano riguarda le modalità di accesso alle piattaforme: gli accessi da dispositivi mobile, quindi da smartphone e tablet, rappresentano ormai l’80% circa delle connessioni totali. Questo dato evidenzia come l’esperienza di gioco si sia spostata in modo quasi definitivo verso il mobile, riducendo progressivamente il peso delle connessioni da desktop.

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Rapporto tra nazionali e club: cosa succede se un giocatore si infortuna

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Per gli amanti del campionato e del calcio che viene giocato ogni fine settimana, quando arriva la pausa dedicata alle selezioni nazionali non c’è mai nulla da festeggiare. I tifosi d’altronde vogliono vedere i propri beniamini all’opera e tifare per la propria squadra del cuore, meno invece è l’interesse quando in campo c’è – nel nostro caso – l’Italia. Almeno quando non si tratta di grandi competizioni internazionali.

La situazione è ancora peggiore per quanto riguarda gli allenatori delle grandi squadre di club. Questi infatti, oltre a rimanere al proprio centro sportivo con pochi elementi causa convocazioni, rischiano anche di dover fare i conti con improvvisi infortuni.

È molto frequente infatti vedere giocatori che rientrano in anticipo dai raduni nazionali perché non al top dal punto di vista fisico, oppure che addirittura accusano gravi infortuni proprio durante le partite con la maglia della propria nazionale. E allora che succede in quei casi?

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Cosa succede quando un giocatore si fa male in nazionale

Se un calciatore si infortuna durante il periodo con la nazionale, viene sottoposto ad una prima valutazione dallo staff medico della selezione. In base alla gravità del problema, possono essere effettuati esami strumentali e ulteriori accertamenti.

La federazione comunica generalmente la situazione al club di appartenenza, soprattutto quando l’infortunio può richiedere un periodo di recupero significativo. Se il giocatore non è più in grado di partecipare alle attività della nazionale, può essere escluso dal resto del raduno e fare ritorno al proprio club.

Una volta rientrato, il calciatore viene normalmente preso in carico dallo staff medico e fisioterapico del club. La società può effettuare nuovi esami per verificare le condizioni dell’atleta e stabilire il percorso di recupero. Il dialogo tra i due staff medici è particolarmente importante per condividere informazioni sulla diagnosi, sulle terapie effettuate e sui tempi previsti per il ritorno in campo.

I diversi interessi di club e nazionale

Per una società, perdere un giocatore importante a causa di un infortunio rappresenta un problema sia sportivo sia economico. Il club continua infatti ad avere sotto contratto il calciatore e deve gestirne il recupero, mentre la sua assenza può influire sulle partite successive. Questo è uno dei motivi per cui le società prestano grande attenzione alle condizioni fisiche dei propri giocatori convocati dalle nazionali.

Ma non è tutto. Le normative internazionali prevedono meccanismi specifici per tutelare i club in determinate situazioni. La FIFA, attraverso i propri programmi di protezione, può prevedere un indennizzo per le società quando un calciatore si infortuna durante attività con la nazionale e deve rimanere indisponibile oltre determinati periodi. Il sistema serve a ridurre l’impatto economico che un infortunio subìto durante un impegno internazionale può avere sulla società proprietaria del giocatore.

Il confronto tra club e nazionale è quindi essenziale, ma spesso difficoltoso; questo perché di solito le esigenze sono diverse.Una federazione può avere interesse a recuperare rapidamente un giocatore per una competizione importante, mentre il club potrebbe preferire procedere con maggiore cautela.La soluzione deve comunque essere basata sulle valutazioni mediche e sulla salute del calciatore. La collaborazione tra le parti è fondamentale per evitare incomprensioni e garantire un recupero corretto.

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