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Pascual Chavez a Biancavilla: «Giovani, non state a guardare»

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di Alessandro Rapisarda

«Voi giovani siate protagonisti nella società, non state a guardare». Lo ha detto don Pascual Chavez Villanueva, che è stato l’IX successore di Don Giovanni Bosco, intervenendo a Biancavilla, al teatro comunale “La Fenice”.

L’incontro ha richiamato la maggior parte delle realtà giovanili di Biancavilla, che hanno accolto –con canti e balli ed animazione affidata alla compagnia D.B. Friends e al Cgs Life – l’ex rettore maggiore della “Società Salesiana di San Giovanni Bosco”.

Organizzato dal XIII vicariato, guidato da padre Giovambattista Zappalà, l’iniziativa ha avuto come tema centrale “La santità anche per te”.

«La santità – ha detto ancora Don Chavez – non è uguale per tutti, è vissuta secondo il proprio stato di vita. Non è lo stessa per un monaco, un padre, una madre, un sacerdote. Si può trovare a qualsiasi età, come diceva anche Don Bosco, unendo la realizzazione dell’uomo con l’educazione e l’apertura a Dio attraverso l’evangelizzazione. Quindi, essere onesto cittadino e buon cristiano equivale ad essere Santi. Prendete nelle vostre mani –ha esortato i giovani– la vita, non consegnatela a nessuno, non siate merce, non siate spettatori o consumatori. Un giovane deve essere protagonista nella trasformazione della società, rimboccatevi le maniche, non rimanete a contemplare, diventate responsabili di voi stessi e degli altri».

A dare i saluti, oltre al clero biancavillese, anche il primo cittadino di Biancavilla, Antonio Bonanno, che ha sottolineato il valore educativo dei salesiani, presenza storica nella comunità biancavillese, e delle parrocchie, che contribuiscono alla formazione.

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In città

A 30 anni dalla strage mafiosa di Capaci, Biancavilla non dimentica

Inaugurato un murale di Placido Lavenia con l’immagine simbolo di Falcone e Borsellino

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Biancavilla ha celebrato il 30° anniversario della strage mafiosa di Capaci. Lo ha fatto con il coinvolgimento degli alunni delle scuole cittadine con cartelloni e slogan. Il ricordo di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, ha visto in prima linea i vertici istituzionali.

A fianco al sindaco Antonio Bonanno, anche il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, e il comandante della stazione dei carabinieri di Biancavilla, maresciallo Fabrizio Gatta.

«Vogliamo ‘creare’ –ha detto il sindaco Bonanno– la memoria in quanti non erano nati nel 1992 per testimoniare della grandezza di uomini che hanno difeso la legalità nel nostro Paese a costo della vita. E con le armi del diritto, l’Italia intera ha saputo reagire dopo il periodo buio delle stragi».

Diversi momenti hanno caratterizzato la mattinata di iniziative. In via Benedetto Croce è stato inaugurato un murale, realizzato da Placido Lavenia, che riprende la foto famosa di Falcone e Borsellino che sorridono insieme. “Gli uomini passano, le idee restano”, recita la scritta a fianco.

«L’opera -spiega Lavenia- è stata realizzata volutamente con i tratti del fumetto. Ho pensato a Falcone e Borsellino come due supereroi da far apprezzare ai nostri ragazzi per i loro poteri eccezionali. Personaggi con i “costumi” della toga di magistrato e la forza delle ali della libertà. Supereroi dal cuore che batteva grazie alle loro idee e che continua a battere d’amore per la nostra terra di Sicilia».

A Villa delle Favare, infine, si sono esibiti i ragazzi dell’Orchestra della scuola media “Luigi Sturzo” di Biancavilla.

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