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Cronaca

Furto in una palestra di Caltanissetta, denunciato un 53enne di Biancavilla

Sull’uomo gravava anche un’ordinanza di custodia cautelare per evasione dai “domiciliari”

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Un biancavillese di 53 anni denunciato a Caltanissetta per furto aggravato. Sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile nisseno ad intervenire in via Rochester, allertati di un colpo messo a segno da ladri in una palestra.

Dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza installate nell’esercizio erano chiaramente visibili i tratti somatici dell’autore. Poco dopo, la localizzazione nei pressi della stazione ferroviaria e la sua identificazione nel 53enne, residente a Biancavilla.

I militari lo hanno trovato in possesso della refurtiva, consistente in effetti personali e 130 euro in banconote di vario taglio, immediatamente restituita.

Dagli accertamenti successivi, sull’uomo gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Catania, poiché responsabile di evasione. Lo scorso 14 maggio aveva, infatti, violato gli arresti domiciliari, cui era sottoposto per altro reato.

Al termine delle formalità, l’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato. E contestualmente portato in carcere, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare.

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Cronaca

Omicidio Parisi, condanna definitiva: carcere a vita per Salvatore Fallica

Un iter giudiziario particolarmente complesso per il delitto commesso nel 2003 in contrada Rinazze

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Sono stati i Carabinieri della Compagnia di Paternò ad eseguire l’arresto. Hanno eseguito così un ordine per la  carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale di Catania.

Destinatario del provvedimento è Salvatore Fallica, 47 anni, personaggio noto alle cronache, er ora rintracciato a Volterra, in provincia di Pisa.

Nei suoi confronti è arrivata la sentenza definitiva all’ergastolo per omicidio premeditato in concorso di Gaetano Parisi, guardia campestre 53enne di Paternò. Riconosciuto colpevole anche per deteenzione e porto illegale di armi comuni da sparo.

L’omicidio di Parisi avvenne il 14 aprile 2003 in contrada Rinazze, a sud di Biancavilla. La vittima era alla guida della sua autovettura, una Fiat 500, dopo essere stata speronata.

Un delitto di sangue maturato per conflittualità interne al clan mafioso locale. Il movente?Secondo gli inquirenti è legato alla mediazione, all’epoca dei fatti, tra Parisi e il clan di Biancavilla ed i piccoli imprenditori agricoli sottoposti alle estorsioni.

Fallica era inserito nel clan Toscano-Tomasello-Mazzaglia, articolazione della famiglia di Cosa nostra etnea Santapaola-Ercolano. Particolermanete complesso l’iter giudiziario del caso, che aveva coinvolto anche un secondo soggetto di Biancavilla, poi morto a causa di una lunga malattia. Alla loro identificazione, gli inquirenti sarebbero giunti grazie alla comparazione del Dna trovato, dai carabinieri del Ris di Messina, su pezzi di guanti in lattice dimenticati dentro un’auto, risultata rubata. La stessa utilizzata dai sicari nell’agguato, e su un guanto in prossimità della stessa auto.

La sentenza di primo grado di condanna era stata annullata dalla Corte d’Assise d’appello di Catania nei confronti dei due. Poi, la prosecuzione del procedimento. Fino al verdetto definitivo di oggi nei confronti di Fallica.

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