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Sicurezza stradale, spartitraffico in viale dei Fiori e in via M. Ss. Addolorata

Barriere “new jersey” al centro della carreggiata: il dispositivo verrà sperimentato per 30 giorni

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Installato uno spartitraffico centrale su due importanti arterie stradali di Biancavilla: viale dei Fiori e via Maria Santissima Addolorata. Un’installazione in via sperimentale per la durata di trenta giorni.

Il dispositivo utilizzato è la barriera “new jersey” di plastica – di colore bianco e rosso – disposta lungo le strade interessate. La separazione “morbida” delle due corsie si lega alla presenza delle strisce pedonali rialzate. Tutto ciò dovrebbe favorire in maniera sensibile la riduzione della velocità dei veicoli ed escludere del tutto i salti di corsia. Negli anni, nelle aree individuate si sono registrati gravi incidenti.

La fase sperimentale andrà avanti per un mese, nel tentativo di migliorare la sicurezza di quanti attraversano in auto le due strade e garantire l’incolumità dei cittadini. Essa è finalizzata ad offrire le valutazioni necessarie in vista di interventi strutturali.

L’area di viale dei Fiori, infatti, beneficia di un finanziamento di 1,4 milioni, nell’ambito delle Aree Interne, che permetterà di realizzare un intervento più massiccio sul piano della viabilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 Commento

1 Commento

  1. DinDin

    21 Giugno 2022 at 12:53

    Su Viale dei fiori urge la realizzazione, prima delle piogge autunnali, di adeguati sistemi di smaltimento rapido delle acque reflue (che saranno sempre più abbondanti quando sarà cementata ed asfaltata l’area in cui stanno costruendo un nuovo supermarket)

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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