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Sponsor privati per la cura di piazze, aiuole ed aree a verde di Biancavilla

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Il Comune di Biancavilla ha approvato il progetto di sponsorizzazione per la cura e la manutenzione delle aree a verde pubblico. D’ora in poi, quindi, si può adottare un’area verde comunale. Sono 8, quelle individuate. Per ciascuna può essere avanzata richiesta di assegnazione che tenga conto di una serie di migliorie da apportare: pulizia del terreno e decespugliamento, inserimento di piante, trattamenti fitosanitari, irrigazione.

Queste le aree: 1) “Pedata di San Placido”, piazza Caduti di Nassiriya, largo del volontariato; 2) piazze Sgriccio – Don Bosco; 3) rotatoria in Via C. Colombo – scalinata Via Vivarini – via Verona e parcheggio antistante; 4) Parco dell’Infanzia – aiuole via Madonna del Buon Consiglio; 5) piazza Annunziata – Belvedere; 6) piazzale Rosario Di Carlo “Saro Ruspa” – piazzetta viale Europa / via Fallica; 7) piazza Falcone Borsellino; 8) Piazza Giovanni XXIII.

La sponsorizzazione prevede benefici fiscali per le aziende e sarà promossa mediante la collocazione di un cartello pubblicitario per ciascuna area, sul quale inserire logo e messaggio pubblicitario.

Già anni fa era stato pubblicato un analogo bando, ma senza successo. Si ritenta adesso, tenendo conto di semplificazioni e maggiori incentivi per le aziende.

Il contratto di sponsorizzazione durerà 3 anni. tutti i dettagli sul sito del Comune di Biancavilla. Le proposte vanno indirizzate sulla pec protocollo@pec.comune.biancavilla.ct.it entro le ore 12.00 del 16 giugno.

«Le aziende locali – spiega il sindaco Antonio Bonanno – hanno la possibilità di contribuire a migliorare la qualità di aree a verde pubblico. Pulizia e manutenzione di porzioni importanti del territorio contribuiscono a rendere ancor più vivibile la nostra città. Le aree sponsorizzate, infatti, torneranno un riferimento per tutta la comunità, favorendo la socialità tra adulti e il gioco tra i più piccoli. Il Comune può ridurre sensibilmente i costi di manutenzione, con un riflesso positivo per tutta la cittadinanza».

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Addio alla plastica, in tre scuole di Biancavilla erogatori d’acqua ecologici

Agli alunni consegnati pure borracce per eliminare quintali di bottiglie altamente inquinanti

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Nell’ambito del progetto denominato “L’acqua che fa a scuola”, finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, in tre scuole di Biancavilla sono stati inaugurati oggi altrettanti distributori di acqua. L’iniziativa è della società S.T.E.I. – Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione – in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I tre erogatori sono stati installati nell’Istituto comprensivo “Antonio Bruno”, nel plesso “San Giovanni Bosco” e nella scuola “Giovanni Verga”. Ai ragazzi è stata consegnata una borraccia che, d’ora in poi, prenderà il posto delle inquinanti bottigliette di plastica.

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Antonio Bonanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luigi D’Asero, il presidente del Consiglio Comunale, Martina Salvà, il presidente della S.T.E.I., Pier Casolari, e il responsabile del progetto S.T.E.I., Giuseppe Lazzaro.

Erogatori e borracce sono stati finanziati grazie al contributo di aziende locali che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa nel segno dell’ecologia. I rappresentanti delle aziende sponsor, presenti all’inaugurazione, hanno ricevuto i ringraziamenti dai promotori dell’iniziativa.

«Una classe – osserva l’assessore D’Asero – può consumare in un anno circa 700 kg di plastica soltanto per dissetarsi e ricorrere alle classiche bottigliette. Educare i giovani studenti ad un utilizzo ecosostenibile delle nostre risorse è il primo passo verso un approccio ecologico della nostra vita, a partire dalle cose più semplici come bere un po’ d’acqua».  

«L’acqua a portata di mano – spiega il sindaco Bonanno – è una soluzione non solo sul piano economico ma, soprattutto, su quello ambientale. In un anno ogni bambino consuma centinaia di bottiglie in Pet. Con la propria borraccia riutilizzabile e grazie al distributore di acqua microfiltrata si riduce sensibilmente il consumo di plastica. E bere torna ad essere un gesto naturale non più inquinante».

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