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Ancora una volta “Le Iene” tornano a parlare del caso “Ambulanza della morte” di Biancavilla. Lo fanno prendendo spunto dalla condanna della Corte d’assise di Catania inflitta con pena dell’ergastolo all’imputato Davide Garofalo, accusato di 3 omicidi, aggravati dal metodo mafioso.

Ma il servizio punta l’attenzione anche su uno dei testimoni chiave dell’inchiesta, al quale non è stata rinnovata la protezione. Si tratta di Luca Arena, che ha dato un contributo fondamentale anche per l’operazione antiracket “Onda d’urto”.

Per la prima volta, nel programma Mediaset, si toglie il cappuccio e svela il suo volto e la sua identità. E lo fa per denunciare, con tanta delusione, il sistema di protezione dei testimoni di giustizia, che a suo dire presenta parecchie falle.

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Cronaca

Olio esausto all’ingresso dei seggi elettorali del plesso “Don Bosco”

Gesto vandalico o di protesta? Presidenti e scrutatori hanno dovuto attendere la pulizia del luogo

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© Foto Biancavilla Oggi

Olio esausto sparso sulla porta e i gradini d’ingresso di uno degli edifici del plesso elementare “Don Bosco” del quartiere Cicalisi, a Biancavilla. La sostanza e la bottiglia in plastica che la conteneva sono state trovate nel padiglione B che ospitano le sezioni 16 e 17.

I presidenti e scrutatori, impegnati nelle operazioni per queste elezioni europee, avrebbero dovuto procedere con i consueti preparativi per la costituzione dei seggi. Ma non è stato possibile accedere ai locali. I funzionari del Comune hanno dovuto chiamare una ditta specializzata perché pulisse l’area.

Il fatto sarebbe accaduto con ogni probabilità questa notte. Sul gesto intenzionale non ci sono dubbi. Si tratta di capire il valore: azione vandalica o gesto politico di protesta? Certo è che chi l’ha compito ha scavalcato la recinzione del plesso scolastico (appartenente al Primo circolo didattico) per poi gettare la sostanza oleosa e lasciando a terra la bottiglia. Sul posto, è intervenuta una pattuglia della polizia locale.

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