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Covid, a Biancavilla ancora in calo contagi e ricoveri ma c’è un decesso

Si registra un’altra vittima del coronavirus, ma l’ultimo bollettino evidenzia un arretramento dell’infezione

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Biancavilla registra ancora un decesso a causa del Covid. Si tratta di un 50enne, deceduto a seguito delle complicanze dell’infezione virale. Si tratta di una vittima che si aggiunge a quelle delle ultime settimane che purtroppo sono state annotate nelle statistiche di Biancavilla.

Dolore e lutto per un’altra famiglia, dunque. Una notizia che arriva quando in paese il trend dei contagi continua a scendere.

L’ultimo aggiornamento evidenzia 239 casi di positività al coronavirus. I biancavillesi ricoverati in strutture ospedaliere a causa del Covid sono attualmente 20, ovvero quasi un dimezzamento di ingressi nei reparti ospedalieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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“Il respiro di Biancavilla”, la questione amianto diventa una mostra fotografica

Iniziativa di Inail e Università di Catania: immagini di Valentina Brancoforte e dell’archivio di Daniela Bellomo

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Si intitola “Il respiro di Biancavilla”. Martedì 11 giugno, alle ore 11.00, presso la Direzione territoriale Inail di via Cifali a Catania, inaugurazione della mostra fotografica. Iniziativa nata nell’ambito della attività previste dalla convenzione tra l’Inail Sicilia e l’Università degli studi di Catania.

Le opere fotografiche di Valentina Brancaforte e l’archivio fotografico di Daniela Bellomo, coordinatrice reggente della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail Sicilia, raccontano la storia degli abitanti di Biancavilla. Una popolazione esposta per oltre cinquant’anni alla fluoro-edenite, una fibra asbestiforme che ha provocato un elevato tasso di mortalità per mesotelioma.

L’istituzione della Sin (Sito interesse nazionale), avvenuta del 2001, si rese necessaria quando, a seguito di studi epidemiologici, venne scoperto negli affioramenti rocciosi della cava di Monte Calvario un nuovo minerale. Una struttura anfibolica, la fluoro-edenite, che presenta tre habitus: aciculare, fibroso e prismatico. Studi successivi hanno dimostrato che il nuovo anfibolo ha caratteristiche chimico-tossicologiche riconducibili all’asbesto.

I testi a corredo delle immagini sono di Daniela Bellomo, Valentina Brancaforte e Stefano Zuliani. Ha collaborato Caterina Ledda, docente associata di Medicina del lavoro all’Università di Catania. La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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