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Sulle note del tormentone “Happy”, ecco un ciclone di sana euforia per le strade del centro storico di Biancavilla.

I ragazzi e le ragazze dell’associazione “Mondo Nuovo” hanno appena concluso al teatro “La Fenice” il musical “Deloris, una suora in paillettes”, liberamente tratto dal celebre film “Sister Act” con Whoopi Goldberg. Uno spettacolo riuscito ed applauditissimo.

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Che voce quella “fitusa” di Deloris, applausi per le “suore” in paillettes

Cosa fare, dunque, per festeggiare e scaricare l’adrenalina? Correre a casa e mettersi sotto la doccia? Macché. Nonostante l’ora tarda, ecco l’idea: senza svestirsi degli abiti di scena, gli attori e le attrici improvvisano coreografie e canti, fuori dal teatro, tra la sorpresa dei passanti.

Esibizione ai piedi della basilica “Maria Santissima dell’Elemosina” e poi verso piazza Annunziata per festeggiare con una buona birra uno spettacolo riuscito e gradito al pubblico.

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«Deloris, una suora in paillettes», ecco le immagini del musical

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In città

A 29 anni dall’orrore mafioso di via D’Amelio, Biancavilla non dimentica

Il ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta, il sindaco Bonanno cita le parole del magistrato

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Ventinove anni fa la strage mafiosa di via D’Amelio. Biancavilla non dimentica le vittime di quell’orrore. Una cerimonia semplice di commemorazione si è tenuta in piazza Falcone-Borsellino, davanti ai monumenti dedicati ai due magistrati antimafia.

Presenti il sindaco Antonio Bonanno con gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà. E ancora, rappresentanti dei carabinieri e della polizia municipale, oltre a volontari delle associazioni cittadine.

«Ho ricordato –ha detto il sindaco– le parole di speranza di Borsellino, secondo il quale la lotta alla mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni. Sono le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale».

«Nonostante il sacrificio di vite umane, la speranza –ha sottolineato Bonanno– non è mai venuta meno. Il ricordo commosso di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – serve a mantenere alto il nostro impegno».

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